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22 ottobre 2018

Conegliano

I colli del Prosecco si spopolano: “Troppi pesticidi, non si respira e ci si ammala”

Case in svendita tra i vigneti: l’abuso di fitofarmaci influenza il mercato immobiliare coneglianese

Stefania De Bastiani | commenti |

CONEGLIANO – Fuggono dai colli e cercano una casa in centro. Perché, lo smog cittadino, è preferibile ai pesticidi che, ogni primavera, rendono l’aria delle colline coneglianesi irrespirabile. L’utilizzo di fitofarmaci sui vigneti del Prosecco sta influenzando il mercato immobiliare. Da una parte si ha un centro città saturo, dove è difficilissimo trovare immobili in affitto, dall’altra un circondario collinare zeppo di abitazioni vuote, in vendita. Anzi: in svendita.

 

A raccontarci un fenomeno che si è fatto evidente negli ultimi anni sono due agenzie immobiliari di Conegliano. “Se fino a qualche anno fa una casa in collina era un privilegio, un lusso, ora è un macigno di cui molti cercano di liberarsi – spiega un agente – Un po’ perché le esigenze delle famiglie sono cambiate, e si predilige un’abitazione vicina ad ogni servizio, ma soprattutto a causa dei pesticidi che vengono irrorati sui vigneti. Collabrigo, frazione collinare di Conegliano, ad esempio, si sta spopolando e la motivazione ha a che vedere proprio con l’abuso di queste sostanze tossiche sui vigneti. La gente ha paura, sta male, fa fatica a respirare in certi periodi, e nella bella stagione non può stare all’aperto, è costretta a barricarsi in casa”.

 

L’utilizzo massiccio di fitofarmaci influenza le scelte di chi si vede costretto a vendere, ma anche di chi si accinge a comprare: “Chi cerca un immobile – continua l’agente – chiede espressamente che non ci siano vigneti nei dintorni. Un 30%, 40% dei miei clienti mi ha sottolineato questa esigenza: lontano dai veleni”.

 

In un’altra agenzia è stato riscontrato lo stesso fenomeno: “In questo momento – spiega un agente – ho tre clienti che vogliono vendere la propria casa sui colli proprio con la motivazione di voler fuggire dai pesticidi. Sono famiglie con ragazzini malati, con problemi reali”.

 

Questo fuggi fuggi dalla collina ha portato a un notevole abbassamento dei prezzi delle abitazioni che sorgono tra i filari. Ci sono famiglie che avevano comprato una casa in campagna per respirare aria pura e negli ultimi anni si sono trovate circondate dai vigneti e avvolte da nubi tossiche.

 

Il primo a denunciare di essere stato costretto a lasciare la propria abitazione era stato l’imprenditore Fabio Padovan, che vive a Collabrigo, e che nella primavera del 2016 si era trasferito in centro, prendendo un appartamento in affitto per evitare di respirare quei veleni che il vento trasportava fino sull’uscio della sua abitazione.

A seguirlo, ora, pare siano in tanti.

 



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Stefania De Bastiani

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