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19 giugno 2019

Montebelluna

Danni e furti nelle aziende, poi tentava di estorcere denaro: arrestato

Il 29enne di Maser aveva preso di mira due aziende del suo paese

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carabinieri

MASER - Nel tardo pomeriggio di ieri i carabinieri della stazione di Cornuda hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, un 29enne di Maser che stava espiando la misura cautelare degli arresti domiciliari, poiché era stato arrestato in flagranza di reato, lo scorso 29 settembre, per furto e danneggiamento aggravato e tentata estorsione nei confronti delle ditte Cetof (che produce attaccapanni e appendiabiti) e Gialex (che produce maglie camicie da donna), entrambe in via Manin di Maser.

 

L’arrestato, tra la fine di agosto e la fine di settembre, si era reso autore di numerosi episodi delittuosi in danno delle citate aziende, consistenti in furti di denaro depositato nelle casse (circa 3.000 euro in totale) e di alcuni personal computer, nonché in ripetuti danneggiamenti delle vetrate degli uffici e dei capannoni e del parabrezza di un furgone della ditta Cetof.

 

Inoltre sulle scrivanie degli uffici di entrambe le aziende aveva lasciato dei fogli scritti a mano con la richiesta estorsiva di euro 500 per interrompere la scia di furti e danneggiamenti. La notte dello scorso 29 settembre, durante un servizio di appostamento i carabinieri lo hanno arrestato in flagranza dell’ultimo raid. Dopo la convalida dell’arresto il gip del Tribunale di Treviso, gli ha applicato la misura degli arresti domiciliari. La sera dello scorso 10 ottobre, sono stati nuovamente danneggiati il parabrezza del predetto furgone e 21 vetrate del capannone della Cetof.

 

A seguito di un accurato sopralluogo e delle immediate indagini, i carabinieri hanno appurato che l’autore del nuovo evento delittuoso era sempre il 29enne, pertanto hanno inoltrato al pm titolare del procedimento penale Davide Romanelli una richiesta di sostituzione della misura degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. Quest’ultima è stata emessa ieri pomeriggio dal gip ed è stata immediatamente eseguita, sempre dai carabinieri della stazione di Cornuda, con il conseguente trasferimento del 29enne in carcere a Santa Bona a Treviso.

 

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