21 settembre 2019

Treviso

Il Core Festival confermato anche per il prossimo anno. "Lo porteremo anche in centro a Treviso"

Annunciata la seconda edizione dal 12 al 14 giugno 2020

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Domenica sera si è conclusa la prima edizione di Core Festival Aperol Spritz che ha portato in Dogana 27mila persone in tre giorni: settemila il venerdì, undicimila il sabato e novemila la domenica. In diecimila hanno utilizzato le navette messe a disposizione da Mom per portare le persone dai parcheggi gratuiti fino all’area concerti in totale sicurezza. Circa 200 corse realizzate da/per zona Dogana dal primo pomeriggio fino alle 4 di notte, per un totale di 10 mila passeggeri stimati.

Mentre l’area della Dogana è ancora brulicante di persone che stanno smontando i palchi, è già il momento di bilanci e di pensare al futuro. Il fondatore Amedeo Lombardi nel fare un primo bilancio annuncia già le date della seconda edizione: sarà sempre lo stesso weekend, quello che apre l’estate dei grandi festival, dal 12 al 14 giugno 2020”.

“Arrivavamo da una lunga esperienza di nove anni, ma abbiamo rivisto tutto il progetto, rimodulato l’area per realizzare un evento che ha portato circa trentamila persone nei tre giorni. Tra di loro, un mondo fatto di circa seicento lavoratori impegnati notte e giorno tra stand, palchi, backstage, bar e punti cibo, sicurezza, viabilità. Tutto per far esibire più di cinquanta artisti, che hanno portato a Treviso altri cinquecento addetti ai lavori: manager, direttori artistici, professionisti della musica che conta in Italia. A sostenere il sistema, un network di una quarantina di aziende, che a diverso titolo hanno lavorato o sostenuto Core Festival Aperol Spritz”.

“Questi sono i numeri che descrivono l’enorme network di realtà imprenditoriali e culturali impiegate per un evento come Core Festival Aperol Spritz, ma soprattutto per far capire le potenzialità di questo progetto - sottolinea Lombardi - Abbiamo di fronte una visione pluriennale che metterà in mostra tutte le bellezze e tutte le eccellenze trevigiane e venete”.

Di qui, il desiderio e la proposta che Lombardi rivolge alla città di Treviso: “Con l’aiuto e la collaborazione di tutti possiamo ipotizzare di portare il nucleo in centro città, dando ancora più lustro al nostro bene più prezioso, diventando assieme un solo cuore che batterà all’unisono durante quei giorni. Siamo sicuri che il modello che abbiamo fatto nascere abbia la possibilità di svilupparsi e sarà capace di adattarsi negli anni alle tendenze artistiche e ai modi di vivere”.

 



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Isabella Loschi

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