20 gennaio 2020

Ambiente

Dall'Amazzonia all'Artico, nel 2019 in fumo oltre 20 mln di ettari di foreste.

AdnKronos | commenti |

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Dall'Amazzonia all'Artico, nel 2019 in fumo oltre 20 mln di ettari di foreste.

Roma, 5 dic. - (Adnkronos) - Nel 2019 sono bruciati circa 12 milioni di ettari di foreste in Amazzonia, 27mila ettari nel Bacino del Congo, oltre 8 milioni nell’Artico, 328mila ettari tra foreste e altri habitat in Indonesia. E in questo momento anche l’Australia sta fronteggiando gli incendi boschivi più pericolosi e catastrofici mai visti prima. Il bilancio è del Wwf che nella Giornata Mondiale del Suolo pubblica il report "Un 2019 di fuoco".

Le fiamme, ricorda il Wwf, sono il risultato della combinazione di deforestazione, agricoltura, zootecnia e cambiamenti climatici, e annientano vaste aree di foreste che svolgono un ruolo di adattamento al riscaldamento globale e assorbono un’enorme quantità di CO2: la sola foresta amazzonica accumula dai 150 ai 200 miliardi di tonnellate carbonio.

Amazzonia. Secondo il portale Conservation International, dal primo gennaio 2019 al 15 novembre, in Amazzonia sono stati ben 233.473 gli incendi registrati (dato in continuo aggiornamento sul sito conservation.org). In Bolivia più di due milioni di animali selvatici, tra cui circa 500 giaguari, ma anche puma e lama, sono morti in 2 settimane di incendi che hanno devastato enormi aree delle foreste boliviane, in particolare la savana tropicale Chiquitania nell'Est del Paese. 5,3 milioni di ettari (un'area più grande dell'intera Costa Rica) sono stati distrutti e circa il 40% di quest’area era coperta da foreste.

Indonesia. Gli incendi di quest'anno sono stati i peggiori dal 2015. Più̀ di 328.000 ettari (quattro volte e mezzo le dimensioni di Singapore) sono stati inceneriti, generando circa 360 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica in appena un mese e mezzo (dal primo agosto al 18 settembre) secondo i dati del servizio di monitoraggio dell'atmosfera Copernicus dell'Ue. La coltre fumosa si è diffusa in Malesia, a Singapore, nel sud della Thailandia e nelle Filippine.

Repubblica del Congo. Mentre ad agosto il mondo prestava grande attenzione ai fuochi che bruciavano nella foresta pluviale amazzonica del Brasile, le immagini satellitari della Nasa mostravano un numero molto maggiore di incendi nel continente africano. La Nasa definì in quei giorni l'Africa il "continente del fuoco", dove si registrava il 70% dei 10.000 incendi che colpivano tutto il mondo in un giorno medio di agosto. L'Angola in certi momenti ha contato quasi il triplo degli incendi del Brasile secondo le immagini satellitari della Nasa, che indicavano circa 6.000 incendi in Angola, più di 3.000 in Congo e poco più di 2.000 in Brasile.

Australia. Anche il triangolo dei koala sta affrontando alcuni degli incendi boschivi più pericolosi e catastrofici mai visti prima, che si stanno diffondendo nell’area del New South Wales e del Queensland. Solo nel New South Wales le fiamme hanno bruciato circa un milione di ettari e ucciso ben 350 koala, mentre molti di più sono feriti e altri ormai sono senza un rifugio sicuro.

 



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