25 agosto 2019

CITTADINI, ECONOMIA E LA TECNICA DEL CONIGLIO

Categoria: Notizie e politica - Tags: economia, NATALINO BALASSO

immagine dell'autore

Francesca Salvador | commenti | (59)

 

CITTADINI, ECONOMIA E LA TECNICA DEL CONIGLIO

 

 

Intanto, cominciamo ridendo (anche se a denti stretti)

 

 

 

 

Quando in ogni ambito della vita, lavorativo o culturale, una persona molto esperta su una tematica dialoga con una per niente esperta, la relazione che hanno in quel rapporto si dice di “asimmetria informativa”.

 

Facciamo un esempio.

 

Se io mi rivolgo al mio meccanico, io non ci capisco nulla (l’unica cosa che so fare, è cambiare la ruota) lui invece conosce benissimo il suo mestiere.

 

Se Giovanna, operaia di 25 anni si rivolge alla banca per un mutuo immobiliare, lei a livello informativo, si trova in ben altra posizione rispetto al direttore della banca. E così via…

 

Ad ognuno di noi capita questo, a volte si trova in posizione “alta” a volte “bassa”.

 

E ad ognuno di noi, ancora, saranno capitati degli episodi in cui, abbiamo avuto il sospetto che l’interlocutore esperto, non volesse farci capire come stavano le cose.

 

Pensateci bene, se io sono un insegnante di fisica, e desidero farmi capire dai miei studenti, sono perfettamente in grado di farlo. Ma se io, per qualche ragione, decido che NON voglio che gli studenti capiscano, sono altrettanto in grado di farlo!

 

Perché dico questo?

 

Perché è così anche per l’economia.

 

E’ semplice, se si vuol far capire alle persone. Diventa impossibile capirla veramente, se NON si desidera che le persone la comprendano.

 

Questo breve filmato di Balasso, contiene una considerazione vera e una errata.

 

E’ vero che dall’alto si preferisce che le persone comuni, ne sappiano il meno possibile di come funziona la macroeconomia.

 

E’ falso che coloro che prendono le decisioni, non sappiano già dall’inizio i risultati che si otterranno.

L’economia è una scienza sociale, non una scienza esatta, quindi, trattandosi di comportamenti delle persone, non sempre le sofisticatissime funzioni che vengono applicate hanno risultati garantiti al cento per cento.

 

Però ci sono delle regole fondamentali per cui se tu, per esempio (con tutte le condizioni preliminari applicate) premi un interruttore della luce, la lampadina si accende.

Non è che pensi, ma… se provo… forse che sì… forse che no… magari esce acqua…

 

Coloro che prendono le decisioni politiche, gli effetti economici e sociali che ne conseguono, li sanno benissimo.

 

Sanno che se premono un interruttore, la luce si accende, se ne premono un altro si accende o spegne qualcos’altro e così via..

 

Ecco perché da anni, questi governi tecnici sapevano PERFETTAMENTE ciò che la maggior parte dei cittadini scopre solo ora.

 

 

 

Alla fine l’ha detto, Mario Monti: “Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale. Quindi, ci deve essere una operazione di domanda attraverso l’Europa, un’espansione della domanda“.

Cosa era venuto a fare l’abbiamo sempre saputo, ma forse lui non l’aveva mai detto così chiaramente.

 

Come si distrugge la domanda interna?

Alzi le tasse e diminuisci i salari.

Così la gente non ha più soldi e compra di meno.

 

 

 



Commenta questo articolo


Fatto questo bel sermone, condivisibile o meno, immagino che la soluzione proposta dalla Sig.ra Salvador sia uscire dalle UE, uscire dall' Euro, e mettersi a stampar moneta giorno e notte così avremo tutti più soldi da spendere. Si... per giocare a Monopoli...

segnala commento inopportuno

Il governo Monti è stata la mazzata che ci ha fatto sprofondare ancora di più.Aumentando sempre le tasse a cittadini e imprese si abbattono i consumi, e si va in recessione.Bisogna diminuire la spesa pubblica che è la più alta d'Europa in proporzione al PIL

segnala commento inopportuno

Infatti, nella dozzina d'anni che siete rimasti al potere in comune-provincia-regione e Roma, mentre siete stati rapidissimi a votare certe leggine ad personam, vi siete ben guardati dall' incidere sulla spesa pubblica, lasciando solo debiti e caos. Vera mazzata è stata poi la riforma del titolo V della Costituzione con l'avvio di un regionalismo anarcoide che non solo ha amplificato la spesa pubblica a dismisura ma ci ha portati ad una estenuante babele istituzionale in cui i centri di potere si ostacolano tra loro. Uscire dall' Europa significa finire dalla padella alla brace.

segnala commento inopportuno

Caro PS,
vorrei scambiare con te un paio di considerazioni, rispetto a ciò che hai detto.

Contrariamente a ciò che viene veicolato dall'informazione, lo Stato italiano, negli ultimi vent'anni, ha avuto quasi tutti gli anni un considerevole avanzo primario di bilancio (tradotto: incassa 100 e spende 90).

Sono perfettamente d'accordo sulle critiche di "come" vengono spesi questi soldi, io per prima preferirei un asilo piuttosto che dieci auto blù, ma dal punto di vista contabile i conti tornano, tanto che, negli ultimi vent'anni ha accumulato un "gruzzoletto" di oltre 511 miliardi di euro.

Il problema purtroppo sta da un'altra parte, e finchè i cittadini non se ne rendono conto, non se ne verrà mai fuori.

