26/02/2017velature sparse

27/02/2017quasi sereno

28/02/2017temporale e schiarite

26 febbraio 2017

Dalle città d'arte alle metropoli, tutti i volti (e i costi) della raccolta differenziata.

Roma, 16 feb. - (AdnKronos) - Porta a porta o stradale con campane e cassonetti, monomateriale o multimateriale. Non c’è un modo unico per fare la raccolta differenziata in Italia dove, complici le caratteristiche geografiche, la gestione dei rifiuti e relativi costi sono influenzati da diverse variabili e ogni città è una storia a sé.

Dalla raccolta delle grandi città come Milano o Torino, a Venezia dove i rifiuti si raccolgono con le barche nei canali; dalle città balneari come Rimini che vivono volumi differenti di rifiuti a seconda della stagione turistica, alle città d’arte con la loro viabilità limitata dal patrimonio architettonico; per non parlare di comuni montani e delle isole.

La scelta degli enti locali e il lavoro delle aziende di igiene urbana può presentare scenari totalmente differenti, che vengono studiati da alcuni anni e lo scenario è tracciato dai risultati dello studio "Analisi Costi Raccolta Differenziata Multimateriale", promosso da Utilitalia, la federazione delle imprese dei servizi ambientali, idrici ed energetici, e realizzato da Bain, su un campione rappresentativo del Paese, pari al 24% della popolazione italiana.

Secondo la ricerca, le imprese che utilizzano almeno una modalità di raccolta multimateriale sono il 94%. I modelli di raccolta sono principalmente cinque divisi in 'leggero' (plastica-metalli e carta-plastica-metalli) e ‘pesante’ (vetro-metalli, vetro-plastica-metalli, carta-vetro-plastica-metalli). Il modello ‘leggero’ incide per il 47%, quello ‘pesante’ per il 53%.

In tutti e cinque i modelli è presente la raccolta di metalli. Quelli più diffusi sono: plastica-metalli (42%), vetro-plastica-metalli (25%), vetro-metalli (23%). Guardando alla categoria di rifiuto, per il vetro il modello più diffuso è quello ‘vetro-metalli’ (23%), per la plastica è ‘plastica-metalli’ (62%), per i metalli è ‘plastica-metalli (36%).

Il ‘porta a porta’ vince, sia pur di poco, con il 51% sulla raccolta stradale (49%). Nello specifico, quando il modello è il multimateriale ‘leggero’ prevale il ‘porta a porta’ con il 56%; quando invece il modello è ‘pesante’ la raccolta stradale arriva al 60%.

Oltre il 30% dei rifiuti della differenziata sono raccolti con modalità multimateriale: circa 1,9 milioni di tonnellate all’anno (6% della produzione totale di rifiuti urbani) su un totale di oltre 6,3 milioni di tonnellate.

Sono oltre 119 mila le tonnellate di carta e cartone (pari al 4% del totale) raccolte; più di 839 mila quelle di vetro (48%); quasi 819 mila di plastica (70%); oltre 132 mila di metalli (51% del totale). La percentuale sale al 56% escludendo dal computo carta e cartone. Perciò considerando soltanto plastica, vetro e metalli sono quasi 1,8 milioni le tonnellate raccolte con modalità multimateriale su un totale di quasi 3,2 milioni di tonnellate.

“Non c’è un unico modo di fare le cose – osserva il vicepresidente di Utilitalia, Filippo Brandolini – ci sono delle variabili che cambiano in base alle caratteristiche del territorio, della popolazione, della stagionalità. Le aziende, in generale, sono attente a tutti i modelli che si stanno sviluppando perché soltanto da un’analisi comparata di dati effettivi, riscontrabili e statisticamente rappresentativi, si riescono a fare scelte di efficienza industriale e di riduzione dei costi di gestione”.

Il costo di raccolta del multimateriale in Italia è pari a 185 euro a tonnellata. In generale per la raccolta multimateriale il ‘porta a porta’ costa di più con una differenza che oscilla tra il 30 e il 40%. Costi maggiori che vengono riassorbiti però dal trattamento industriale successivo, che è naturalmente più basso quando concentrato su un'unica tipologia.

Guardando invece alla comparazione dei costi, emerge mediamente una maggiore convenienza della raccolta con il sistema multimateriale rispetto a quello monomateriale. La ricerca rileva anche come, a fronte di una maggiore efficienza, i valori di intercettazione della differenziata pro-capite siano mediamente più bassi.

 



AdnKronos

Loading...

Commenta questo articolo



vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Otto casi di meningite nella provincia di Treviso. Sei preoccupato?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.908

Anno XXXVI n° 4 / 2 marzo 2017

LA CHIAVE DEL SUCCESSO

Imprenditrice (di successo), mamma (di sei figli), figlia di un deportato in campo di concentramento. Mariacristina Gribaudi, amministratore delegato dell’azienda Keyline di Conegliano, ne ha di cose da raccontare. Oltre che da fare. Ancora. E ancora.

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×