18 novembre 2019

LA VERA STORIA DI CESARE E BRUTO, IL BANCHIERE USURAIO

Categoria: Istruzione - Tags: Giulio Cesare, BRUTO, USURAIO, INTERESSE

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Francesca Salvador | commenti | (13)

 

Cambiano i tempi,

cambiano le stagioni,

ma i banchieri usurai

non cambiano le condizioni...

Francesca

 

 

 

Le Idi di Marzo e la vera storia di Cesare e di Bruto il banchiere usuraio

 

di Domenico De Simone

 

Oggi è il 15 marzo 2014, e 2058 anni fa, a Roma, ci fu un assassinio politico di cui si è parlato molto, che è stato rappresentato e riproposto mille volte ma del quale le vere cause sono sempre rimaste nell’ombra. Mi riferisco, com’è evidente, all’assassinio di Caio Giulio Cesare, avvenuto appunto alle Idi di Marzo del 44 a.c.

Sulle ragioni di questo delitto ho scritto un articolo cinque anni fa  e ora voglio riproporlo di nuovo per intero. Ci hanno sempre fatto credere che i congiurati fossero ferventi repubblicani che volevano uccidere il tiranno Cesare per riportare la libertà e la democrazia a Roma. Questa storia non mi ha mai convinto, e così qualche anno fa sono andato ad indagare su un terreno che, ancora oggi, è alquanto scottante, i rapporti tra politica ed economia ed ho trovato alcune cose interessanti che ci fanno leggere quella vicenda in una luce affatto diversa. Per la verità, più che di economia qui dobbiamo parlare di finanza, e più precisamente di usura. Sostengo nell’articolo, che Bruto uccise Cesare per questioni di denaro e non per il suo presunto amore per la Repubblica né per l’anelito alla libertà di tutti. Semmai, si parla di anelito alla propria libertà, ed esattamente alla libertà di investire dove volesse e strangolare i propri debitori con interessi usurari, e non non pagare nemmeno una tassa si propri guadagni. Se questa è la libertà, allora possiamo dire che Bruto anelava davvero alla libertà. Di fare il suo comodo.La questione è molto importante ancorché si sia verificata più di duemila anni fa. Sia perché la storia è il fondamento dell’etica sociale, sia perché nei nostri giorni, in misura e con forme diverse, stiamo rivivendo la stessa lotta di allora tra il potere della finanza e degli strozzini, e gli interessi del popolo.

Ma andiamo con ordine e torniamo al mio articolo che si intitolava allora ” La verosimile storia del banchiere Bruto che uccise Cesare per i soldi e non per la libertà“. Ho fatto alcune correzioni ed aggiunte, soprattutto ai link delle fonti che non erano più raggiungibili e che vale sempre la pena consultare.

 

Quella che voglio raccontare è la vera storia di colui che viene presentato come il difensore delle libertà democratiche e repubblicane di Roma, Bruto, il capo riconosciuto dei congiurati che uccisero Giulio Cesare alle Idi di Marzo del 44 a. c.

 

Cassio Longino volle coinvolgerlo e nominarlo capo dei congiurati per via della sua lontana discendenza con quel Lucio Giunio Bruto che nel 509 aveva scacciato Tarquinio il Superbo. Cassio Longino era deluso da Cesare, che gli aveva preferito il fidato Antonio nel consolato e l’aveva relegato a fare il pretore insieme a Bruto. Servio Sulpicio Galba, prozio dell’imperatore, altro congiurato, era stato trombato alle elezioni nonostante fosse candidato dei cesariani, ed era animato da invidia e rancore. Gli altri, da Decimo Bruto a Gaio Trebonio erano tutti esponenti della classe dominante romana che vedeva nella politica popolare e populista di Cesare un attacco mortale al proprio potere. Insomma, la storia che la congiura fosse stata dettata da un rigurgito di spirito repubblicano repentinamente sollevatosi dall’intellighenzia romana dopo sessant’anni di guerre civili, durante i quali le istituzioni repubblicane erano via via diventate sempre più inconsistenti, non mi è mai andata giù. Mi è sempre sembrata più che altro una bella scusa per giustificare l’assassinio di un uomo politico che godeva di grande favore presso il popolo romano che, dopo la sua morte reclamò a gran voce la punizione dei colpevoli fino ad ottenerla.

 

E allora andiamo a vedere meglio che cosa fosse successo e perché Cesare era tanto inviso agli ottimati. E scopriamo una divertente sorpresa, perché anche qui la storia non ce l’hanno raccontata giusta.

 

Marco Giunio Bruto faceva il banchiere. Anzi per la verità faceva proprio lo strozzino, visto che chiedeva interessi che definire usurai è un eufemismo.

 

Gaio Giulio Cesare era notoriamente un avversario irriducibile degli strozzini romani. Che comunque l’hanno finanziato sia per le campagne elettorali che per le guerre, ma che dopo la conquista del potere, furono duramente colpiti nei propri interessi da Cesare.

 

Sull’avversione di Cesare nei confronti degli strozzini abbiamo numerose testimonianze: la più divertente ce la riferisce Svetonio. Durante i trionfi per le vittorie conseguite in giro per il mondo (Cesare ne fece quattro consecutivi da agosto a settembre, e furono giornate di gran festa per il popolo romano) I soldati delle Legioni avevano licenza di dire tutto quello che volevano dei propri comandanti. E così i soldati di Cesare cantavano tra gli altri, un distico che recitava così: urbani, seruate uxores: moechum caluom adducimus. aurum in Gallia effutuisti, hic sumpsisti mutuum (Cittadini sorvegliate le vostre donne! Vi portiamo lo zozzone calvo che ha sperperato con le donne in Galia i soldi che ha preso a prestito dai romani) [Svetoni Tranquilii Vita Divi Iuli, 51] . Distico che avrebbe suscitato l’invidia di Berlusconi che, in quanto a donne, non si ritiene secondo a nessuno. Tuttavia Berlusconi si è poi rifatto con il lodo Alfano, che prevede un’immunità più ampia della Lex Memmia che Cesare fece applicare a sé stesso prima di partire per la Gallia e che impediva di mettere sotto processo il politico che fosse impegnato in campagne militari all’estero (cioè lui) per tutto il periodo di servizio.

 

Pare che al momento della partenza per la Gallia, egli fosse inseguito da una torma di strozzini che volevano portarlo in Tribunale per farsi restituire il credito. Sembrava infatti, che con il Primo Triunvirato Cesare avrebba avuto l’assegnazione dell’Oriente, che invece fu preso da Crasso (che poi ci trovò la morte ad attenderlo). Invece, a Cesare toccò la pericolosissima Gallia, dalla quale solo quarant’anni prima provenivano i Cimbri e i Teutoni che solo un grande Mario riuscì a sterminare. Oltretutto in Gallia, oltre a popolazioni bellicose e temibilissime, non c’erano nemmeno grandi ricchezze, e così certi finanziamenti erano diventati ad altissimo rischio e gli strozzini volevano farseli restituire prima che Cesare partisse. Non ricordo più chi racconta che Cesare decise di far partire la lettiga con i Littori e la scorta vuota, per evitare di essere toccato dai suoi creditori e costretto ad andare davanti al giudice (la citazione in giudizio funzionava così), e dovette partire di nascosto pare travestito da donna e da Ostia.