Inoltre, per i moltiplicatori keinesiani, se tu abbassi la spesa pubblica, mettiamo di 10 miliardi, potresti trovarti nella situazione per cui si ha un crollo nell'economia valutabile intorno ai 60-70 miliardi..... come vedi, un cane che si morde la coda.

Se ti fa piacere, ti posso inviare una tabella assai interessante.
ciao,
Francesca

segnala commento inopportuno

" nella dozzina d'anni CHE siete rimasti al potere in comune-provincia-regione e Roma". Io di sicuro non sono rimasto al potere.Comunque ritengo anch'io che oramai uscire dall'euro sarebbe devastante.

segnala commento inopportuno

Caro Scorretto, l' ho sempre pensato che tu non sia uno sprovveduto!
Purtroppo i populisti antieuropeisti avanzano un po' dovunque perché dire che la colpa della crisi è l'Europa è la cosa più facile da far bere ai creduloni. Ed anche rassicurante: basta uscir dall' Europa et voilà, tutto si risolve, secondo questi imbonitori.
100 anni fa iniziava l'orribile macelleria della Grande Guerra, 2 decenni dopo la macelleria si ripetè amplificata. 100 anni da allora ci abbiam messo per costruire questa fragile, imperfettissima forma di Unità, che ci ha portato a conquistare, come UE, un Nobel per la Pace. Ed ora le eterne forze del male vorrebbero invertire questo percorso e tornare, magari, alle guerre di trincea.

segnala commento inopportuno

Quando si pensava con PD/PDL di aver toccato il fondo, con Monti abbiamo iniziato a scavare. E' proprio vero che al peggio non c'è mai fine.
Perlomeno PD e PDL erano stati votati dal popolo, ma Monti da dov'è saltato fuori?

segnala commento inopportuno


dalla Goldman Sachs ;)

(ma tu lo sai già...)

segnala commento inopportuno

Ricordiamo al Sig. MarcoM e alla Sig.ra Salvador, spesso male informati, che il sen. Monti è stato incaricato di formare il suo governo dal Presidente Napolitano in piena conformità alle regole della ns. Costituzione. Il nome del sen. Monti aggradava sia al centrodx che al centrosin, che a Monti hanno votato la fiducia all'insediamento ed in seguito. Va pure, in vero ricordato, che il parlamento che ha fiduciato Monti venne eletto con un sistema elettorale tuttora vigente (il Porcellum, ideato dalla Lega) che è stato giustamente ritenuto "anticostituzionale" dalla Consulta.

segnala commento inopportuno

Penso che possa risultare interessante la chiarezza con cui il giornalista Paolo Barnard riesce a spiegare i fondamentali sui quali anche premi nobel per l economia sono in accordo, questo grazie allo studio dell Me MMT di Warren Mosler, è un po lungo ma ha il pregio di stare sul pezzo senza slogan :

ECCO PERCHE’ DOBBIAMO USCIRE DALL’EUROZONA. I FONDAMENTALI.



L’Italia avendo abbandonato la propria moneta sovrana, la Lira, e avendo adottato una moneta straniera, l’Euro, non è più il MONOPOLISTA DELLA MONETA. Che cosa significa questa definizione? Significa che non è più uno Stato che crea la sua moneta dal nulla, e che in tal modo non ha limiti teorici né tecnici nel crearla. Questo ha causato per l’Italia la catastrofe senza precedenti che tutti sapete, inutile continuare a elencare i dati funerei del disfacimento di uno dei 5 più ricchi Paesi del mondo da quando è in Eurozona.

Prendiamo un monopolista della moneta oggi esistente: gli USA. Chiedetevi: da dove vengono i dollari? Dalla Cina? Li fanno i cinesi? No. Li fanno gli americani in fabbrica o lavorando? No. I dollari li crea il governo americano creandoli dal nulla, attraverso i computer della Banca Centrale, la FED. Il governo americano è MONOPOLISTA del dollaro, lo fa solo lui. E quanti ne può creare? All’infinito, così come un matematico può creare numeri all’infinito. Questo è vero? Non è una buffonata? No. Pensate che la FED a Washington sta creando da diversi anni dollari prima inesistenti al ritmo di 40 miliardi al mese, e spesso di più, per fare una certa cosa che pensa giusta (QE). Sono oceani di dollari che gli USA stanno creando dal nulla tipo una fiumana di soldi ogni mese, e non mi sembra che l’America sia affondata nell’Atlantico per questo. Vero è che il governo americano non sta usando questa inondazione di dollari per fare le cose che aiutano la gente comune, come creare lavoro, pensioni, sanità ecc., ma di fatto lo strumento ce l’ha. Ed è questo il dato importante. L’Italia nell’Euro lo strumento non l’ha più, ed è questo il dato gravissimo.

Quindi: un MONOPOLISTA DELLA MONETA può come minino decidere di creare i suoi soldi dal nulla e quanti gli pare, poi può decidere di usarli per L’INTERESSE PUBBLICO. L’Italia deve tornare assolutamente a essere monopolista di una sua moneta, per appunto fare le cose urgenti di cui tutti noi italiani abbiamo oggi bisogno come dell’ossigeno, perché da 13 anni siamo massacrati dall’Euro che non è nostro. L’Italia deve tornare assolutamente e essere monopolista di una sua moneta per creare lavoro, infrastrutture, servizi, aiutare le aziende, e creare un futuro per i giovani. E per la democrazia, perché da poveracci non si hanno diritti.

