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13 novembre 2018

Treviso

Decreto Salvini applicato per la prima volta ad un profugo-spacciatore di Treviso

Respinta la richiesta di protezione internazionale per il 21enne richiedente asilo della Serena: sarà espulso

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 Nella foto la droga sequestrata al richieste asilo dalla polizia locale di Treviso 

TREVISO - Respinta la richiesta di protezione internazionale per il 21enne richiedente asilo dell’ex caserma Serena, spacciatore di droga, fermato alcuni giorni fa dalla polizia locale di Treviso. Nel suo alloggio nella struttura di accoglienza dove era ospitato, gli agenti hanno anche trovato centinaia di dosi di sostanza stupefacente, soldi, lista clienti e carta prepagata.

Ora il giovane nigeriano si trova nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Brindisi per l’espulsione. Il caso rientra fra le primissime applicazioni del decreto Salvini.

“C’è grande soddisfazione - le parole del sindaco Mario Conte - perché l’impegno degli agenti della polizia locale di Treviso, fra indagini, appostamenti e controlli non è stato vanificato dall’impunità. Finalmente, grazie al decreto Salvini, che esprime il rigore e la concretezza del nostro Ministro dell’Interno, chi delinque finisce in un Cpr e poi viene rispedito a casa, come è giusto che sia”.

“Tocchiamo con mano i primi effetti della legalità affermata dal decreto Salvini - ha commentato il governatore Luca Zaia - Finalmente i delinquenti tornano a casa loro, com’è giusto che sia e come hanno sancito il ministro dell’Interno, il Governo e il Parlamento con la fiducia votata ieri dal Senato. Bene così, avanti così”.

“Per troppo tempo, per anni – aggiunge Zaia – abbiamo dovuto assistere a imprese come quella di questo delinquente troppo spesso accompagnate da una sorta di inaccettabile impunità. Ora basta, l’aria è cambiata anche in Italia, grazie alla concretezza di un lavoro che il Ministro dell’Interno ha portato avanti tenacemente in questi mesi”.

“Siamo anche di fronte – conclude Zaia – alla risposta concreta a chi ha criticato il provvedimento sostenendo che non avrebbe funzionato. Invece funziona”.

 

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