 

Comunque sia, una volta conquistato il potere assoluto, Cesare mette mano alla riforma in senso democratico dello Stato per venire incontro alle esigenze dei populares che l’avevano sempre sostenuto. Promulgò una serie di leggi che per gli strozzini romani furono una vera iattura. A partire dalla lex Iulia de bonis cedendis , con la quale stabilì non solo l’istituto della cessione dei beni ai creditori per liberarsi dei debiti (istituto che è ancora la base del diritto fallimentare) ma soprattutto che, nel calcolare l’ammontare del credito, i beni ceduti fossero valutati al prezzo che avevano prima della guerra civile (e quindi molto di più), e con la Lex Julia de pecuniis mutuis stabilì che le somme pagate a titolo di interessi, andassero invece a scomputare il capitale (e così molti strozzini si videro costretti a restituire i beni presi alle loro vittime) abolendo al contempo il pagamento degli interessi.

 

Altra legge contro i ricchi fu la Lex Julia de mercedibus habitationum annuis [la pagina linkata richiama erroneamente la de pecuniis mutuis, ma le frasi citate da Dione Cassio e Svetonio sono invece riferite a questa legge], che stabiliva il prezzo massimo degli affitti in città (Eh sì, proprio l’equo canone!) che durante la guerra civile erano saliti molto per l’afflusso di profughi a Roma. A Roma non più di 2.000 sesterzi, in Italia non più di 500 sesterzi. Insomma un disastro per gli immobiliaristi!

 

E che dire, poi, della legge Lex Iulia de modo credendi possidendique intra Italiam , che obbligava i ricchi a possedere almeno il 60% del proprio capitale in Italia, legge che non prevedeva alcun condono per il rientro dei capitali dall’estero.

 

Forse la goccia che fece traboccare il vaso della scarsa pazienza dei ricchi ottimati, fu però la riforma della Lex frumentaria , che risaliva ai Gracchi e prevedeva la distribuzione ai cittadini indigenti di una quantità di frumento ed altre utilità alimentari sufficienti per farli vivere. Ovviamente, molti ricchi avevano fatto iscrivere nelle liste dei beneficiari i loro clientes, cui tradizionalmente avrebbero dovuto provvedere con le proprie sostanze. Insomma, niente di diverso dalle pensioni di invalidità generosamente erogate agli amici ed elettori di certi nostri politici.

 

L’elenco dei beneficiari della legge era divenuto enorme grazie a Clodio e all’appoggio degli ottimati. Al momento della riforma erano iscritti oltre 350.000 cittadini che Cesare ridusse a poco più della metà, costringendo molti ricchi a riprendersi in carico i propri protetti.

 

Insomma, i ricchi e gli usurai non erano certo contenti della politica di Cesare nei loro confronti. Soprattutto non poteva esserlo Bruto, il quale come dicevo, faceva il banchiere. La cosa ci viene raccontata da Marco Tullio Cicerone il quale in una lettera a Attico, la XIX , riferisce che Bruto era il vero proprietario della somma di di trentatrè Talenti d’oro (una cifra enorme) prestata alla città di Salamina. Dice che Bruto gli aveva presentato l’operazione come effettuata da suoi amici, tali Scaptius e Matinius, che erano invece i suoi agenti in Grecia.

 

Il prestito era stato effettuato al tasso del 48% all’anno che Cicerone definisce vergognoso. A lui sembrava eccessivo anche un interesse del 12% annuo, figuriamoci quattro volte tanto. Bruto pretendeva da Cicerone, che allora era governatore della Cilicia, che costui mandasse le truppe per convincere i riottosi debitori della città Greca ad onorare il pagamento del debito, nel frattempo divenuto insostenibile per la città. Cicerone non ci pensa minimamente a sporcarsi con simili manovre, e liquida i due agenti di Bruto con generiche rassicurazioni.

 

Tuttavia comprendiamo per quale ragione Bruto, nonostante la madre Servilia Cepione fosse stata l’amante preferita di Cesare che aveva deciso di adottarlo anche per questo (ma soprattutto per i soldi), nutrisse tanto odio nei confronti del suo patrigno. Per uno che faceva il banchiere all’estero e a quei tassi di interesse, le leggi di Cesare comportavano un drastico ridimensionamento economico e quindi politico. E questo per le ambizioni di Bruto era assolutamente intollerabile.

 

L’assassinio di Cesare, realisticamente, non nasce quindi da un disperato tentativo di ripristinare le istituzioni repubblicane, travolte dagli eventi e dalla storia, ma come spesso è accaduto, per la tutela degli interessi di una lobby di plutocrati, oligarchi ed usurai duramente colpita da riforme popolari. Già, ma non si può mica raccontare che i banchieri uccidono per il loro potere, pensate a Lincoln, ai due Kennedy. E allora la storiella della difesa della libertà e delle istituzioni repubblicane, e un banchiere assassino diventa l’ultimo baluardo della libertà.

 

Le falsificazioni della storia, però, prima o poi vengono sempre alla luce. E questa storia che usurai, oligarchi e banchieri potessero giustificare il loro assassinio raccontando la favola di essere difensori delle libertà di tutti è sempre meno credibile e smentita dai documenti esistenti. Che provano che la loro fu solo una difesa dei privilegi della loro casta, duramente colpita dalle riforme di Giulio Cesare. Ora che i nipotini di quegli usurai, oligarchi e banchieri cercano di apparire come i difensori della democrazia nel mondo, la rilettura di questa storia e delle vere ragioni dell’assassinio di un grande uomo come Giulio Cesare è divenuta importantissima, poiché ci consente di capire quali reali motivazioni li spingano verso la guerra. E come al solito si tratta delle difesa dei loro interessi, e non della democrazia.

 

 

IL DEBITO DELLA MADONNA

 

 

 

 

http://domenicods.wordpress.com/2014/03/14/le-idi-di-marzo-e-la-vera-storia-di-cesare-e-di-bruto-il-banchiere-usuraio/#more-1522



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Domenico de Simone

Grazie Francesca, sono felice che questo articolo vada all'attenzione dei trevigiani. Grazie per averlo proposto!
43 minuti fa ·

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“GRAZIE FRANCESCA”

Stra-or-di-na-ri-o! Como noto finora la Signora Complottista Antivaccini (v. note trollistiche in calce) si limitava a scrivere il blog, commentarlo, commentare i suoi commenti, commentare i commenti di chi commentava i suoi commenti ai suoi commenti. Ora l’apotesosi: ringrazia persino se stessa di ciò che scrive. Narciso al confronto era un dilettante che soffriva di mancanza d’autostima.
NOTE TROLLISTICHE
Nota conclusiva : “tutte le evidenze disponibili respingono l’ipotesi di una relazione tra vaccinazioni e autismo”.