Domanda: perché essere capaci di creare una propria moneta permette al governo di far le cose giuste per far vivere tutti noi nel benessere e nella democrazia? Per questo motivo:

PERCHE’ IL MONOPOLISTA DELLA MONETA E’ COLUI CHE DECIDE I PREZZI E L’ECONOMIA. Spiego.

A) Il MONOPOLISTA DELLA MONETA è colui che decide i prezzi e l’economia. Eh certo, la fa lui la moneta e decide lui quanto pagare cosa. Esempio: lo Stato MONOPOLISTA DELLA MONETA decide che il costo del lavoro è come minimo X, perché lui pagherà come minimo X per 1 ora di lavoro, e, attenzione, offrirà a qualsiasi disoccupato italiano lavoro come minimo a quel prezzo. Questo crea una linea di demarcazione sotto la quale il reddito nazionale di fatto non potrà più andare. E se il governo è sufficientemente umano per pagare un X che ci permetta di vivere bene, il gioco è fatto.

B) Il MONOPOLISTA DELLA MONETA è colui che decide i prezzi e l’economia. Esempio: decide che pagherà solo l’1% d’interessi sui suoi titoli di Stato. Lo può fare con l’aiuto della Banca Centrale (c’è un trucco fenomenale). Il MONOPOLISTA DELLA MONETA non deve, come invece oggi l’Italia, SUBIRE i prezzi (i tassi sui titoli) dettati dai mercati. No! Li decide lui. Immaginate se oggi un BTP italiano pagasse l’1% invece del 4 o quasi il 5% d’interessi. Sono decine di miliardi risparmiati dallo Stato in interessi da pagare che possono essere spesi per noi persone.

C) Il MONOPOLISTA DELLA MONETA è colui che decide i prezzi e l’economia. Può decidere che il costo del denaro, e anche quello del denaro che le banche si prestano, va quasi a zero. Lo fa con altri trucchi in coordinamento con la Banca Centrale. Questo significa che le banche ricevono denaro dalla Banca Centrale a quasi zero tassi d’interesse, oppure che la Banca Centrale e il governo costringono le banche a prestarsi il denaro a tassi bassissimi. Sto parlando di abbassare i tassi di ciò che poi diventerà il tuo mutuo o il tuo prestito in azienda. A questo punto poi lo Stato fa la seguente cosa: crea propri istituti di credito che emettono mutui e prestiti a tassi bassi NELL’INTERESSE PUBBLICO, e costringe tutte le banche private a competere fra di loro per offrire a famiglie e aziende prestiti/mutui a meno di ciò che offrono gli istituti di Stato. Capite che razza di aiuto sarebbe questo a famiglie e aziende?

D) Il MONOPOLISTA DELLA MONETA è colui che decide i prezzi e l’economia. Decide per esempio che impiegherà tutti i disoccupati italiani a uno stipendio di dignità che non va sotto X Lire all’ora (come detto sopra), con tutte le tutele sociali. Questo di nuovo crea una rete di sicurezza che garantisce che nel Paese non esistano più lavori da schiavi, sottopagati, finte partite IVA, caporali, lavoretti part-time trasversali a chiamata mobbing schifezze annesse ecc. nel settore privato.

E) Il MONOPOLISTA DELLA MONETA è colui che decide i prezzi e l’economia. Decide che il prezzo delle tasse per quella data economia – se sta bene o se è malaticcia – sarà X. Il monopolista della moneta non ha bisogno dei nostri soldi (tasse) per pagarsi la spesa pubblica, è ovvio, proprio perché i suoi soldi per la spesa pubblica se li crea dal nulla. Quindi può decidere il prezzo delle tasse in massima libertà, e se la nostra economia arranca, può decidere che il costo delle nostre tasse cala, o in certi casi va addirittura a zero. Immaginate questa cosa… oggi che siamo nell’incubo delle IMU, TARES, TASI, e altri 10mila balzelli. Ci sembra un sogno. E ricordate che la riduzione delle tasse è uno degli strumenti primari dello Stato per creare economia e quindi occupazione.

F) Il MONOPOLISTA DELLA MONETA è colui che decide i prezzi e l’economia. Decide che può espandere la spesa pubblica a deficit – deve essere a deficit, perché se ci tassa più di quando ci dà allora tutto va in vacca – al punto da garantire agli italiani un discreto accumulo di risparmi. I giovani non ricordano che decenni fa questo fu precisamente fatto dai governi italiani con la Lira, e infatti l’Italia diventò il Paese con la maggior ricchezza privata del.. del… mondo! Col più alto risparmio familiare del mondo! Ovvio però che il MONOPOLISTA DELLA MONETA cercherà poi di indirizzare l’uso di quei risparmi verso spese che favoriscano l’economia reale (cioè no speculazione finanziaria) e l’occupazione. Verso cioè L’INTERESSE PUBBLICO.

