06 dicembre 2019

Treviso

Comuni ricicloni, la Marca sul podio con Monfumo, Istrana, Treviso e Montebelluna

Presentato il dossier sulla raccolta differenziata dei comuni veneti elaborato da Legambiente

Isabella Loschi | commenti |

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TREVISO - Monfumo, Istrana, ma anche Treviso e Castelfranco, Vedelago e Preganziol. Sono quasi tutti trevigiani i Comuni che conquistano i primi posti nelle classifiche dei Comuni ricicloni e Rifiuti free della nuova edizione del dossier Veneto di Legambiente, che è stato presentato nella giornata di apertura della IV edizione dell'EcoForum Veneto a Venezia.

I Comuni che si possono fregiare del titolo sono quelli che differenziano più del 65% dei rifiuti e producono meno di 75kg all’anno per abitante di rifiuto secco non riciclato. Il traguardo è ambizioso e raggiunto solo in quei Comuni dove l’impegno dei cittadini per differenziare al meglio è affiancato da sistemi di raccolta e di trattamento all’avanguardia.

La fotografia dei dati 2018 mostra però un sistema che si è stabilizzato e non cresce più, con una raccolta differenziata al 68,7% (+0,7% rispetto il 2017). Pur rimanendo la regione con migliore capacità di raccolta e riciclo rifiuti, stiamo insomma rallentando la corsa. Tra le probabili cause di questa frenata è l’aumento della produzione complessiva di rifiuti con un +2,8% rispetto allo scorso anno. Chiaro segnale di quanto l’economia circolare non abbia ancora scalfito a sufficienza l’innovazione nei processi dell’industria per esempio quella degli imballaggi e del packaging. Come si è discusso durante l’Ecoforum Veneto si nota qualche segnale di maggior impegno da parte dei grandi Comuni e Comuni turistici, ma è evidente che serviranno anni e una coraggiosa volontà politica per portare, ad esempio i nostri capoluoghi di provincia, ai livelli di Treviso e Belluno: gli unici capoluogo d’Italia promossi a pieni voti nell’olimpo dei Comuni ricicloni e rifiuti free.

Come nelle scorse edizioni sono solo tre i bacini d’ambito dei rifiuti che si qualificano come “rifiuti free”: sul gradino più alto del podio Priula conc43,6 kg di secco per abitante all’anno e una raccolta differenziata che sfiora l’84%, al secondo posto il bacino SinistracPiave-Cit con 54 kg/abitante ed una differenziata all’80% e Belluno con 74,4 kg/abitante e una differenziata del 75%.

Tra i Comuni sopra i 30mila abitanti tutto il podio è trevigiano: Montebelluna prima,cpoi Castelfranco e Treviso. Seguono Mira, Belluno, Schio e San Donà di Piave.

A livello locale si segnala Monfumocal primo posto, con un seccocresiduo di 23 kg/abitante ecuna differenziata all’86%. Per le altre province i primi i sono San Gregorio nelle Alpi (Bl)ccon un residuo di 26 kg e unacdifferenziata all’86% e Castegnero (Vi) con 37 kg e ’80%. Per quanto riguarda invece i capoluoghi tra 15mila e 30mila abitanti il primo posto va a Vedelago, con 34,4 kg di rifiuto secco per ab per anno e una raccolta differenziata di 81,4%, il secondo posto a Preganziol e il terzo a Paese.

Per i Comuni tra 5000 e 15mila abitanti il primo posto va a Istrana, con 26,6 kg/ab di rifiuto secco ed una raccolta differenziata di 86%, seguito da Maser e Trevignano.

Per quanto riguarda invece i Comuni come meno di 5000 abitanti, il podio è composto dai già citati Monfumo e San Gregorio nelle Alpi (BL) e da Zenson di Piave con 27,3 kg/ab di rifiuto secco e una percentuale di raccolta differenziata di 88. Complessa la situazione dei capoluoghi di provincia: Treviso, si conferma il capoluogo più virtuoso con un rifiuto secco di 60,5 kg/ab per anno (RD 83%); segue poi sul podio Belluno con 70 kg/ab (RD 74,3%).

 



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Isabella Loschi

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