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19 ottobre 2017

Esteri

Da Westminster a Finsbury Park, 3 mesi di paura a Londra

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Dall'attacco davanti al palazzo di Westminster del 22 marzo, al camion piombato oggi sulla folla a Finsbury Park. Londra ha vissuto tre mesi decisamente da dimenticare. Tra attentati terroristici, falsi allarmi bomba e il rogo alla Grenfell Tower, la capitale britannica è sempre più alle prese con la paura e la rabbia dei suoi cittadini.

Ecco nel dettaglio le tappe di questi mesi che hanno gettato Londra nel panico.

- 22 marzo. Un'auto investe una dozzina di passanti sul ponte di Westminster, a pochi metri dalla torre dell'orologio che sormonta il Parlamento britannico. Poi l'uomo scende dalla macchina e, armato di coltello, si avventa contro gli agenti in servizio all'esterno di Westminster, uccidendone uno. L'attentatore, Khalid Masood, un uomo di 52 anni, viene a sua volta colpito a morte dai poliziotti. Il gesto viene rivendicato dallo Stato Islamico.

- 23 maggio. A Londra si respira la paura e la tensione è ad altissimi livelli. A poche ore dall'attentato alla Manchester Arena, un nuovo allarme scatta nella capitale. La Victoria Station viene evacuata per un pacco sospetto. Poco dopo, la polizia dichiara che si tratta di un falso allarme.

- 3 giugno. Ancora un terribile attentato di matrice jihadista. E' sabato sera quando 3 uomini investono diverse persone con un furgone bianco sul London Bridge. Poi, una volta abbandonato il veicolo, pugnalano altri passanti a Borough Market, area conosciuta per i suoi bar e ristoranti. La polizia interviene e uccide i tre assalitori. Uno di loro è l'italo-marocchino Youssef Zaghba.

- 14 giugno. Questa volta non è un attentato terroristico a mettere in ginocchio Londra. Dal quarto piano del grattacielo nel quartiere di North Kensington, la Grenfell Tower, scoppia un incendio devastante che nel giro di qualche ora distrugge l'edificio. A distanza di giorni il bilancio delle vittime non è ancora definitivo e per ora si attesta a più di 70 morti. Tra loro, anche 2 giovani italiani, Gloria Trevisan e Marco Gottardi. Scatenato probabilmente dal malfunzionamento di un frigorifero al quarto piano, l'incendio alimenta polemiche di ogni tipo e la premier Theresa May viene duramente contestata.

- 16 giugno. A seguito delle grida di qualcuno che urla 'coltello, coltello', Westminster torna ad essere scenario di panico. Un uomo armato di coltello viene fermato dalla polizia, che esclude qualsiasi legame con il terrorismo jihadista.

- 19 giugno. E' di nuovo un veicolo a gettare nel panico Londra. Ma stavolta ad essere colpiti sono i musulmani. Un uomo bianco a bordo di un furgone, travolge numerose persone nei pressi di una moschea a Finsbury Parknella zona nord della città. "Ucciderò tutti i musulmani" urla l'uomo prima di schiantarsi sulla folla. Il bilancio è di un morto e almeno 8 feriti.

 

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