G) Il MONOPOLISTA DELLA MONETA è colui che decide i prezzi e l’economia. Decide anche quanta della sua moneta circolerà fra noi cittadini e aziende. Siccome tutti noi dobbiamo pagare le tasse con la moneta del MONOPOLISTA, e quindi dobbiamo lavorare esclusivamente per guadagnare la sua moneta, il MONOPOLISTA deve garantire che ce ne dia abbastanza per A) farci pagare le sue tasse B) avere piena occupazione anche nel settore privato C) per poter risparmiare. Se no come facciamo? Voi vi chiederete: ma il settore privato di cittadini e aziende non può creare abbastanza soldi per fare queste cose al posto del monopolista? No! Come detto, tutti noi dobbiamo guadagnare il denaro del MONOPOLISTA per pagare le sue tasse. Il MONOPOLISTA assume una parte di noi (impiego pubblico), ma non assume tutti noi. Quindi il settore privato, che non può creare il denaro del MONOPOLISTA, dovrà avere abbastanza soldi dal MONOPOLISTA per poter impiegare e pagare il resto dei lavoratori con quel denaro, che è essenziale per pagare le tasse. Quindi, di nuovo, il MONOPOLISTA deciderà di emettere abbastanza del suo denaro perché questo accada senza problemi.

Ok, per ora mi fermo qui. Non sembra un sogno? Non lo è. E’ scienza economica di altissimo livello, e si chiama Mosler Economics MMT.

La cosa importante da capire è che quando uno Stato possiede il proprio denaro – mentre oggi l’Italia in Eurozona NON LO POSSIEDE – esso è il MONOPOLISTA DELLA MONETA e decide i prezzi delle cose più importanti, non li deve subire da nessuno. E’ quindi nelle condizioni di regolare l’economia NELL’INTERESSE PUBBLICO senza che nessuno da fuori possa dire beo… Rileggete i punti sopra. Quindi? Ovvio! L’Italia deve ritornare a essere Il MONOPOLISTA DELLA MONETA. Significa: uscire dall’Eurozona e recuperare la propria Lira

segnala commento inopportuno

Caro Denisio,
ma tu, hai mai partecipato a un incontro de "L'altra faccia della moneta"?

Se non hai avuto ancora l'opportunità di partecipare, ti invito caldamente a farlo, poichè sono spiegati due o tre concetti fondamentali che Barnard e Mosler, pur nella discreta validità della loro teoria, non prendono in considerazione (io ho partecipato a Rimini 1 e Rimini 2).

E sono fondamentali per lo sviluppo di una comunità.

Capirai anche perchè io non parlo mai, e dico MAI, di stampare moneta.

Il concetto essenziale è un altro, ma lo si può attuare solo in regime di vera sovranità monetaria.

Che per inciso, si potrebbe avere anche subito e anche con l'euro, ma non succederà mai. Ma te li vedi gli avvoltoi della BCE a rinunciare a centinaia di miliardi di euro l'anno di interessi? Sì, stai fresco!

Un caro saluto,
Francesca

segnala commento inopportuno

Nonostante gli sforzi degli economisti menagramo amici di Denisio, alcuni dei quali prevedevamo l'esplosione dell' Euro già nel 2103, siamo ancora qui col buon Draghi. Spagna, Portogallo, Italia, Grecia (attualmente alla presidenza UE con grande orgoglio ed impegno) hanno fatto e continuano a fare sacrifici enormi per mantenere la moneta unica. Nuovi stati continuano ad aderire, altri sono in lista per farlo, nessuno di questi stati è tornato sui suoi passi. Certo, sarebbe stato meglio realizzare una più forte unione politica prima di quella monetaria, ma il tragitto più realistico è stato un altro. A contrastare questa marcia verso l'unità e la pace ci sono le solite forze reazionarie della disgregazione e del nazionalismo.
PS: Sento la Signora un po' giù di tono. Che sia abbattuta per la morte di Ariel Sharon? sentimento rispettabile.

segnala commento inopportuno

Salve Francesca,

grazie per la risposta, devo premettere :

1-non ho partecipato alla tua conferenza,
2-l economia non è una scienza esatta e sopratutto non è in mano ai popoli.

Non sono nemmeno un sostenitore cieco della MeMMT ma riconosco un concetto implicito dell ultimo paragrafo che in sostanza creerebbe i presupposti per una piena occupazione addirittura (se ho ben capito) sostenendo il settore privato. In questo modo si ridurrebbe la necessità ad esportare (cosa che oggi è fondamentale) e si favorirebbe l interesse verso settori strategici per il sostentamento del mercato interno, che di fatto è un primo passo contro la globalizzazione selvaggia. La cosa che Barnard non dice è quale sarebbe l andamento dei titoli oggi quotati in borsa nel medio termine, di certo la quantità di denaro che si può stampare affinchè non diventi "carta straccia" è proporzionale alla quantità/qualità dei beni che uno stato produce/trasforma , e in base al potenziale attuale l italia non dovrebbe avere paura nel chiedere di ritrattare gli attuali accordi capestro, che portano il coefficente di distribuzione della ricchezza a valori inauditi per il vecchio continente e impedendo qualsiasi politica che tenga conto dei valori della costituzione italiana.

segnala commento inopportuno

Bravo!

se noti, nell'art. ho scritto

"L’economia è una scienza sociale, non una scienza esatta,... "

tutto quello che manca alla MMT, lo condividiamo negli incontri di cui ti parlavo.

Se posso essere sincera, oltre alla piena occupazioe e alla piena produttività per sviluppo interno di una nazione
(e quindo si passa da una logica di competizione fra le nazioni che in termini tangibili significa "guerra", a una logica di cooperazione, che è tutto un altro mondo), condividiamo con le persone alcuni concetti molto più avanzati, finora inesplorati dagli economisti moderni, anche se nel XX secolo ci sono stati degli esempi eclatanti che hanno dimostrato senza tema di smentite, che tutto ciò funziona alla grande, per beneficio dell'intera collettività, anzichè per le tasche della finanza internazionale.

