13 dicembre 2019

Altri sport

Domenica c'è la Corri in Rosa: al via 30 mila donne

A San Vendemiano atteso un fiume rosa di camminatrici e podiste, più di 150 volontari

Altri sport

Da sinistra Mauro Fael, Floriano Zambon, Guido Dussin, Renzo Zanchetta e Aldo Zanetti

SAN VENDEMIANO - La Corri in rosa si accinge a festeggiare la sesta edizione in programma domenica 17 novembre a San Vendemiano con un bilancio da record nei primi cinque anni di attività.

Ben 32.591 donne in corsa dal 2014, anno della prima edizione, e ben 23.760 mammografie effettuate con il mammografo acquistato dall’associazione Fiorot e installato nel dicembre 2016 nell’ospedale Santa Maria dei Battuti di Conegliano (dove è utilizzato dall’Ulss 2 Marca Trevigiana per lo screening) e che proprio la manifestazione rosa sta contribuendo a pagare. Nell’ultimo anno, gli esami diagnostici sono stati 8.463.

Numeri davvero importanti, per un’iniziativa, che sei anni fa ha lanciato - facendo da apripista per molti altri eventi nati poi nel Triveneto - questo speciale movimento tutto al femminile che fa della solidarietà la sua linea guida. La Corri in rosa, che negli anni ha richiamato un 60 % di partecipanti dalla provincia di Treviso, un 20 % da quella di Venezia, un 15 % dal vicino Friuli Venezia Giulia e una fascia d’età delle più rappresentata tra i 40 e i 50 anni, ha fin da subito catalizzato il sostegno non solo dell’amministrazione locale sanvendemianese ma anche di aziende del territorio che hanno fortemente creduto nel progetto.

Oggi, lunedì 11 novembre, in municipio a San Vendemiano la presentazione dell’edizione 2019, con, tra gli altri, il sindaco e il vicesindaco di San Vendemiano, Guido Dussin e Renzo Zanchetta, l’assessore di Conegliano, Floriano Zambon, il consigliere della Provincia di Treviso, Mauro Fael e il responsabile organizzativo della Corri in rosa, Aldo Zanetti. Un nuovo anno, tante storie, di forza, coraggio e volontà. Come quella di Elena Tomasella, 34enne di Cimavilla di Codognè che dopo aver partecipato nel 2017 in una sedia a rotella a causa di un’osteodistrofia, domenica camminerà con i bastoncini da nordic walking lungo i sei chilometri, accompagnata, come due anni fa, dai suoi tre angeli custodi, la sorella Sara e le sue due più care amiche, Stefania e Michela. Al via ci sarà anche Cristina Barcellini, pallavolista già campionessa italiana e medagliata in tante rassegne internazionali con la nazionale (ed ex Imoco Volley), che dopo la recente maternità (Gabriele ha quasi 9 mesi) ha ripreso a giocare in serie C, scoprendo e innamorandosi nel frattempo della corsa. E poi ancora tante esperienze di lotta, di voglia di farcela: ci sarà chi sta lottando contro un tumore, chi l’ha sconfitto, chi ha perso delle persone care. Ma il motto è quello che unite si può andare lontane. L’appuntamento è dunque per domenica: alle 10.00 da via De Gasperi, di fronte al Municipio, prenderà il via la Corri in rosa, manifestazione ludico motoria Fiasp con due percorsi di 6 e 12 km. Attese circa 6.000 donne con la maglietta rosa della manifestazione.

“La Corri in rosa è ormai una bella tradizione per il nostro comune, siamo orgogliosi di ospitarla – commenta il sindaco di San Vendemiano, Guido Dussin – quest’anno, oltre ad essere già pronti con la pista di pattinaggio e l’area espositiva natalizia, è stato anche ormai ultimato un percorso ciclopedonale sul torrente Cervada, tratto che sarà percorso anche durante la manifestazione rosa. Proprio questo evento tutto al femminile ha dato una spinta anche alla coscienza del fare movimento per stare bene, è bellissimo vedere tanta gente correre e camminare lungo questo tracciato di cinque chilometri, pavimentato e totalmente in sicurezza. La Corri in rosa fa del bene, in tutti i sensi”.

Per rendere possibile questa grande festa, fondamentale, oltre al sostegno delle aziende partner, è anche l’apporto di oltre 150 volontari presenti tra sabato e domenica e di un’altra cinquantina che ha lavorato incessantemente da ottobre per dare un contributo nei vari “settori”, dal confezionamento dei pacchi gara alla distribuzione delle magliette, alla gestione del ristoro, dal pasta party, all’allestimento della zona partenza e arrivo, dalla sistemazione del magazzino all’allestimento dell’area espositiva, dal posizionamento di gonfiabili, striscioni e segnaletica all’accoglienza, dal trasporto merci e transenne alle premiazioni e tanto altro ancora. Oltre al famoso e apprezzatissimo pasta party (momento di convivialità molto apprezzato), quest’anno è stato previsto il service foto: per tutte le partecipanti sarà realizzato gratuitamente un servizio foto personalizzato (per accedere alle proprie foto sarà necessario utilizzare il codice riportato sul proprio pettorale).

“Siamo ormai pronti per questa sesta edizione – aggiunge Aldo Zanetti, responsabile organizzativo della Corri in rosa – siamo orgogliosi di aver fatto correre e camminare quasi 36.000 donne in cinque anni e di aver dato il la a questo movimento solidale tutto al femminile. L’impegno di aiutare a pagare le rate del mammografo (abbiamo già donato oltre 82.000 euro) è un impegno serio e anche “grandissimo”, ma sono certo che le donne ci aiuteranno a raggiungere questo traguardo. La Corri in rosa ci insegna a non mollare mai, a fare squadra, a credere in un sogno che poi diventa un obiettivo. E ci fa “vedere” anche quanto forti sono le donne quando si mettono insieme. Una potenza rosa che corre ben oltre i 6 e i 12 chilometri della manifestazione”.

Tra le tante partecipanti, attese anche tante mamme. Proprio a loro sarà riservato, grazie alla collaborazione tra Comune e l’onlus Quel posto che cerchi c’è, un angolo riscaldato dove le donne potranno allattare il proprio bambino o la propria bambina, avranno a disposizione un fasciatoio, riscaldare le pappe, con la presenza di un operatore del settore materno – infantile. “È una manifestazione dai numeri straordinari – dice l’assessore coneglianese Zambon – è bene che il territorio contribuisca al sistema sanitario, come in questo caso. La Corri in rosa è un esempio, che ha permesso di unire in un unico evento sport e movimento, prevenzione e solidarietà”.

“Quando nel 2014 abbiamo deciso di provare a fare questa corsa per sole donne eravamo quasi un po’ titubanti – sottolinea il vicesindaco di San Vendemiano, Zanchetta – non sapevamo cosa aspettarci, ma fin da subito i numeri sono stati importanti, anche in termini di prevenzione, con la promozione del movimento e la possibilità di contribuire alle mammografie”. “Dobbiamo fare davvero un plauso a S. Vendemiano, attivissimo nel campo sportivo, e agli organizzatori per aver creato qualcosa di davvero bello e che fa del bene concretamente”, riferisce il consigliere provinciale Fael.

 

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