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12 dicembre 2017

Conegliano

Colomban dopo le dimissioni da assessore: "Anche i cittadini romani hanno delle colpe"

L'imprenditore a 360 gradi dopo la fine dell'avventura romana

Roberto Silvestrin | commenti |

SANTA LUCIA DI PIAVE-ROMA - Massimino Colomban, l’imprenditore originario di Santa Lucia e fondatore della Permasteelisa, non è più l’assessore alle Partecipate del comune di Roma. La comunicazione è arrivata durante il consiglio comunale di ieri: Colomban termina così la sua parentesi romana con le dimissioni, dopo l’approvazione del suo piano di riorganizzazione delle società partecipate di Roma Capitale, che passano da 31 a 11.

 

Un taglio netto quello operato dal professionista trevigiano, che farà risparmiare al comune milioni di euro all’anno. Il 20-30% della riorganizzazione – ha spiegato l’ex assessore – verrà eseguito nel primo anno, ed il completamento dell’operazione di risanamento avverrà in 2-4 anni. Nel suo comunicato di fine mandato, Colomban si è “concesso” a 360 gradi, tirando le somme della sua missione capitolina e dell’operato della giunta 5 stelle guidata dal sindaco Virginia Raggi.

 

L’imprenditore, per quanto riguarda le partecipate, ha dichiarato di aver trovato una situazione “molto difficile e compromessa”. Un panorama spiegato da Colomban con un confronto con la città di Milano: “Non si può avere la qualità dei servizi di Milano, tanto per fare una comparazione, quando le risorse pro capite sono la metà ed il territorio da servire 7 volte più esteso; la densità 3,5 volte inferiore e quindi i servizi più dispersivi; la lunghezza delle strade 4-5 volte più estesa”.

 

Ma secondo Colomban la situazione in cui versa la città non si risolverà fino allo sblocco massiccio di fondi che possano mettere nuova linfa nelle casse comunali: “fintantoché Roma non avrà almeno un miliardo di maggiori risorse per le infrastrutture e i servizi non riuscirà a fare miracoli”. 15 miliardi di disavanzo sul bilancio comunale: una situazione a dir poco disastrosa, comunque non generata totalmente dalla mala gestio dell’amministrazione.

 

“Anche i cittadini romani hanno delle colpe e delle brutte abitudini e devono necessariamente cambiare – spiega - Molti non pagano il biglietto e questo incentiva altri a non farlo causando danno enorme, solo in parte pagano le multe e/o le tasse”.

 

E poi c’è la questione della produttività dei 24mila dipendenti di Roma Capitale, che “devono produrre almeno il 20-30% in più”.

 

E il Movimento 5 Stelle? “Non voglio fare critiche sul difficile lavoro (full time) che la sindaca con molti degli assessori e consiglieri stanno facendo: si stanno impegnando molto con abnegazione e sacrificio - ha dichiarato l’imprenditore, virando poi sul Movimento in quanto tale - E’ una forza giovane, irruenta, innovatrice che però deve trovare il modo di evolvere verso la indispensabile professionalità e capacità governativa.

 

Deve cercare di non perdere una grande occasione, quella di evolvere da un movimento idealista di protesta in un movimento di proposta in difesa dei produttori”.

 



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Roberto Silvestrin

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