Se mi scrivi qui

info@salusbellatrix.it

ti posso tenere al corrente di quando ci sarà il prox incontro qui da noi.

Venerdì prossimo, sarò a Roma ospite presso l'istituto statale I.S.S.R. con la collaborazione di un docente dell'università di Padova, per presentare il format di cui ti parlavo. Se hai qualche amico in quella zona ti posso mandare gli estremi poichè tu lo possa invitare.

Un caro saluto,
Francesca

segnala commento inopportuno

ho messo l articolo recente di Barnard perché mi sembra che i presupposti siano quelli per un economia che mette finalmente la persona al centro dell interesse anzichè il mero profitto, non sono un economista ma ho il dovere di indagare anche questi temi per poter esprimere un parere, del resto stando molto terra-terra con i ragionamenti non è possibile giustificare l attuale realtà paragonandola ai tempi che furono senza porsi la domanda fondamentale : se l essere umano è vissuto a questo mondo quando non esistevano le tecnologie, ora che è in possesso di conoscenze e tecnologie migliori, come mai muore suicida dopo una vita di ritmi incalzanti o in vista di una vita dai ritmi alienanti ??
Quindi o le tecnologie sono antropologicamente sbagliate il che mi vien difficile pensare , oppure il sistema ne fa un uso sbagliato.....
Da li si dovrebbe dedurre il tipo di realtà auspicabile secondo i principi cari a tutti ma mai troppo tenuti in considerazione.
Beh dalla tua risposta ho già capito che qualcosa si muove, interessante !

segnala commento inopportuno

Sono convinto che non si possa ritornare al MONOPOLIO della moneta e che l'errore è non aver costruito prima un'Europa politica che monetaria. Ma vi sono giochi e poteri a cui tutto ciò fa comodo e questo è un fatto. Anche in Italia si stampava moneta e forse anche doppioni della stessa. Molti imprenditori all'atto del cambio con l'Euro hanno cementato intere città con soldi nascosti dietro alle pareti o non registrati. E non parlo di abitazioni di basso livello, ma costruzioni con marmi, acciaio, vetro e legni pregiati oltre a pietre e marmi. Sì l'economia è una scienza ma non perfetta sopratutto qui in Italia e questo vorrei dirlo alla studiosa di economia che rispetto per le sue conoscenze, una studiosa che conoscerà bene gli aspetti imprenditoriali ed economici della regione vicina alla mia ( penso) : " Il Friuli" Però i soldi ci sono
qui nei cavò di mezzo mondo sotto materassi o interrati. Li hanno in pochi, DICONO. Ma da quando ho iniziato a lavorare non ho visto nessuno fallire senza quattrini in tasca, sopratutto in provincia di TV o fra i mobilieri. Quindi se non possiamo più stampare carta straccia, facciamola uscire da dove sta , con le buone o con le cattive. Ci penseranno i nostri giovani , lavorando e pensando a nuove idee a farli fruttare concretamente.

un Saluto alla simpatica Francesca Salvador con la speranza che quando sarà manager gli introiti siano ridotti del 150%


Fucile Mario

segnala commento inopportuno

Gent.le Mario,
stia tranquillo che non c'è stato nessun errore!

Questa è l'Europa che volevano ai piani alti, e questo hanno prodotto!
Non dimentichiamoci che siamo in guerra. E' una cosiddetta "guerra a bassa intensità", cioè non si spara per le strade, ma produce ugualmente miseria, povertà e morte.

Mi spiega questa frase?

"un Saluto alla simpatica Francesca Salvador con la speranza che quando sarà manager gli introiti siano ridotti del 150%"

saluti,
Francesca


segnala commento inopportuno

"Quello che è successo, è che entrando nell’euro, la Spagna e l’Italia hanno ridotto loro stessi a paesi del Terzo Mondo, che prendono in prestito la moneta di qualcun’altro, con tutte le perdite di flessibilità che tale operazione comporta. In particolare, siccome i paesi dell’area euro non possono stampare moneta neanche in casi di emergenza, sono soggetti a interruzioni di finanziamenti, a differenza dei paesi che invece hanno mantenuto la propria moneta. Il risultato è quello che abbiamo tutti sotto gli occhi."
Per i sapientoni: Paul Krugman è un economista, premio nobel nel 2008.

segnala commento inopportuno

Caro Marco,
c'è ancora chi pensa che sia una cosa intelligente spendere 90 miliardi di euro l'anno, miliardo più miliardo meno, per noleggiare dei pezzetti di carta colorata da scambiarci.
Miliardi che rappresentano sangue e vite di noi tutti.
Credo che ogni ulteriore commento sia inutile
Un caro saluto,
Francesca

segnala commento inopportuno

Che buffo…ma il MarcoM e la Sig.ra Salvador, non sono fra i Grandi Custodi/Vestali della autonomia di pensiero e della sovranità popolare? Ora arrivano ‘sti 4 economisti menagrami e siccome LO DICONO LORO, e nonostante i parlamenti degli stati aderenti all’eurozona la pensino all’opposto, dovremmo uscire dall’ euro e di conseguenza dalla UE. Il che provocherebbe nel giro di un mese il default dell’ Italia. Non è che ‘sti 4 menagrami sian pagati dalla Spectre, quella delle avioscie sterminatrici dell’umanità, per far fuori i poveri grulli che non capiscono che, in un mondo globalizzato e dominato dai giganti, lo stato-nanetto con la sua monetina nazionale (pure fosse il prestigioso “ravanèo sangiacomese”) sarebbe tosto ridotto in schiavitù?




segnala commento inopportuno

..che la "soluzione" possa arrivare da un miliardario americano che, per sua ammissione/curricula, investe (tra l'altro) in titoli DI DEBITO "sovrani".

