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CRIMINALITA' NO ALL'ESERCITO, SI AI POLIZIOTTI

L'on. Rubinato boccia la propsta di Gentilini, ma gli dà ragione sull'inadeguatezza delle ronde
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Roma/Treviso - Se Gentilini chiede l’invio dell’esercito per garantire la sicurezza ai cittadini, l’on. Rubinato (nella foto) torna a chiedere maggior presenza di poliziotti. “Nella Marca non servono militari, ma poliziotti. A parte l'apprezzamento per la consueta franchezza del vice sindaco di Treviso, che ammette le crepe sulla sicurezza del governo Berlusconi, mi preoccupa però che Gentilini, uomo simbolo della Lega, chieda di inviare l'esercito per contrastare la criminalità nella nostra provincia.

Mi auguro che non sia perché pensa che i rinforzi richiesti da tempo per adeguare l'organico della Questura non saranno mai mandati a Treviso!”. La proposta del vicesindaco di Treviso era giunta ieri durante il vertice in Prefettura, convocato per far fronte all'escalation della rapine.

“Sarà mia cura – continua la parlamentare trevigiana - inviare a Gentilini la lettera che oltre un mese fa ho indirizzato al ministro Maroni per segnalare le gravi difficoltà in cui si trovano a lavorare le Forze dell'ordine e chiedere quali misure intende adottare per Treviso. Grazie a Gentilini, che avrà certamente un filo diretto con il ministro leghista, sarà più facile che l'istanza possa trovare presto risposta nei fatti”.

La parlamentare trevigiana sottoscrive appiene le dichiarazione dell’esponente leghista rispetto alle ronde. “Su una cosa Gentilini ha ragione – conclude l'esponente del Pd – la criminalità organizzata non può essere contrastata con le ronde.

Bisogna dotare le Forze dell'Ordine di organici e risorse adeguate a presidiare il territorio e a garantire la sicurezza dei cittadini. E a questo deve provvedere il Governo”. Lo sceriffo aveva infatti detto che per bloccare i criminali servono persone preparate a fronteggiare qualsiasi tipo di emergenza.

Autore: Laura Tuveri
Data di pubblicazione: 19-01-2010
Data ultima modifica: 20-01-2010

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