Nota storica. Il primo a ipotizzare relazioni tra vaccino ed autismo fu il dr Andrew Wakefield successivamente RADIATO dall’ Ordine dei Medici (coraggio Simoncini, non sei l’unico…) per il modo disonesto col quale si era comportato, per frode deliberata, per il cinico disprezzo verso la sofferenza dei bambini che aveva coinvolto (usato) nella sua “ricerca”.

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Perchè il nostro troll non riporta anche la seconda parte dell'articolo da cui ha estrapolato il commento? forse perchè proverebbe irrimediabilmente che come al solito oltre che disinformato è disonesto??

allora lo faccio io:

"...sottolinea poi che gli Editors di The Lancet non hanno negato la relazione tra vaccino e autismo, ma si sono limitati ad affermare che hanno deciso di ritirare dal registro delle loro pubblicazioni il lavoro di Wakefield e Colleghi semplicemente perché ritengono che contenga delle scorrettezze che essi stessi riportano: i bambini oggetto dello studio non erano stati arruolati consecutivamente e la ricerca non era stata approvata dal Comitato Etico, come invece gli Autori avevano asserito.

“C’è da chiedersi – afferma COMILVA - perché si passa da alcune irregolarità di 'forma' (che comunque vanno dimostrate, perché Wakefield aveva negato decisamente queste critiche) a etichettare tutto lo studio come una truffa e infangare completamente i suoi risultati. Forse che se lo studio avesse avuto o meno l’approvazione del Comitato Etico i risultati laboratoristici (referti ematochimici e istologici), e quindi la vera 'sostanza' della ricerca, non sarebbero stati validi?"

Inoltre:

Alle parole del ministro Lorenzin ha replicato il Codacons definendo «gravissime» le dichiarazioni del ministro. «Forse la Lorenzin dovrebbe informarsi meglio prima di rilasciare dichiarazioni alquanto temerarie - spiega il Codacons in una nota - La somministrazione polivalente dei vaccini come avviene nel nostro paese, nonostante solo 4 vaccini pediatrici siano obbligatori per legge, non è affatto esente da rischi per la salute dei bambini, perché può comportare danni da sovraccarico e choc del sistema immunitario».Il Codacons annuncia il ricorso al Tar del Lazio per sospendere la somministrazione del vaccino esavalente e limitare la fornitura ai soli 4 previsti dalla legge, con risparmi pari a 114 milioni di euro annui per la collettività.



I Tribunali anche USA, confermano tranquillamente che il vaccino MMR causa l'autismo. Austin (USA) - 27 Luglio 2013

July 27, 2013
Courts quietly confirm MMR Vaccine causes Autism

July 27, 2013. Austin. After decades of passionate debate, parents probably missed the repeated admissions by drug companies and governments alike that vaccines do in fact cause autism. For concerned parents seeking the truth, it’s worth remembering that the exact same people who own the world’s drug companies also own America’s news outlets. Finding propaganda-free information has been difficult, until now.





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vero,
ma sai com'è... il nostro troll non ha nulla di meglio da citare!
e come potrebbe? continua a sparare tali e tante cazzate chenon si accorge di essere diventato uno zimbello. Mah, contento lui!

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Michele Bastanzetti
26/03/2014 - 6:38

“Mi spiace Sig.ra Francesca Salvador, anche questa volta ha rimediato una FIGURACCIA DA PAURA.
Per fortuna c'è qualcuno che veglia sui suoi blog deliranti e disinformativi.”



MI spiace sig. Michele Bastanzetti, anche questa volta (come sempre) ha rimediato una FIGURACCIA DA PAURA! Per fortuna che ho ancora il tempo e la voglia di provare le falsità continue delle sue risposte deliranti e disinformative.
Le sue figuracce ormai sono diventate storiche, a partire dai primi post, ricorda?

Quando si parlava dell’ottima Miam-o-fruit, tra l’altro molto apprezzata da alcuni medici anche a Vittorio Veneto, questo delirante individuo commentava:

“Ti pare che la monodieta della "eterna giovinezza" (palese mistificazione) possa essere consigliata, per es., a una individuo in crescita o per i lavori pesanti? ipocalorica e quasi priva di grassi, carbodirati e proteine? Poi magari una adolescente, già suggestionabile di suo, legge 'ste cose e va in anoressia...Attenzione, Francecsa, a quel che si dice; soprattutto in ambiti che riguardano la salute individuale!”

Io spero che veramente non abbia una laurea in medicina, altrimenti poveri noi! Non sa nemmeno riconoscere gli elementi fondamentali dell’alimentazione….

Comunque passiamo a oggi, e al famoso caso di cui parla…

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Andrew Wakefield e le frodi sul vaccino MMR
Inviato da Dusty il Sab, 12/02/2011 - 17:56




Importante nota introduttiva: prima di visionare il video qui presentato, si consiglia di leggere l'articolo che fornisce tutte le informazioni necessarie alla sua comprensione.

Lo studio pubblicato su "The Lancet" e le accuse di Brian Deer

Nel 1998 Andrew Wakefield ed altri autori pubblicarono uno studio1 sulla prestigiosa rivista medica "The Lancet" riguardo lo studio di 12 bambini tra i 3 ed i 10 anni con un simile disordine di regressione dello sviluppo.

Lo sviluppo di tali bambini era stato normale per un certo numero di mesi dopodichè era avvenuta una perdita delle abilità acquisite tra cui l'interazione con il resto del mondo, il parlato, ed importanti disturbi addominali (quali dolori lancinanti e diarrea) della durata di molti mesi.

Il risultato dello studio correlava, per 8 dei bambini, i sintomi addominali alla recente vaccinazione MMR2 (anti parotite-morbillo-rosolia), per uno con una infezione di morbillo, e per un altro con una otite media acuta.

Il paper conclude dicendo che non è stata trovata una connessione tra il vaccino MMR ed i sintomi descritti in quanto i dati per poter trarre una conclusione del genere non sono sufficienti e sono necessari studi ulteriori per verificare se esiste una possibile relazione con il vaccino.

Intervistato in proposito, Wakefield consigliò di effettuare le vaccinazioni singole distanziandole nel tempo invece che le trivalenti, finchè non fosse stato possibile fare degli studi più mirati.

La notorietà di questo studio, sebbene non suggerisse un legame tra vaccinazioni ed autismo, fece si che in Inghilterra, negli anni immediatamente successivi, diminuì la copertura vaccinale trivalente MMR per paura delle possibili reazioni avverse.

In seguito, Brian Deer3, un giornalista senza nessuna qualifica di tipo medico, che inizialmente sembrava lavorare indipendentemente si interessò dell'argomento e scrisse alcuni articoli4 pubblicati sul Sunday Times in cui attaccò violentemente Wakefield accusandolo prima di aver condotto [lo studio] senza il consenso dei genitori, e quindi in maniera "non etica". Successivamente, in altri5 altri articoli6 sostenne inoltre che Wakefield avesse volutamente falsificato i dati clinici dei pazienti per poter raggiungere quel risultato con l'intento di lucrare su di un vaccino alternativo da lui sviluppato.

