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19 ottobre 2017

Castelfranco

Credito Trevigiano, assemblea lavoratori contro due licenziamenti

La First Cisl chiede un confronto sugli esuberi annunciati

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VEDELAGO - "Dopo una lunga e partecipata assemblea tenutasi mercoledì pomeriggio presso la direzione generale del Credito Trevigiano a Fanzolo di Vedelago, i 250 dipendenti dell’istituto bancario hanno dato mandato ai rappresentati sindacali della First Cisl Belluno Treviso di attivare la struttura sindacale regionale per valutare possibili azioni di lotta dei lavoratori del Credito Cooperativo del Veneto in risposta alle “sconcertanti” affermazioni del vicepresidente della Banca nonché presidente della Federazione Veneta Bcc Ilario Novella sul licenziamento, da parte di quest’ultima, di due lavoratori distaccati presso il Credito Trevigiano". Lo si legge in una nota diffusa da Cisl Treviso Belluno.

"Novella - prosegue il comunicato - a proposito del licenziamento dei due lavoratori, nei giorni scorsi aveva dichiarato che “non è più tempo del posto fisso”. I lavoratori hanno dato altresì mandato alla dirigenza First Cisl di contattare urgentemente presidente e vicepresidente del Credito Trevigiano, affinché si possano valutare soluzioni diverse dal licenziamento per i due colleghi già in distacco al Credito Trevigiano".

 

“Le affermazioni del presidente Novella - dichiara il Segretario territoriale First Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini -lasciano presagire pericolose derive espulsive del lavoro dal Credito Cooperativo, per questo pretendiamo una spiegazione immediata o saremo costretti ad azioni sindacali forti e determinate. Il tutto avviene in un contesto di estrema incertezza per la categoria e con il sistema che corre veloce verso la costituzione dei due nuovi gruppi bancari nazionali, dentro accesa dialettica e posizioni distanti in merito al rinnovo del contratto nazionale e alla gestione degli esuberi di sistema paventati dalle controparti: si parla di 7000 esuberi complessivi a livello nazionale per il sistema bancario delle Bcc”.

 

“Quanto sta accadendo - aggiunge il Segretario First Cisl del Veneto Giancarlo Pederzolli - rappresenta un grave precedente che va fermato sul nascere: chiediamo con forza che si apra un tavolo regionale che metta al centro la questione occupazionale anche in vista dell’avvio della riforma e dei nuovi gruppi. Lo spirito cooperativo del movimento si dimostra con i fatti e non con semplici affermazioni di principio”.

 

L’Assemblea ha inoltre dato mandato affinché si attuino tutte le azioni necessarie, idonee ed utili a rimuovere la riduzione di stipendio a cui i 250 dipendenti del Credito Trevigiano sono sottoposti da due anni, ossia da dopo il rilascio della banca dal Commissariamento perché a quel tempo si evitassero i licenziamenti.

Siamo di fronte ad una banca che macina milioni di utili nel primo semestre dell’anno e che sta recuperando velocemente credibilità e fiducia - commenta a questo proposito Paglini -, ci aspettiamo che venga rapidamente rimossa una iniqua e anacronistica gabella superata dagli eventi e dai risultati operativi, grazie al determinante contributo di tutti i dipendenti”.

 

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