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26 giugno 2019

Conegliano

Conegliano come New York e Shangai: orti e coltivazioni nell'area ex Zanussi

Nuovi progetti per il bando "UrbanFarm 2019": al centro c'è l'agricoltura urbana

Roberto Silvestrin | commenti |

CONEGLIANO - Orti e coltivazioni in centro città, come già avvenuto in grandi metropoli in tutto il mondo: il futuro dell’area ex Zanussi potrebbe essere proprio questo.

 

Il sito coneglianese è oggetto di un bando, “UrbanFarm 2019”, promosso dalle università di Bologna e Firenze, al quale hanno partecipato 35 gruppi provenienti da 23 università diverse.

 

Hanno presentato i loro progetti di rigenerazione urbana partendo da spazi non utilizzati. Oltre a Belluno e Bologna, al centro delle proposte di riqualificazione c’è anche Conegliano con la sua area industriale dismessa: il filo conduttore dei progetti – i 23 che hanno passato la prima selezione verranno consegnati al comitato scientifico la prossima settimana – è quello dell’agricoltura urbana.

 

L’ex Zanussi potrebbe quindi diventare, in futuro, un polo dove fare agricoltura in centro città, magari con orti, piantagioni, un mercato per la vendita diretta dei prodotti e un parco verde. Vinceranno tre progetti, uno per città. Poi, a Conegliano, si vedrà cosa fare: già molte città del mondo, come New York, Singapore, Shangai e la già citata Amsterdam sono state oggetto di interventi simili. Basti pensare alla Grande Mela, dove le aree degradate della metropolitana sopraelevata sono state trasformate in parchi o corridoi ecologici.

 

O a Shangai, dove sono 100 gli ettari dedicati all’agricoltura urbana. I progetti potrebbero dare una svolta all’annosa questione del sito tra via Pittoni e via Battisti. Rimane però il nodo della proprietà dell’area.

 

Nel settembre scorso il sindaco Fabio Chies aveva dichiarato che l’intenzione dell’amministrazione era quella di acquistare il sito. “Sull’acquisto la nostra linea non è cambiata – ha ribadito questa mattina il primo cittadino – Abbiamo delle risorse che lo Stato ci deve, circa 3 milioni e 700mila euro (dal fondo di solidarietà, ndr). Quando arriveranno i soldi faremo delle valutazioni. Bisogna definire le cose con la proprietà, o tramite l’acquisto o attraverso un accordo pubblico-privato. Poi l’area a disposizione del comune va messa a disposizione della città”.

 

L’area Nord dell’ex Zanussi vanta 199mila metri cubi di volumi non demoliti, circa 30mila metri quadri. Ci potrebbe essere, nelle possibili nuove coltivazioni in centro, un richiamo alla storia produttiva del territorio, e quindi a prodotti come il Prosecco o il radicchio.

 

Come ha spiegato Francesco Orsini, coordinatore del comitato organizzativo di UrbanFarm 2019, in questi progetti il richiamo è però anche allo sviluppo di tecnologie e alla sostenibilità ambientale e sociale. Favorevole alle nuove “linee di indirizzo” anche lo storico architetto Nerino Meneghello: “Basta grattacielini, basta centri commerciali all’interno di quell’area. Trasformiamola di nuovo in un’area a carattere produttivo – ha commentato -, prevalentemente un’area agricola. La città di Conegliano non ha assolutamente bisogno di incrementare dal punto di vista edilizio e neanche dal punto di vista delle attività commerciali, perché il centro storico si svuota definitivamente”.

 

Quello alle coltivazioni, nel sito dell’ex Zanussi, sarebbe in realtà un ritorno, perché gli orti a ridosso della città sono già esistiti in passato.

 



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Roberto Silvestrin

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