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DA UNA STALLA ENERGIA PULITA

Un impianto fotovoltaico a impatto ambientale zero

Vittorio Veneto - A Carpesica domani sarà inaugurato il primo impianto fotovoltaico su un tetto di una stalla: il territorio non sarà così occupato e l'impatto ambientale azzerato.

La stalla è quella dell'agriturismo "Le Colline" che ha potuto beneficiare di una convenzione nata per incentivare le aziende agricole aderenti alla Confederazione Italiana Agricoltori del Veneto a produrre energia pulita con impianti solari.

L'impianto installato sfrutta uno spazio di circa 150 metri quadrati sopra il tetto della stalla, dove sono stati posizionati i pannelli fotovoltaici che permettono di produrre la corrente necessaria al fabbisogno di energia elettrica dell’intera struttura agrituristica, che conta 11 camere e 3 appartamenti, svolgendo nello stesso tempo la normale attività di un’azienda agricola.

All'inaugurazione saranno presenti il vicepresidente della Giunta regionale Franco Manzato, il presidente di Turismo Verde Veneto Giuseppe Gandin, il sindaco di Vittorio Veneto Gianantonio Da Re con l’assessore Antonio Miatto, l’assessore provinciale all’agricoltura Marco Prosdocimo, Walter Baggio titolare Saiel Impianti Fotovoltaici srl di Gaiarine.

 

Autore:
Data di pubblicazione: 24-02-2010
Data ultima modifica: 24-02-2010

Cosa dicono i lettori

Giuseppe P. // 24/06/2010 12:06
Fotovoltaico

da quanto riportato un po' da tutti i produttori il modulo fotovoltaico policristallino, è integralmente riciclabile.
Essendo composto da silicio, vetro, alluminio non vedo il motivo id dubitare di quanto dichiarato dai produttori.
Vero che esistono moduli FV al cadmio per i quali quando detto sopra non vale, ma dovrebbero essere una parte infinitesimale del mercato.
In quanto agli incentivi pagati già da molti anni da tutti noi con la bolletta elettrica, penso sia preferibile incentivare la produzione di energia elettrica da FV che non dall'incenerimento dei rifiuti, o no ?
Nessuno purtroppo dice che è un assurdo bruciare rifiuti per produrre energia elettrica, incentivando l'operazione per giunta !!!
Non vedo cosa c'entri distinguere fra impianti FV privati e commerciali : una pippa mentale !

robinud // 11/03/2010 15:03
la pagliuzza e la trave..

e chissà se ce ne pentiremo..
pare una domanda legittima, ma intanto inquinamento atmosferico, effetto serra, cambiamenti climatici, le numerose patologie cardiache, respiratorie, tumorali, accertate e provate, che derivano dall'utilizzo di combustibili fossili non solo non ci fanno pentire ma ce ne freghiamo tranquillamente, fino al momento in cui non ci tocca da vicino..
ci facciamo mille remore su quel che accadrà al pannello fotovoltaico tra vent'anni (senza tener conto del suo impatto zero nel prdurre energia per vent'anni) e ignoriamo un presente carbon/petrol/atomico!

è proprio vero: lo stolto nell'ndicar la luna guarda il dito!

Simone // 24/02/2010 18:02
L'agriturismo "Le Colline"

L'agriturismo "Le Colline" è a Cozzuolo!

Anonymous // 24/02/2010 14:02
Bene, un altro impianto ad

Bene, un altro impianto ad uso commerciale che beneficerà dell'incentivo pagato però con le bollette di tutti.
Per chi non lo sapesse infatti gli incentivi del conto energia sono pagati attraverso i dindi recuperati dalle bollette di tutti...
Ora, per impianti domestici lo posso anche capire, ma per attività commerciali, no.

Sil // 24/02/2010 13:02
si.....ok

ad oggi impatto ambientale azzerato.....

ma, considerato che comunque un pannello fotovoltaico è prodotto, per la maggiore, da silicio, con vita stimata pari a circa 30/35 anni; passato questo periodo, bisognerà bonificare i materiali come ora bisogna fare con quello che fino a 20/25 anni fa veniva prodotto e venduto in totale tranquillità nonostante le note proprietà cancerogene(cioè il cemento-amianto altrimenti detto eternit)??????

io sono ignorante in materia, ma mi piacerebbe saperne di più.....

Anonymous // 24/02/2010 18:02
Una precisazione, l'eternit

Una precisazione, l'eternit ancora esiste ed è in produzione. Quello realizzato a partire dal '94 non è cancerogeno e viene ancora tranquillamente usato senza problemi.

Sil // 24/02/2010 20:02
anche io preciso

si, lo so, infatti ho preventivamente precisato che intendevo il cemento-amianto....

ma non mi volevo soffermare sull'attuale produzione o meno di eternit; bensì sull'attuale produzione e commercilizzazione di pannelli fotovoltaici e sul loro futuro smaltimento.

L'impatto zero che abbiamo ora e che tanto viene elogiato, ci sarà anche quando sarà ora di dismettere l'impianto stesso? oppure finiremo per maledire questa nuova tecnologia produttrice di energia pulita?

E' un pò come per le lampadine a basso consumo energetico, che sono sempre osannate come manna dal cielo. Ma perchè, a differenza della vecchia lampadina, devono essere smaltite come rifiuti speciali?

Tecnologie positive o tutte (permettetemi il termine) "figherie" per le quali pagheremo salato in futuro?

Anonymous // 24/02/2010 22:02
Vero, ma penso che anche

Vero, ma penso che anche essendo rifiuti speciali, di sicuro non saremo a livello di eternit, i moduli saranno raccolti nelle piazzole ecologiche e credo riciclati in qualche maniera.
Piuttosto, nessuno parla dei costi di manutenzione...
I pannelli bisogna tenerli puliti, ma qui è anche relativamente facile ma pericoloso.
Ti si fotte un modulo fra dieci anni, che fai, pensi di trovarlo nuovo o sarà già uscito di produzione? Di compatibili ne esisteranno, oppure toccherà cambiare tutti i moduli?
Ti si ... l'inverter, quanto costa un inverter nuovo?

Sil // 27/02/2010 01:02
ecco vedi....

tu aggiungi cosa alle quali io non ho pensato....

e alla fine la domanda è sempre la stessa:

sono davvero tecnologie POSITIVE, o prima o poi ce ne pentiremo?????

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