E' un po' come l'amico che ti dice quant'è bella l'alta montagna e poi scopri che ha un albergo in quota.

Mosler continua a parlare di moneta come "credito fiscale", quando è evidente che è un DEBITO (oggi). se lui ha in mente ALTRO che lo dica in "italiano" perché a leggerlo (lui e il compare in canotta armani) sembra proprio che decanti i Titoli di Stato (ma ancora? altri?) come "fonte" di emissione "monetaria sovrana".

La Moneta ha una natura inequivocabilmente (ormai) endogena, per cui è (oggi) la banca commerciale a crearla, con coatta stampa cartacea (su richiesta) della Banca Centrale - che, a 'sto punto, non solo non è "dello Stato" (con buona pace dei filoIGB-anti-signoraggisti) ma non è neanche così indipendente come vogliono VENDERCELA.

La verità, come sempre in un mondo al contrario come quello che viviamo, è DA UN'ALTRA PARTE.

segnala commento inopportuno

Mitico Sandro!

Benvenuto....

non vedo l'ora di reincontrarti a Roma.

Infatti, con la VERA sovranità monetaria non c'è nessun bisogno di emettere ABC, BBT, BTP, CCT, AZT, BBC ecc. ecc....

Un abbraccio,

Francesca


segnala commento inopportuno

P.S.

cit.

"Banca Centrale - che, a 'sto punto, non solo non è "dello Stato" ... ma non è neanche così indipendente come vogliono VENDERCELA. "


Certo che, ancora oggi che tanti si COMPRINO 'sta bufala è sconfortante...

Poi magari si arrampicano sugli specchi con formule "privata di diritto pubblico" mista o via dicendo... per buttare fumo negli occhi.
ciaoooo

segnala commento inopportuno

Mi par di sentire cert teleimbonitori: " E con la mitica scopa elettrika krugman con allegata zecca stampamoneta non avrete più bisogno, care massaie, di passare la casa e, diventate pure ricchissime, potrete usare il vs. tempo per farvi belle! ".
Oltre allo spot sarebbe interessante la Sigra ci spiegasse ad esempio, così giusto per passar qualche minuto in allegria, con quale moneta onoreremmo i 2000 mld di debito pubblico che ha l'Italia e con quale moneta compreremmo le materie prime (tra le quali l'energia) visto che il "ravaneo sangoiacomese" (la nuova moneta) non la vorrebbe ovviamente nessuno visto che apparterrebbe a un stato insolvente. Ah che sioccho...forse tornerebbe in auge il baratto...noi vi diamo una damigiana di merlot e voi ci date una bombola di gas...

segnala commento inopportuno

G.le Sig. Michele,

la Sua mi pare la lamentela tipica dei proprietari di schiavi.

In buona sostanza Lei si chiede, con un modo-piangina che potrebbe invero risparmiarci, che ne sarà/sarebbe del raccolto di cotone nei campi se e quando si togliessero le catena a tutti quei "negri", chini sotto al sole..

La prego.. vada OLTRE..

ps: Lei è del Settore, vero? E' un banchiere o un professore o un politico? Solo chi ha interessi contingenti nel Settore si sbraccia tanto e in maniera così imbarazzante..

segnala commento inopportuno

Ha indovinato in pieno, Egr. Pascucci, dimostrando ancora una volta tutta la sua perspicacia: sono infatti nel contempo BANCHIERE & PROFESSORE & POLITICO. Come tutti i presenti, mi pare...

PS: Non è che mi sbracci, solo che legger certe corbellerie alte come l'Everest e pensare di non replicare mi imbarazzerebbe. Forse non avrei nemmeno più il coraggio di guardarmi allo specchio per radermi al mattino...

segnala commento inopportuno

..ma allora spieghi, in italiano, cosa pensa in materia, senza dileggiare. E' in grado?

Io, personalmente, non credo che Lei lo sia. I suoi post indicano chiaramente il Suo Vero Intento, ossia la Motivazione che La tiene qui.

Peccato.. perché era semplice, invece, capire un po' di economia:

