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25 settembre 2018

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Delitto di Rolle, il 35enne fermato nega tutto: "Non sono io l'omicida"

Sergio Papa ha dichiarato che il giorno dell'assassinio non era a Rolle

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CISON DI VALMARINO - Avrebbe avuto in passato molti guai con la giustizia per furti e rapine Sergio Papa, 35 anni, l'uomo di Refrontolo fermato ieri per l'omicidio a Rolle di Cison di Valmarino di Loris Nicolasi di 72 anni e della moglie Anna Maria Niola di 69. E' quanto trapela da fonti vicine agli investigatori, dalle quali emerge il ritratto di un uomo di cui gli anziani del paese avevano paura.

 

Papa viene fatto indicato come l'autore di alcuni colpi violenti ai danni di pensionati, con il cui denaro si sarebbe pagato, si sussurra, le dosi di droga. Un vita bordeliner, disseminata di spaccate alle auto, liti con minacce ai vicini, resistenza ai militari, nonostante una famiglia alle spalle laboriosa e unita.

 

I Carabinieri sono arrivati sino a lui dalle tracce lasciate nel casale dei Nicolasi. A partire dalle celle telefoniche che il giorno del delitto hanno agganciato il cellulare di Papa nella zona di Cison. Ai militari l'uomo, difeso dall'avvocato Piergiorgio Oss, avrebbe negato ogni addebito: "quel giorno non ero a Rolle - avrebbe detto - non li ho uccisi io".

 

Non trova conferme al momento la notizia, diffusa subito dopo l'arresto, che Papa, al quale il pm Davide Romanelli contesta l'accusa di omicidio volontario aggravato plurimo e violazione di domicilio, conoscesse bene l'abitazione della coppia avendovi lavorato come muratore. Domani, lunedì, Papa comparirà davanti al gip Gianluigi Zulian per la convalida del fermo.

 

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