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29 giugno 2017

Conegliano

Conegliano, i genitori del liceo musicale scrivono a Ministero e Zaia: "Così ci rubate la musica"

Una raccolta firme contro la riduzione dell'orario di strumento, tagliato di 33 ore

Roberto Silvestrin | commenti |

CONEGLIANO - I genitori del liceo musicale di Conegliano scrivono al Ministero e al governatore del Veneto Luca Zaia, preoccupati per quello che chiamano il “furto della musica”.

 

Nella lettera – con tanto di firme allegate – viene infatti spiegato come l’orario di strumento venga ridotto da tre a due ore, con la perdita di 33 ore di insegnamento individuale all’anno. Un taglio considerevole, a cui si aggiunge il nuovo regolamento sull’assegnazione delle cattedre, che rischia di lasciare “scoperti” molti posti di insegnamento.

 

E pensare che il rapporto 2016 sui licei musicali, presentato in Senato, indicava come triplicati il numero dei licei e degli studenti nel primo quinquennio dal loro avvio con la riforma Gelmini.

 

“La gran parte degli studenti del nostro Liceo Musicale non proviene dalla scuola secondaria di I grado ad indirizzo musicale e le competenze musicali per affrontare l’esame di ammissione sono state acquisite frequentando istituti musicali privati o concorsi preaccademici al Conservatorio, con evidente investimento economico personale” scrivono i genitori.

 

La preoccupazione è che i sacrifici fatti fino ad oggi risultino in parte vanificati dalla nuova “forma” assunta dal liceo, che secondo i genitori rischia di non dare nemmeno continuità didattica agli studenti.

 

"Proviamo tanta amarezza perché con il furto della musica lo Stato sta rubando il futuro a tanti giovani, come i nostri figli, che credono che questo Paese possa anche rinascere dalla Cultura Musicale” si legge in calce alla lettera.

 



Roberto Silvestrin

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