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25 ottobre 2014

ConfAPRI: «Le nostre proposte di legge faranno ripartire l’economia italiana»

La Confederazione delle attività produttive italiane prosegue nella sua attività di sensibilizzazione delle forze politiche

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TREVISO – «Con le proposte di legge elaborate da ConfAPRI, se adottate, l’economia, l’occupazione e le imprese italiane potrebbero ripartire verso quel Nuovo Rinascimento Italiano che ci auspichiamo». Così Massimo Colomban (in foto), presidente di ConfAPRI, la Confederazione delle attività produttive italiane che ha messo in rete migliaia di imprenditori, lavoratori, gruppi e associazioni, conferma una collaborazione aperta con i diversi movimenti, partiti politici e candidati alle prossime elezioni, per ragionare sui 12 Pilastri del Buon Governo e le proposte di legge messe nero su bianco dal Think Tank Group della Confederazione. Posizione che Colomban ribadirà anche nei suoi interventi in televisione venerdì 15 febbraio, la mattina a “Coffee Break” su LA7 e, in serata, su RAI2 a “L’ultima parola”.

 

Dopo l’incontro avuto sabato 9 febbraio a Treviso con Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio del Movimento 5 Stelle, ConfAPRI ha accolto la proposta del M5S di elaborare delle proposte di legge da condividere con il Movimento. «Se come prevediamo queste proposte saranno condivise sia dal M5S che da altri gruppi – spiega Colomban -, il nostro scopo sarà produttivo: far convergere insieme una quantità di gruppi e maggioranze parlamentari, in maniera super partes, per far approvare le proposte di legge che emergeranno dai gruppi che collaboreranno con ConfAPRI, al fine di valorizzare il lavoro e l'intraprendere, quali motori di sviluppo per una sana economia». Le proposte di ConfAPRI hanno affascinato e interessato diversi gruppi e movimenti, alcuni le hanno già integrate nei loro programmi, altri lo stanno facendo  avviando numerosi contatti con i membri della rete ConfAPRI.
 

«Abbiamo apprezzato molto la disponibilità di Grillo, Casaleggio e del Movimento 5 Stelle, avviando con loro un percorso di analisi e condivisione su alcune prime proposte – continua Massimo Colomban -. Tra le proposte di legge allo studio quella sul come assorbire, velocemente, nel mondo del lavoro i 3,5 milioni di giovani oggi disoccupati, i lavoratori in mobilità, gli esodati e cassintegrati permanenti, oltre a quella sull’abolizione dell’assurda imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per far sì che chi lavora o intraprende non sia gravemente tassato come lo è oggi, cancellando senza troppi rinvii gli assurdi privilegi e le pensioni d’oro della casta politica, finanziaria e industriale non più sostenibili».

 
«La differenza fra noi e le rappresentanze tradizionali dei lavoratori e imprenditori - sottolinea Colomban - è come voler comparare gli elefanti con leoni e gazzelle. Noi di ConfAPRI agiamo flessibili e attraverso la rete, mettiamo istantaneamente a conoscenza la nostra rete delle azioni e delle proposte grazie a una consultazione diretta e interattiva con 30 milioni di italiani, imprenditori, lavoratori e giovani talenti. Abbiamo la forza dei 30 milioni “di leoni” e la velocità del web, “le gazzelle”. Non siamo in competizione, e nemmeno in concorrenza, con i sindacati, né con Confindustria o Confcommercio, rappresentiamo in modo diretto e non intermediato le istanze del mondo del lavoro e delle imprese, in modo unitario. Basta con le divisioni, “siamo sulla stessa barca” con gli stessi interessi, vogliamo un’economia viva, dinamica, senza troppe tasse o balzelli, siamo l’Italia migliore che opera e lavora, e che sostiene con il proprio lavoro e la propria intraprendenza, l’intera nazione! Chi si appresta a governarci dovrà render conto del proprio operato, di quale leggi approverà o meno, in modo trasparente ed interattivo, veglieremo attenti sul loro operato».


Temi, questi, che saranno al centro degli interventi di Massimo Colomban venerdì 15 febbraio in due trasmissioni televisive.
 

Alle 9,55 su LA7 ConfAPRI interverrà a “Coffee Break” lo spazio per l'approfondimento e l'attualità condotta da Tiziana Panella. In studio Colomban si confronterà con Alberto Bombassei (patron di Brembo, ex vicepresidente di Confindustria e candidato nella lista di Mario Monti) e Giampaolo Galli (ex direttore generale di Confindustria e candidato del PD), due figure di rilievo fino a poco tempo fa in Confindustria. Con loro Colomban discuterà di quali leggi serviranno da subito per far ripartire il lavoro, le imprese e quindi l’intera economia e il benessere per tutti i cittadini.


Alle 23,30 su RAI2 ConfAPRI sarà a “L’ultima parola” il talk show condotto da Gianluigi Paragone. «Sarà simbolicamente una vera ultima parola, visto che le imprese e i lavoratori sono tartassati enormemente e quindi dovrebbe spettar loro, come cittadini che lavorano e producono, l'ultima parola. Le cose stanno cambiando - sottolinea Colomban -: ci sono nuovi movimenti indipendenti dalle tradizionali rappresentanze industriali; lavoratori e imprese stanno pretendendo una voce e rappresentanza diretta delle loro istanze, non mediate o indirette. Dicono basta a un sistema che ha portato a una tassazione insostenibile sulle spalle di chi opera e lavora, e che ha prodotto la povertà e deindustrializzazione attuale. Tassazioni sproporzionate – evidenzia Colomban - fatte per mantenere una casta e tutta una serie di privilegi assurdi e anacronistici che andranno drasticamente tagliati per dare luce, speranza e futuro all'Italia che produce ed alle nuove generazioni».

 

 


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Gli intenti sono ottimi, non v'è dubbio alcuno,però mi permetto avanzare qualche considerazione. Grillo & Cas. hanno impiegato due ore a convincere Colomban e soci ad abbracciare questo percorso e penso che questi due abbiano avuto una fortissima capacità in tal senso. Bene, ho sentito le presentazioni di tanti nuovi "cittadini", le idee di un luminare del diritto sulla "prorogatio" di un esecutivo il cui capo è stato definito come un "massacratore", non esiste la possibilità di concedere fiducia ad alcuno,solo un governo a guida M5S sarà possibile, ma dovrà comunque averne una e lo scenario che ci si prospetta appare lugubre e terribile.Abbiamo avuto una classe politica imbelle,corrotta,ecc. ed il vocabolario ci offre tanti altri epiteti.Sempre quel luminare del diritto ci ricordava che è il Parlamento che legifera e che lo può tranquillamente fare ed attuare tutti quei punti che il M5S ha nel programma. Ancora bene! Montesquieu qualche tempo fà ci diceva che dal rispetto della Legge deriva la libertà che è garantita dalla divisione dei famosi tre poteri:legislativo,esecutivo e giudiziario, principi, questi, su cui si fondano tutte le costituzioni occidentali.Il Governo attua e mette in pratica le Leggi, ha anche potere legislativo,ma è soggetto sempre al Parlamento.Chi governa, dunque, se questo M5S non vuole dare fiducia a nessuno se non a se stesso? Voi, imprenditori, ritenete che questi nuovi amministratori siano capaci da soli ad attuare tutti i punti del programma? Non parlo di competenze, ma di capacità. Anche Pizzarotti diceva che l'inceneritore non era da farsi, ma mi pare che la spazzatura di Parma venga bruciata in quello stabilimento,almeno credo.Vale dunque un minimo di pragmatismo per ogni cosa!B

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