..però è un peccato.. perché era davvero semplice capirlo..
[>>]
Macroeconomia e teoria monetaria
di Alejandro Nadal
A CURA DEL SERVIZIO TRADUZIONI PRIMIT.IT
(ogni copia è permessa con un link all’originale: http://goo.gl/05vaDa)
Abbiamo ricevuto molte richieste di spiegazioni più dettagliate in materia di operazioni bancarie. Questa manifestazione di interesse è positiva: un progetto politico di opposizione al neoliberismo non è in grado di offrire alternative senza una conoscenza approfondita del funzionamento di una economia monetaria nel capitalismo contemporaneo.
La teoria economica convenzionale sostiene che le banche svolgono una semplice funzione di intermediazione. Ricevere i depositi dei risparmiatori e pagare loro un tasso di interesse. Fornire tali risorse agli operatori economici che vogliono investire in una impresa produttiva o anticipare una scelta di spesa. I guadagni delle banche provengono dai differenziali dei tassi di interesse. Secondo questo racconto, per impedire abusi le autorità monetarie impongono requisiti alle banche, come il mantenimento di riserve prudenziali e indici di capitalizzazione elevati.
Secondo gli standard di macroeconomia la banca centrale emette banconote e monete metalliche: è la base monetaria o “moneta ad alto potenziale” [moneta di banca centrale o moneta legale o high powered money – ndT]. Come si spiega, allora, che la base monetaria sia una percentuale molto piccola (di solito non più del 7%), della massa monetaria totale? Si dice che la massa monetaria totale è un multiplo della base monetaria perché le banche prestano una parte dei depositi ricevuti, mantenendo una frazione degli stessi come riserva [la “riserva frazionaria” – ndT]. E normalmente i prestiti concessi da una banca sono depositati in altre banche che seguitano, a loro volta, a realizzare nuovi prestiti mantenendo una quota di depositi in riserva. In questa serie di operazioni agisce un moltiplicatore della somma inizialmente versata (in termini tecnici, il moltiplicatore monetario è il reciproco del rapporto tra base monetaria e l'offerta di moneta totale). Per questo la base monetaria è una parte molto piccola della massa monetaria totale.
Tutto questo è una favola che ha poco a che fare con la realtà. Fortunatamente oggi abbiamo una chiara radiografia di ciò che realmente accade nel sistema bancario.
La prima cosa da considerare è che le banche non hanno bisogno di depositi per fare prestiti. La causalità è invertita: quando la banca concede un credito, fornisce un saldo positivo nel conto del mutuatario, come se questi avesse fatto un deposito pari all'importo del credito stesso. Così gli autori post-keynesiani dimostrano che “i prestiti creano i depositi”. continua su http://www.signoraggio.com/#som5

oppure può andare nelle riunioni che la Sig.ra Salvador ha indicato.

Parlare in dialetto (stretto), fare battutine, dare sempre contro senza motivare.. ecco.. tutto questo la indica come un qualcuno che VUOLE far rimanere le cose così come stanno e se, come mi pare di capire, Lei NON è un bankiere o affine.. allora all'auto-danno si aggiunge l'auto-beffa.

ps: non male l'idea della bombola del gas..

segnala commento inopportuno

Egr. Pascucci, a me pare di esser stato sempre chiaro, anche nelle motivazioni. A sua richiesta, in sintesi:
1) sono favorevole che l’ Italia rimanga nell’ eurozona; son contrario a populisti-nazionalisti-complottisti-avventurieri-santoni de noantri che vorrebbero uscirvi
2) sono favorevole alla cessione di una “parte consistente” della sovranità nazionale al fine di creare una unità politica forte che veda negli Stati Uniti d’Europa l’ approdo finale
3) non mi entusiasma questo sistema bancario ma credo possa migliorare solo realizzando il progetto politico di cui al 2)
4) al contrario di lei sono contrario al ritorno ad un sistema di interscambi basato sul baratto (es: damigiana merlot in cambio di bombola di gas).

El me stàe ben siòr! no l’esàgere co ‘l merlot e no l’se desménteghe pì ‘a baréta de lana che a genàro el zérvel pol ingiazàrse…

segnala commento inopportuno

..non avrebbe potuto esprimersi più chiaramente.

La ringrazio della precisazione e presa di posizione
(a parte le puttanate finali in asburgico antico che, diciamolo, poteva evitarsi..)

per chiudere il discorso:

1. Io invece credo che l'euro, come la vecchia lira, sia una moneta dannosa, poiché MONETA-DEBITO, cioè intrinsecamente è contro il popolo che la usa;
2. io credo nella cooperazione, volontaria, di libero arbitrio e non una unione di sudditanza o peggio di "annessione" al più forte (?? la germania??) e/o disperazione commercialpolitik per "competere" con altri Stati che son stati uniti;
3. questo sistema monetario è il peggiore che potessimo mai arrivare ad "ottenere". forse con la MMT potremmo far più danni..;
4. ovviamente io non ho mai sostenuto di voler tornare al baratto ma da Lei non mi aspettavo ONESTA' INTELLETTUALE. Quella della bombola del gas era una battuta che non è arrivato a capire.. ma anche qui, nessuna sorpresa.

e con questo CHIUDIAMO, sì?
sì.

segnala commento inopportuno

1) Come si fa a chiudere con uno che, probabilmente senza neanche esser riuscito a tradurlo, definisce "asburgico antico" uno splendido esempio di Vernacolo Zenedese che, come lingua, la pregherei di rispettare ? tra l'altro NOI ( e dico NOI) gli asburgici li abbiam combattuti alla grande (informarsi, please).
2) Realizzare di colpo l'unità politica dell' Europa era impresa impensabile, dopo due millenni di scannamenti reciproci. L'euro è stata una OTTIMA IDEA per tracciare il sentiero. Ovviamente c'è ancora molto da fare, cercando soprattutto di far ragionare chi vorrebbe tornare, magari perché mal indottrinato, agli scannamenti nazionalistici.
PS: mi conferma che lei è romano de Roma caputmundi?

segnala commento inopportuno

..che il coccio è pura creta calda, in confronto a certe capacità di comprendonio!!

E' proprio (che caso, eh?!) perché siamo separati dalla LINGUA (che Lei si vanta avere DIVERSA!!) che l'Europa NON SARA' MAI UNITA.

Il sentiero della MONETA UNICA è stato un FALLIMENTARE tentativo di AGGIRARE l'ostacolo principale, incapaci di rimuoverlo/addolcirlo/modificarlo.

