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18 novembre 2017

Montebelluna

Via dedicata a Norma Cossetto, martire delle foibe

Nuova viabilità di collegamento a Mercato vecchio

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MONTEBELLUNA - Porterà il nome di una martire delle Foibe il nuovo tratto che è il risultato della nuova viabilità di collegamento tra via Rive e via Mercato Vecchio, la cui realizzazione è prevista per un tratto a carico del Comune, per la restante parte nell'ambito delle opere di urbanizzazione di una lottizzazione.

La nuova via della frazione sarà infatti dedicata a Norma Cossetto, studentessa italiana, istriana, vittima dell'esercito popolare di liberazione della Iugoslavia del maresciallo Tito. Venne torturata, violentata e gettata in una foiba nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943.

 

“Si tratta di 166 metri di strada nella frazione di Mercato vecchio dove, grazie all'accordo raggiunto tra il Comune ed il privato, sarà realizzato il tanto atteso anello viabilistico, collegato alle altre vie - spiega l'assessore ai lavori pubblici, Michele Toaldo -. Era una soluzione da tempo richiesta dal Comitato e che permetterà, con l'attivazione della bretella, di garantire una maggiore sicurezza viabilistica dell'area in quanto le auto che provengono da via Rive e e che intendono proseguire verso via Foresto o il centro della città, non saranno costrette a passare per il centro di mercato Vecchio. Allo stesso tempo chi sale da via Groppa potrà evitare il centro della frazione e, secondo un circuito antiorario, avrà l'obbligo di svoltare a destra. La nuova via, dopo l'ok della Preferttura, sarà dedicata a Norma Cossetto, medaglia d’oro al merito civile alla memoria e che già in molte altre città d'Italia ha ottenuto l'intitolazione di una via”.

 

Poco dopo l'approvazione del progetto per la nuova bretella, io e l'assessore Toaldo ci siamo attivati perché la nuova via fosse dedicata Norma Cossetto, studentessa simbolo della tragedia degli istriano-dalmati - commenta l'assessore alla pubblica istruzione Claudio Borgia -. E' stata quindi presentata la proposta in Commissione lavori pubblici che ha accolto l'inizitiva all'unanimità. A tal riguardo, ringrazio le minoranza per aver riconosciuto il valore della proposta. Oggi la stessa proposta è stata approvata anche dalla Giunta comunale, che ha riconosciuto l'importanza di sottolineare la sensibilità di questa amministrazione nei confronti delle vittime delle foibe e alle vicende della martire Norma Cossetto in particolare. Nei prossimi mesi procederemo con l'inaugurazione ufficiale coinvolgendo sia Bruno De Donà, presidente provinciale dell’associazione Giulia Dalmazia anche alcune classi delle scuole montebellunesi per offrire un'occasione ulteriore di commemorazione oltre la tradizionale giornata del ricordo che si celebra il 10 febbraio”.

 

BIOGRAFIA NORMA COSSETTO

Nata a Visinada, 17 maggio 1920, era una studentessa iscritta alla Facoltà di Lettere e Filosofia, all’Università di Padova.

A partire dal 1941 alternò lo studio a supplenze scolastiche a Pisino e a Parenzo. L’estate 1943 la passò a preparare la sua tesi di laurea che doveva intitolarsi “Istria Rossa” (riferita alla terra ricca di bauxite dell’Istria) seguita dal professor Arrigo Lorenzi. In quel periodo girava per municipi e canoniche alla ricerca di archivi che le consentissero di sviluppare la sua tesi di laurea.

E proprio mentre viaggiava in bicicletta, un giorno, fu fermata e arrestata dai partigiani. Il 26 settembre del ‘43, viene per la prima volta interrogata a lungo da esponenti titoisti che con minacce esplicite la invitano a passare dalla loro parte. Norma, è probabile, rifiuta recisamente. Il primo interrogatorio dura poche ore e poi ritorna a casa.

Il giorno dopo Norma è condotta a Parenzo e non ritornerà più a casa. A Parenzo è interrogata, picchiata, violentata e torturata. Nella notte fra il 4 e il 5 ottobre viene gettata nella foiba di Villa Surani (vicino ad Antignana) con altri 25 persone. La foiba è profonda 135 metri e verrà esplorata solo a dicembre.

 

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