Mandò poi questi documenti sia alla rivista "The Lancet", al British Medical Journal ed all'Ordine dei Medici Britannico (GMC7), ed ottenne il recente risultato da una parte di far ritrattare lo studio dalla rivista e dall'altra di contribuire alla radiazione di Wakefield dall'ordine dei medici. Diverse testate televisive anche a livello nazionale parlano dell'accaduto e scomunicano pubblicamente Wakefield ed i suoi studi.

Sapendo quali e quanto alti siano gli interessi finanziari in ambito medico, a prima vista la cosa non dovrebbe creare stupore: Wakefield infatti è stato dipinto come una persona priva di scrupoli che avrebbe cercato di fare soldi sulla pelle di poveri malati, perdipiù principalmente bambini, rendendo quindi ancora più deplorevole la questione.

Un altro punto fondamentale a cui il tam tam mediatico ha dato risalto riguarda il fatto che avendo dimostrato la falsità dello studio in questione, si è contemporaneamente dimostrata la sicurezza delle vaccinazioni e la non correlazione con l'enorme e rapidamente crescente problematica dell'autismo.

Ovviamente il dimostrare la falsità di uno studio non implica affatto che il legame non esista (cioè non è automaticamente vero il contrario della tesi che si dimostra falsa), ma si sa, la capacità di analisi logica non è una delle prerogative principali delle testate d'informazione mainstream.


I genitori dei bambini autistici difendono Wakefield

Studiando in maniera più approfondita la vicenda si cominciano però a scoprire alcuni fatti che poco si conciliano con quanto fin'ora comunicato, il più strano dei quali è il pieno supporto8 dei pazienti di Wakefield al suo lavoro ed ai suoi studi.

Ci si sarebbe aspettato infatti che i suoi pazienti, che secondo le accuse di Deer sarebbero i primi colpiti dalla disonestà di Wakefield, sarebbero anche stati i primi ad attaccarlo, mentre è vero il contrario: non solo su facebook Wakie9 (come lo chiamano affettuosamente i genitori dei suoi piccoli pazienti) ha raggiunto il massimo di amici che la piattaforma può gestire (cioè 5000 -- per confronto la pagina di Brian Deer10 ne ha poche decine), ma anche la pagina "Il lavoro del Dr Wakefield's deve continuare11" è piuttosto popolare (più di 6500 "Mi piace") mentre la pagina "Perseguite Wakefield per le sue frodi12" non arriva a 100.

Ma le domande importanti da porsi sono altre, per esempio quali sono nel dettaglio le accuse che gli sono state rivolte da Deer e quali prove ci sono per sostenerle?

Il GMC e The Lancet hanno dato per scontato che Deer avesse ragione oppure hanno fatto una verifica delle accuse?

Gli interessi dell'industria farmaceutica, che rischiano di venire drasticamente danneggiati se si trovasse la correlazione tra vaccinazioni ed autismo, hanno avuto un ruolo nella decisione della sentenza?

Wakefield si è dimostrato sempre disponibile a farsi intervistare da chiunque lo richiedesse, sia dalle reti televisive mainstream che gli hanno solo vomitato addosso le accuse13 (trattate come certezze) senza dargli nemmeno modo di ribattere, sia da giornalisti che invece gli hanno dato grande spazio come Alex Jones14 o Mike Adams15.


I fatti

Lo stesso Wakefield, nelle trasmissioni in cui gli è stata data la possibilità di parlare, ha spiegato come le accuse che gli sono state fatte non stanno in piedi per motivi il più delle volte ovvi. Ad esempio l'accusa di manipolazione delle cartelle cliniche è infondata in quanto fisicamente impossibile per lui accederci, non essendo tenute nell'ospedale dove lavora (il Royal Free, che ha confermato la normale procedura tenuta per studi di questo tipo).

Tra le accuse di Deer c'è anche quella di aver volutamente distorto le testimonianze dei genitori: ad esempio, secondo Deer, in un caso non è vero che i sintomi di autismo regressivo sono apparsi nel bambino dopo la vaccinazione MMR ma erano già presenti due settimane prima in quanto i genitori avevano ricoverato il figlio per sospetta sordità, tipico segno, secondo Deer, di sintomi di autismo. Tralasciando il fatto (di certo non trascurabile) che Deer non essendo specialista del campo (e non avendo inoltre nessuna competenza medica) non può decidere quali siano i sintomi che indicano l'inizio di una regressione, guardando nel dettaglio la cartella clinica si scopre che il ricovero avvenuto due settimane prima era dovuto ad una otite dell'orecchio medio, che essendo in fase piuttosto avanzata, procurava problemi di sordità a quell'orecchio (e solo a quello). Sintomi che ovviamente sono spariti una volta che l'infezione è stata curata.

Proprio in questo periodo inoltre i risultati dello studio ora ritratto da The Lancet stanno cominciando ad essere replicati16 in altri paesi17 del mondo, un nuovo studio18 viene pubblicato su di una rivista importante (Immunotoxicology) e nuove prove dimostrano come Brian Deer ed il BMJ (il British Medical Journal, una importante rivista medica inglese) hanno volutamente distorto i fatti con la finalità di accusare Wakefield.

E questo ha portato Wakefield a richiedere pubblicamente al BMJ di tornare indietro sui suoi passi ammettendo di aver dato credito a Deer senza aver verificato nessuna delle accuse192021.


Udienze selettive

Diversi gruppi di genitori hanno manifestato contro le infondate accuse di Deer che, oltre a condannare ingiustamente uno dei pochissimi medici che tanto si è prodigato per alleviare le sofferenze dei loro bambini, ha fatto si che si smettesse di fare ricerca sulle problematiche fisiologiche di cui questi bambini soffrono.

Una parte di loro ha quindi pensato di incontrare Deer durante le udienze del GMC e girare un piccolo documentario che potesse affrontare gli argomenti che il GMC ha volontariamente ignorato.

Dei genitori hanno denunciato al GMC un medico che ha effettuato delle vaccinazioni sul loro figlio senza richiedere il loro consenso. Il GMC ha ignorato il loro reclamo. Ma sono bastate le accuse di Deer per portare davanti al GMC tre medici, e senza che nessun genitore abbia rivolto loro nessuna accusa.

Ed al GMC, durante le udienze per il processo ai tre medici accusati da Deer (assieme a Wakefield infatti sono stati accusati anche i professori Walker-Smith e Murch) come mai non è stata data la possibilità ai genitori dei 12 bambini dello studio di Lancet (cioè la parte in causa!) di raccontare la loro versione della storia?

Udienze selettive, appunto. Per evitare di considerare i fatti più scomodi che possono mettere in cattiva luce il miliardario business delle vaccinazioni.

Un dogma che non ammette di essere messo in discussione.



Selective Hearing - Brian Deer ed il GMC

Udienze selettive - Brian Deer e l'ordine dei medici in UK

(E' possibile scaricare una versione ad alta risoluzione del video all'indirizzo urlin.it/1bf80)



Articoli di approfondimento: "La doppia faccia del giornalista Brian Deer", "Tutte le menzogne scritte da Brian Deer": parte 1, 2, 3 e 4.

1. Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children: http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736%2897%2911096-0/fulltext
2. Vaccinazione trivalente anti morbillo-parotite-rosolia: http://en.wikipedia.org/wiki/MMR_vaccine
3. Sito di Brian Deer: http://briandeer.com/
4. The Wakefield factor: http://briandeer.com/wakefield-deer.htm
5. The Lancet scandal: http://briandeer.com/mmr-lancet.htm
6. Solved - the riddle of MMR: http://briandeer.com/solved/solved.htm
7. Il "General Medical Council è l'equivalente inglese del nostro ordine professionale dei medici, http://www.gmc-uk.org/
8. Cryshame statement on Brian Deer: http://www.cryshame.co.uk//index.php?option=com_content&task=view&id=82&Itemid=135
9. Pagina facebook di Andrew Wakefield: http://www.facebook.com/wakersaj
10. Pagina facebook di Brian Deer: http://www.facebook.com/profile.php?id=100001241182478
11. Dr. Wakefield's work must continue: http://www.facebook.com/autismfile.wakefield
12. Prosecute Andrew Wakefield for his fraud: http://www.facebook.com/pages/Prosecute-Andrew-Wakefield-for-his-fraud/119081851498271
13. Andrew Wakefield si difende dalle accuse: http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3669
14. Andrew Wakefield intervistato all'Alex Jones show: http://www.youtube.com/watch?v=W8qvMghp-A8
15. Dr Andrew Wakefield answers critics in video interview, says BMJ has been hijacked by false journalism: http://www.naturalnews.com/031211_Andrew_Wakefield_BMJ.html
16. Scientists fear MMR link to autism: http://www.dailymail.co.uk/news/article-388051/Scientists-fear-MMR-link-autism.html
17. Peer Reviewed Papers Support Findings: http://www.ageofautism.com/2010/05/peer-reviewed-papers-support-findings.html
18. Theoretical aspects of autism: causes - a review - http://www.rescuepost.com/files/theoretical-aspects-of-autism-causes-a-review1.pdf
19. Uncovered documents prove there was no fraud in Lancet case series: http://www.vaccinesafetyfirst.com/pdf/BMJ%20MUST%20RETRACT.pdf
20. Parent from The Lancet case series also complains to BMJ about Deer lies: http://www.vaccinesafetyfirst.com/pdf/BRIAN%20DEER%20IS%20THE%20LIAR%20.pdf
21. Submission to the UK Press Complaints Commission Complaint from Dr. Andrew Wakefield about the Sunday Times article “MMR doctor Andrew Wakefield fixed data on autism” of February 8th 2009, by Brian Deer: http://www.cryshame.co.uk//images/stories/complaint_to_uk_pcc.pdf

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26/04/2013
Autismo e vaccini. Prima, durante e dopo il caso del Dr. Wakefield – parte 1

di Gabriele Milani


studio wakefield
The Lancet ha ritirato lo studio del Dr. Wakefield su autismo e vaccini

Per comprendere il grande imbroglio che si cela dietro il ritiro dello studio del Dr. Andrew Wakefield da parte di The Lancet e la sua successiva radiazione dall'Ordine dei Medici Britannico, pubblico con dovizia di particolari e sconosciute verità la prima parte della cronistoria del vaccino trivalente assassino MPR.

Per coloro che non lo sapessero, il tanto contestato Dr. Andew Wakefied inizia il suo lavoro al Royal Free Hospital nel 1988 quando il Dipartimento di Salute Pubblica del Regno Unito aveva già avviato un'indagine da parte del Joint Committee On Vaccination and Immunization (JCVI) per una serie di complicanze fatali legati al virus del morbillo contenuto nei vaccini che, udite udite, aveva iniziato la sua strage di vite umane negli infanti già nel lontano 1971.

Considerato che il Dr. Wakefield riceve la sua laurea in medicina nel 1981 presso il St. Mary's Hospital Medical School, mi sono appassionato alla vicenda per comprendere il perchè di tanto accanimento, per comprendere dove risiede la verità (che come recita un vecchio adagio sta sempre nel mezzo), ma soprattutto comprendere perchè nessuno ha mai pensato di rendere noto al pubblico italiano la faccia oscura della medaglia che si spinge molto più al di là delle ipotesi più fantasiose e dissacranti di chissà quali “complotti” e “menzogne”.

Ecco dunque che per i miei lettori più assidui, apro le porte ad una delle realtà più intriganti, lasciando alla singola persona ogni forma di giudizio e/o possibile contestazione in quanto il sottoscritto si limita a riportare i fatti di questo lungo viaggio che, per ragioni di tempi e contenuti, ho dovuto suddividire in più parti.

1971 Autism in children with congenital rubella è il primo studio ufficiale che viene pubblicato, quando il futuro Dr. Wakefield era ancora uno studente sbarbatello. Si prosegue poi nell'ultima decade degli anni '70 con lo studio Viral expoxure and autism.

Il primo caso eclatante risale al 1986, anno in cui in Canada venne isolato nel vaccino TRIVIRIX il pericoloso ceppo URABE AM-9 che si rese responsabile di alcuni casi di meningite post vaccinica come riportato dallo studio Champagne et al. Can Dis Weekly Rep. 1987;13:155-157.

Nel 1987 il TRIVIRIX viene ritirato dal mercato.

Nel 1988 The Lancet pubblica nel Volume 2 di Luglio l'articolo Mumps meningitis following measles, mumps, and rubella immunisation a seguito dei vari casi che occorsero in Canada , Regno Unito e Giappone.

Nel 1990 la licenza del TRIVIRIX venne revocata in Canada, Malysia, Philippine, Singapore e Australia…. Mi si consenta la battuta: Wakefield, prima ancora di iniziare aveva già organizzato un bel casino a quanto pare?… Eppure il Joint Committee on Vaccination and Immunization, pur riportando numerosi casi di meningite post vaccinica nel Regno Unito, non assume alcuna iniziativa.

A cavallo tra il 1991 e il 1992 il Legal Aid Board riceve un numero elevato di domande di risarcimento per i bambini danneggiati dal vaccino MPR. Nello stesso periodo sono pubblicati i risultati di uno studio di sicurezza iniziato 4 anni prima che dimostra un aumento dell'incidenza di reazioni avverse al vaccino MPR.

Nel settembre 1992 la SmithKline Beecham (l'attuale GSK) obbliga uno stop urgente del vaccino PLUSERIX utilizzato nel Regno Unito. Inoltre, altissimi rischi di reazioni anafilattiche vengono riportate negli Stati Uniti e pubblicati nello studio Allergic reactions to MMR vaccine; anche questo studio scagionerebbe la tesi della malafede perchè è pubblicato niente di meno che da PEDIATRICS. La stessa rivista che a settembre 2010 dichiara che il Mercurio è scientificamente sano (pensate che razza di contraddizioni criminali!).

