21 settembre 2019

Treviso

Core Festival: "cuore a mille", stasera arriva Calcutta a Treviso

Quasi 300 i volontari motore del festival

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Il “Core” di Treviso batte forte per la prima giornata della prima edizione del festival che apre l’estate dei concerti di Marca. La manifestazione in zona ex Dogana a Treviso, nata dalla ceneri dell’Home festival, porterà sul palco 50 artisti del panorama italiano.

Questa sera sul main stage ci sarà Calcutta, protagonista della scena indie pop italiana. Cantautore di Latina, classe 1989, che ha raggiunto la fama grazie al singolo “Cosa mi manchi a fare”, primo estratto dall'album Mainstream (2015). A maggio è uscito “Evergreen”, anticipato dai tre singoli “Orgasmo”, “Pesto” e “Paracetamolo”, album che ha subito conquistato il primo posto della classifica Fimi.


Dal vivo anche i Pinguini tattici nucleari, band bergamasca che proporrà il suo nuovo album “Fuori dall’Hype”. Presente anche Ghemon, cantautore italiano, tra i big selezionati per il Festival di Sanremo 2019. Sulla scena musicale da quasi vent'anni, Ghemon ha pubblicato cinque dischi d’inediti.

E poi lei, la cantante mascherata più famosa della scena, Myss Keta. La rapper che ha conquistato le vette con il suo mix di elettronica e afro, fresca di album. E dopo di lei, ci sono anche I Miei Migliori Complimenti, Postino, il dj e produttore italo-canadese Bruno Belissimo, il pop stravagante di Auroro Borealo, Costiera, Jolly Mare dj set e la band trevigiana La Scimmia.

“Sono passati dieci anni e siamo diventati maturi e la maturità porta a naturali cambiamenti, a cercare nuovi e ponderati stimoli, a creare nuove iniziative con saggezza e serietà - spiega il fondatore di Home e Core Festival Amedeo Lombardi - Avevamo bisogno di un nuovo progetto ed ecco Core Festival Aperol Spritz, nato dall’amore per la nostra città e pianificato con professionalità ormai decennale”.

 E l’entusiasmo per il nuovo format non manca: sono quasi 300 i volontari che si sono offerti di partecipare e dare un mano, per contribuire alla riuscita del festival. Il vero motore del festival sono loro. Studenti e appassionati che arrivano da Treviso ma anche da fuori provincia, da Trento e da Varese per lavorare dietro alla quinte, ma soprattuto per fare un’esperienza unica.

 

 

 



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Isabella Loschi

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