Sempre a settembre del 1992 entra in gioco il famoso vaccino MMR II della Merck Sharp & Dhome in sostituzione del sopra citato PLUSERIX e del IMMRAVAX. La notizia venne riportata dall'edizione cartacea del Telegraph col titolo “Brain Disease Ban on Vaccine“. Il Segretario di Stato del Ministero della Salute Britannico Virginia Bottomley scrive a questo punto al Governo informandolo che il vaccino trivalente è sottoposto a indagini a causa di numerosi report di reazioni avverse.

Permettetemi anche qui una battuta: il Segretario di Stato è forse complice e seguace di Wakefield oppure possiamo considerarla al di sopra di ogni sospetto?

L'autorevole The Indipendent riporta un articolo dal titolo “Children received vaccine despite meningitis link” (I bambini ricevono ugualmente il vaccino nonostante il collegamento con la meningite).

Solo nel 1994 il Dr. Wakefield scrive al Dr. Aylsa Baxter della GSK per allertarlo sulla sicurezza dei vaccini e chiedendo un incontro. Nello stesso periodo Rutter et All pubblicano uno studio dal titolo Autism and known medical conditions; myth and substance dove affermano apertamente la correlazione tra vaccini e autismo.

Nell'Aprile del 1995 The Lancet pubblica la “possibile” relazione tra vaccino antimorbillo e infiammazioni intestinali Is measles vaccination a risk factor for inflammatory bowel disease? e proprio in quell'anno ha luogo il primo contatto con Rosemary Kessick che è la madre del bambino #2 dello studio The Lancet 12… ovvero lo studio commissionato al Dr. Wakefield e al quale hanno lavorato anche il Professor John Walker Smith del St Bartholomew's Hospital (che ha subìto lo stesso destino di Wakefield) e il Professor Simon Murch Harry (dichiarato non colpevole).

A dicembre del 1995 The Sunday Times riporta la notizia dell'incarico conferito al Dott. Wakefield in contemporanea al Dott. Reed Warren che avrebbe condotto ricerche negli Stati Uniti.

A gennaio del 1996 il Dr. Wakefield incontra l'Avvocato Richard Barr per chiedere come comportarsi in merito alla causa di correlazione tra il Morbo di Crohn e il vaccino MPR. Inizia così da parte del Dr. Wakefield e del Professor Smith la preparazione di un protocollo d'indagine per i bambini con disturbi comportamentali e disordini intestinali.

Ad agosto del 1996 parte lo studio pilota per la ricerca del virus del morbillo in cinque bambini con il Morbo di Crohn e in cinque bambini con Autismo associato a problemi intestinali.

A settembre del 1996 il protocollo clinico di ricerca 172-96 viene sottoposto al parere della Commissione Etica del Royal Free Hospital per la sua approvazione.

A ottobre 1996, verrebbe da dire con “tempestività scientifica”, il Rettore della Medical School è messo sotto pressione dal Governo britannico per fermare la ricerca in merito alla sicurezza del vaccino. Il Rettore non si scoraggia e scrive al Comitato Etico del British Medical Association per fornire rassicurazioni in merito allo studio pilota.

Mentre il Rettore si trova costretto a districarsi in questo mare agitato, a novembre del 1996 esce uno studio di Ring et al. Evidence for an infectious aetiology in autism pubblicato sulla rivista Pathophysiology.

Proprio grazie a questa boccata di ossigeno “scientifica”, a gennaio 1997 il Comitato Etico del British Medical Association approva il protocollo clinico 172-96 allargando lo studio a 25 bambini con disordini comportamentali.

Questo è il punto di partenza della più grande controversia scientifica e di tutti gli intrighi che ne seguiranno in merito al vaccino MPR: il più grande scandalo della medicina.

http://www.informasalus.it/it/articoli/prima-durante-dopo-wakefield-1.php

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30/04/2013
Autismo e vaccini. Prima, durante e dopo il caso del Dr. Wakefield – parte 2

di Gabriele Milani


Dopo il ritiro del suo studio da parte di The Lancet, il Dr. Wakefield è stato radiato dall'Ordine dei Medici Britannico

Prosegue il viaggio dentro ai fatti per comprendere il grande imbroglio che si cela dietro il ritiro dello studio del Dr. Andrew Wakefield da parte di The Lancet e la sua successiva radiazione dall'Ordine dei Medici Britannico, con la seconda parte della cronistoria del vaccino trivalente assassino MPR.

L'elenco cronologico esposto nella prima parte ci porta a ripartire dal 7 gennaio 1997 quando il Comitato Etico del British Medical Association approva il protocollo clinico 172-96 allargando lo studio a 25 bambini con disordini comportamentali.

Il 9 gennaio 1997 il Dr. Wakefield scrive al Presidente del Comitato Etico (Dr. Pegg) per riportare i risultati dello studio pilota (The Lancet 12) e indicare alcune modifiche al protocollo clinico 172-96.

Il 21 gennaio 1997 avviene un incontro tra il Dr. Wakefield e i suoi colleghi per parlare del suo ruolo nello studio e verbalizzarlo in forma scritta agli atti.

Nello stesso mese di gennaio 1997 viene controllato l'ultimo bambino dello studio The Lancet 12 al Royal Free Hospital. Ciò nonostante molti altri bambini continueranno ad essere visti in seguito.

Agli inizi di febbraio 1997 avviene un incontro al Royal Free Hospital fra il Dr.Wakefield, dietro sua richiesta, e i membri del Joint Committee on Vaccination and Immunization (JCVI) per allertarli sulla problematica correlata al vaccino MPR e l'insorgenza di disturbi autistici, dove viene anche visionato lo studio di Ring et all. Evidence for an infectious aetiology in autism pubblicato all'epoca sulla rivista Pathophysiology.

Nel periodo tra febbraio e luglio 1997 avvengono i primi incroci pericolosi tra l'Avv.Richard Barr e la rivista The Lancet dove questi ultimi si lamentano per una questione di copyright relativa allo studio. L'Avv. Barr scrive al Dr. Richard Horton (Editor di The Lancet) accentuando le referenze del Dr. Wakefield. Quest'ultimo relaziona dell'accaduto il Rettore del Laboratorio di Ricerca che manifesta preoccupazioni. Preoccupazioni che vengono rigettate dal Comitato Etico del British Medical Association.

Si arriva così a maggio 1997 quando il Joint Committee on Vaccinationn and Immunization (JCVI) riceve il report relativo ai bambini con disordini comportamentali e problemi del linguaggio insorti specificatamente dopo la somministrazione del vaccino MPR. Il JCVI sentenzia: “questi rapporti rappresentano la prova delle percezioni genitoriali relative all'insorgenza di problematiche correlate alla vaccinazione. E' auspicabile che i professionisti della salute si dimostrino deontologicamente più costanti nel riportare tali problematiche“.

Tutto ciò avveniva almeno un anno prima della fatidica pubblicazione dello studio da parte di The Lancet.

A luglio 1997 durante il programma della BBC Newsnight l'Avv. Barr lancia un accorato appello al fine di richiedere ”aiuto dal team del Royal Free Hospital e da tutti quegli esperti sparsi nel mondo che stavano assistendo a quanto accadeva a danno dei bambini“.

A settembre 1997 avviene un incontro tra il Dr. Wakefield, il Ministro della Salute Tessa Jowell, gli Avvocati ed i Rappresentanti dei genitori dei bambini coinvolti. In quello stesso momento avviene anche la proposta di organizzare un incontro tra l'Ufficiale Medico Principale (Sir. Kenneth Calman) e gli “scienziati indipendenti” che stavano lavorando allo studio ed erano raccomandati dal Dr. Wakefield. La risposta fu negativa, seccata e priva di alcuna spiegazione.

Nello stesso periodo i finanziamenti ricevuti dal laboratorio furono trasferiti dal Rettore della Medical School su un conto corrente di beneficenza presso il Royal Free Hospital e a ottobre 1997 ha finalmente inizio lo studio di rilevamento virale.

A gennaio 1998 il Dr. Wakefield relaziona i colleghi in merito alla posizione del vaccino MPR e dei singoli vaccini monovalenti. Nello stesso mese il Rettore risponde al Dr. Wakefield per esprimere il proprio sostegno e sollecitare l'impegno a raccomandare comunque l'utilizzo di vaccini monovalenti.

Questo passaggio è molto importante perchè fa crollare la tesi dei demistificatori che imputano al Dr. Wakefield la volontà di produrre vaccini per suoi guadagni personali. Infatti il 28 febbraio 1998 si tiene una conferenza stampa, presieduta dallo stesso Rettore, dove il Dr. Wakefield non fa altro che raccomandare l'utilizzo dei vaccini monovalenti rispetto ai vaccini combinati sotto indagine. La traccia di tutto ciò è contenuta nel Volume 351 No. 910 Feb.28, 1998 p 609-686 di The Lancet benché sia stata oggetto di revisione dopo il ritiro dello studio del Dr. Wakefield a febbraio del 2010.

A marzo 1998 Weibel et al. descrivono sulla rivista PEDIATRICS i danni cerebrali permanenti a seguito del vaccino MPR nello studio Acute encephalopathy followed brain injury or death associated with further attenuated measles vaccines facente parte del Programma Nazionale di Risarcimento del Danno Vaccinale negli Stati Uniti. Furono analizzati 48 bambini, di età compresa tra i 10 e i 49 mesi, di cui 8 morirono a seguito della somministrazione del vaccino anti-morbillo monovalente e ricombinato e i rimanenti sopravvissuti accusarono ritardo mentale, malattie croniche, deficit motori e sensitivi, disordini nella deambulaizone. Purtroppo, come sempre accade in questi casi, benchè i sintomi sono insorti a distanza di 8 o 9 giorni dalla vaccinazione le conclusioni propendono per una folle affermazione di ”rara reazione avversa” seppur scientificamente riconosciuta.

Ebbene, la risposta del Dipartimento della Salute Britannico lascia tutti stupefatti quando ad agosto 1998, malgrado una richiesta senza precedenti da parte dell'opinione pubblica (come potete leggere qui), decide di ritirare le licenze per la produzione dei vaccini monovalenti riversando la colpa di questa bizzarra decisone sulle singole aziende farmaceutiche.

Proprio questo episodio ci aiuta a comprendere perchè l'uomo Wakefield, ancor prima del professionista, era stato ormai catalogato come il nemico numero uno da annientare.

Infatti, così come i medici troppo critici nei confronti di un certo farmaco (del quale potete leggere qui le notizie più attuali, riportate in primis da Le Monde e Liberation) ricevettero piccole bare di avvertimento al proprio domicilio da parte delle case farmaceutiche, anche il Dr. Wakefield si vide recapitare messaggi non proprio amichevoli sotto la propria auto. QUESTI SONO ESEMPI COMMOVENTI DI ETICA FARMACEUTICA!

A distanza di un anno, nel settembre 1999, lo studio pilota si conclude e si entra nel nuovo millennio con la pubblicazione di gennaio 2000 dello studio danese di Plesner et al. Gait disturbance interpreted as cerebellar ataxia after MMR vaccination at 15 months of age con il risultato residuale di un deficit cognitivo permanente in molti bambini.

A ottobre 2001 il Dr. Wakefield lascia il Royal Free Hospital e da lì a poco si consumerà l'incontro che si rivelerà fatale per il futuro dello stesso. Infatti, Mr. Brian Deer giornalista investigatore del Sunday Times stringe un tacito patto d'alleanza con il Dr. Richard Horton (Editore di The Lancet).

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10/05/2013
Autismo e vaccini. Prima, durante e dopo il caso del Dr. Wakefield – parte 3

di Gabriele Milani


In questa terza e ultima parte termina la cronistoria del viaggio dentro ai fatti per comprendere il grande imbroglio che si cela dietro il ritiro dello studio del Dr. Andrew Wakefield da parte di The Lancet e la sua successiva radiazione da parte dell'Ordine dei Medici Britannico.

Nelle successive trattazioni vedremo il ruolo assunto da alcune importanti figure chiave della vicenda: il giornalista investigativo Mr. Brian Deer e i suoi rapporti con il Sunday Times, il Dr. Richard Horton editore di The Lancet e il General Medical Council con alcune delle motivazioni relative alla radiazione del Dr. Wakefield che rasentano la comica più esilarante a livello mondiale.

Ripartiamo dunque da dove eravamo rimasti con la seconda parte, ovvero a ottobre 2001 quando il Dr. Wakefield lascia il Royal Free Hospital.

La data sopra citata è particolarmente significativa perchè malgrado il Dr. Wakefield lasci il Royal Free Hospital accade qualcosa di inspiegabile: nel periodo 2001 – 2005 vengono pubblicati ulteriori documenti relativi alla malattia intestinale riscontrata nei soggetti autistici proprio dal Royal Free Hospital.

A febbraio del 2002 il Dr. Wakefield scrive una missiva urgente all'Ufficiale Medico richiedendo un incontro per confrontarsi in merito alla sicurezza dei vaccini. La richiesta, manco a dirlo, viene rifiutata.

Dopo un periodo di stallo si arriva così al febbraio 2004 dove il Dr. Wakefield incontra lo staff editoriale del The Sunday Times e contemporaneamente avvengono gli incontri tra il giornalista Brian Deer e il Dr. Richard Horton. Di questi incontri il Dr. Horton relazionerà sempre gli altri co-autori di The Lancet e, nel frattempo, dichiara “fatalmente difettoso” lo studio del Dr. Wakefield sulle basi di una propria teoria che approfondirò in altro articolo.

In sostanza era iniziato l'attacco pubblico alla figura del Dr. Wakefield in perfetta sincronia tra Brian Deer e il Dr. Horton, e di questo si trova traccia proprio nel sito del giornalista britannico dove è possibile leggere l'articolo orginale REVEALED: MMR RESEARCH SCANDAL pubblicato sulle pagine del The Sunday Times il 22 febbraio 2004.

Il nocciolo dell'articolo si articola sul fatto che “il Dr. Wakefield non avrebbe informato i genitori, dei bambini selezionati per lo studio, relativamente al fatto che i finanziamenti ricevuti provenivano direttamente dagli Avvocati impegnati nelle cause legali alla ricerca di prove contro i produttori dei vaccini“.

Se ben ricorderete, nelle parti precedenti, abbiamo invece visto che i finanziamenti erano pubblici perchè la ricerca era stata commissionata anche dal JCVI in tempi non sospetti, così come vi erano già stati screzi tra alcuni Avvocati e il The Lancet per questioni di copyright relativi alla ricerca stessa.

In sostanza l'intrigo si infittisce ma, se rileggete quanto scrissi a ottobre 2010 nel post I NODI VENGONO SEMPRE AL PETTINE, la corruzione attuata dalle case farmaceutiche serpeggia e coinvolge istituzioni, organizzazioni, associazioni, industrie, enti, fondazioni, politici e persone di ogni ordine e grado: non stupiamoci di questa vicenda.

Pertanto l'articolo di Brian Deer era stato palesemente commissionato per alimentare la confusione, allo stesso modo di quanto abbiamo subìto tutti noi nell'autunno-inverno del 2009 in occasione della bufala pandemica H1N1. Ora che siamo arrivati al 2011 abbiamo scoperto il l'imbroglio, i tanti danni, le inchieste e possiamo difenderci. In quegli anni però non era facile smascherare il giochetto che ad oggi è assai molto più chiaro.

Il 25 febbraio 2004 il giornalista Brian Deer spedisce quindi il file di denuncia al General Medical Council ovvero l'Ordine dei Medici Britannico e con incredibile scelta di tempo, in data 6 marzo 2004, avviene la pubblicazione Retraction of an interpretation da parte di The Lancet.

Avete letto i nomi dei medici che appaiono in questa parziale pubblicazione?… Sono gli stessi che hanno lavorato insieme al Dr. Wakefield. Quali pressioni avranno mai subìto?

Ebbene, la traccia di queste pressioni è pubblica! - A settembre 2004 il Dr. Richard Horton (editore di The Lancet) pubblica MMR: Science and Fiction dove ammette l'assistenza del General Medical Council nella repressione del Dr. Wakefield e dei suoi colleghi.

Avete letto bene? REPRESSIONE. Inoltre trovo a dir poco scorretto non sottoporre all'attenzione dei lettori le risposte indignate di altri medici che seguirono al lavoro del Dr. Horton: potete leggerle qui.

Per attuare la sua repressione il General Medical Council nomina il Professor McDevitt come Presidente del Fitness to Practice, ovvero una Commissione di Idoneità. Questo atto però dimostra ancora di più come il General Medical Council è palesemente deviato e sbandato.

Infatti il Professor McDevitt era membro del Joint Committe On Vaccination and Immunization (JCVI) che, come raccontato immediatamente agli inizi della prima parte, negli anni '80 aveva avviato l'indagine del Dipartimento della Salute Pubblica Britannico per una serie di complicanze fatali legate al virus del morbillo contenuto nei vaccini.

Il Professor McDevitt venne quindi invitato a chiarire questo palese conflitto di interessi ma non ci riuscì, e quindi fu rimosso dall'incarico.

Malgrado questa pubblica figuraccia, a luglio 2007, il General Medical Council prosegue con il suo dichiarato intento di repressione e inizia il procedimento a carico del Dr. Wakefield.

Dopo un perido di stallo, 8 febbraio 2009, arriva in soccorso al General Medical Council sempre il solito giornalista Brian Deer che pubblica una sequela di false dichiarazioni nell'articolo MMR doctor Andrew Wakefield fixed data on autism che appare sul The Sunday Times.

In merito a queste falsità dedicherò un apposito post dove vi elencherò tutti i passaggi.

Arriviamo così all'atto finale di questa cronistoria. A febbraio 2010 il General Medical Council emette la propria sentenza di radiazione del Dr. Wakefield attraverso una serie di comiche motivazioni che pubblicherò prossimamente, per buona pace anche di coloro che sputano fango per semplice attività sportiva, perchè ritengo sia doveroso riportare la realtà dei fatti.

Nello stesso mese di febbraio 2010, ovvero immediatamente dopo la più grande bufala pandemica del secolo che svelava lo scandalo e le collusioni tra membri OMS e le Big Pharma, The Lancet si affretta a ritirare lo studio del Dr. Wakefield senza pubblicare alcuna contro-prova, che ancora ad oggi non è stata pubblicata, con l'intento di sedare un esercito di genitori inferociti. Per sgombrare la mente dai dubbi vi riporto l'articolo del Dott. Gava che pubblicò immediatamente dopo a tale ritrattazione.

Sostanzialmente questa è la motivazione principale alla quale, molto spesso, le Commissioni Mediche Ospedaliere si appigliano per non accogliere la vostra domanda di risarcimento del danno da vaccino Legge 210/92.

Trovate il coraggio di rispondere che inoltrate una bella denuncia contro il Ministero della Salute e la stessa Commissione Medica Ospedaliera alla Suprema Corte Europea per i Diritti dell'Uomo di Strasburgo con la causale di “crimine contro l'umanità perpetrato su minore“.

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Ecco, quando sono evidenti anche ai ciechi le sue figuracce da paura, parte per la tangente....

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ECCO QUA, quando il signor dott. Bastanzetti viene smascherato sulle sue figuracce di m... (e non potendo replicare nulla vista l'nconsistenza delle sue tesi) cerca di prendere per i fondelli gli altri, ma non avrà vita facile. Al contrario di lei, la gente SA leggere, e mettendo in funzione il cervello (cosa che lei ha dimostrato di NON saper fare) trarrà da sola le proprie conclusioni

poveraccio, ancora figuracce, ma noon si arrende mai??

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Il Lancet ha ritirato l'articolo su vaccini e autismo in seguito alla dimostrazione che i dati utilizzati per lo "studio" Wakefield erano stati FALSIFICATI. il Direttore del British Medical Journal, Fiona Godlee, ha ribadito, anche di recente, che quello "studio" fu un caso di FRODE DELIBERATA.
Purtroppo qualche mela marcissima esiste anche tra i medici.

Mi spiace Sig.ra Francesca Salvador, anche questa volta ha rimediato una FIGURACCIA DA PAURA.
Per fortuna c'è qualcuno che veglia sui suoi blog deliranti e disinformativi.

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In questo blog, l'unica frode deliberata che continua giorno dopo giorno è quella messa in atto dal sig. bastanzetti, che cerca di sviare le persone dai fatti infilando rosari di menzogne.
Per fortuna, sono sempre attenta (come dice lui) a scoprire le bufale che questo perenne millantatore propina agli ignari lettori!
Tra l'altro dimostra una volta in più di NON leggere assolutamente i fatti riportati, commentando negativamente per partito preso, dimenticandosi continuamente le regole dei blog.
Qui si parlava di banchieri ed usura, ma non ha resistito ancora una volta nel mettersi a novanta gradi e difendere i suoi padroni, ai quali, ricordiamo (parole sue) deve "ubbidire da bravo soldatino"

poveraccio, che pena...

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