Hanno tentato la via che conoscono, ovvero quella della CREAZIONE (dal nulla) di una MONETA PRIVATA, una moneta-debito e dall'alto imposta. E hanno (stanno) fallendo.

Lei ne è la prova del fallimento che sempre si incontra a percorrere scorciatoie.

Se era un problema unire 2000 anni di scannamenti.. davvero pensavate (VOI ASBURGICI) che una monetina avrebbe risolto il tutto?

Non so se si è più patetici o più prezzolati a spingere in tal direzione..

segnala commento inopportuno

..ma posso aggiungere una cosa?

Come fa a contraddirsi 3 volte in tre punti da Lei stesso scritti (punto 1, 2 e il PS) ??

Ma solo io vedo l'enorme confusione, paradossi, contraddizioni che REGNANO nel suo post ultimo?

Accusa ALTRI di tornare a "nazionalismi" scannatorici ma Lei per primo si VANTA di parlare in modo ALTRO (e chiede rispetto? LEI?!? Lei chiede rispetto qui, dopo quello che ci ha somministrato?! dai!!). E nel PS inserisce un elemento (n'andro!!) di depistaggio, sviamento, inutile, OT ecc..) cercando lo loco da dove vengo.. ma non dovevamo essere tutti uniti, tutti fratelli?

ma io boh!?

segnala commento inopportuno

Che fa Pascucci, mi perde le staffe dopo appena un paio di scambi? forse per atteggiarsi a Ser Lancillotto nei confronti della Regina di San Giacomo? ma ai Parioli non vi insegnano a dialogare con la gente senza insultare?
Nel merito: io non mi VANTO di parlare un'altra lingua. Semplicemente ne conosco una che lei non conosce e deride, assieme alla nostra storia, pur non conoscendole. Ma mi sbigottisce ancor più che lei possa pensare che la miriade di lingue e dialetti parlati in Europa debba essere un ostacolo per la costruzione degli Stati Uniti d'Europa! Circa la fratellanza italica anche qui fa un clamoroso bus ne l'aqua (buco nell' acqua). A livello locale da sempre, con gran "sprezzo del pericolo", difendo l'unità della Amata Patria Italia contro la vuotaggine dei secessionisti. Si faccia raccontare di chi espone il Tricolore in cima al Mte Altare...
el me scuse se me ripete, Sior, ma a mi me par che el merlot non ghe giove proprio!

segnala commento inopportuno

..infatti si dipinge un mondo tutto suo, come ora con il discorso delle staffe perse..

però mi chiedo: se il suo cuore è infranto.. perché accanirsi con gli ALTRI, innocenti postatori?

E continua con la dicotomia!

E' per un'Italia unita in una Europa Unita?
Ma allora è un po' malata 'sta difesa di una lingua (o dialetto? si decida). Non è che mi vuole una Europa Unita per poi chiedermi dei soldi per, ad esempio, "la salvaguardia dei sottodialetti dell'ex Italia del Norde" ??

O è per una identità nazionale, dove per NAZIONE intende i 3 acri attorno a casa sua?

Facciaci sapere..

PS: anche Lei deride la NOSTRA LINGUA (ovvero come ci esprimiamo in campo monetario): com'è? Due pesi due misure, ja?!

segnala commento inopportuno

Io deride il romanesco? a limortacci, ma stai a scherzà? "Roma nu fa la stupida staseraaa...daje 'na mano a faje di de siiii...eccetera".
Circa l' Italia, come stradetto, amo la mia Patria, alla cui Costituzione ho giurato fedeltà sotto la naja, per tutto ciò che di bello ha avuto ed ha. Tutto questo nessuno glielo toglierebbe negli Stati Uniti d'Europa. Anzi, credo verrebbe valorizzato ancor di più e meglio.
Semplice e chiaro come sempre, non trova Pascucci?... e mo' famose du spaghi ajo e ojo...

segnala commento inopportuno

..nujaafa!

Mai detto che derideva il romanesco* ma la "lingua nella quale ci esprimiamo", ossia i modi, cadenze, idee e termini che usiamo quando parliamo di MONETA (argomento che Lei FUGGE, ormai si è capito) e che Lei deride, quando non insulta.

Lasci perdere. Colpa mia e della mia insana predisposizione a veder del Bene nelle persone.

______________________________________
* che poi.. non sono di Roma e non ho particolare amore verso questa città, gente, pronuncia. Le scrivevo in un certo modo solo per "compensare"/goliardare le Sue ridicoli manie di attaccamento a una (supposta) lingua (per me pseudoasburgicoantico)

segnala commento inopportuno

Francesca, continui a portar la macchina dal meccanico e lasci l'economia a chi ne capisce qualcosa. Dire che l'Italia ha la situazione economica che ha per colpa dell'euro è come dire che la febbre genera il virus dell'influenza.

segnala commento inopportuno

Ah, sì, ora ricordo, mi sembra che fosse lei che scriveva cose molto carine su di me...

Mah, contento lei!

ognuno deve fare (e pensare) ciò che si sente di fare.

Io la penso diversamente anche se... forse... i virus non esistono. ;-)

(ma questa è un'altra storia, inutile cominciare a strepitare, poichè l'articolo non tratta di virus o di influenza, non rispondo a OT)

segnala commento inopportuno

Alla buon'ora, Alexander!
Rimanere solo soletto in mezzo a questo consesso di Premi Nobel delle Finanza De Noantri cominciava a pesarmi...

segnala commento inopportuno

OT non è Oggitreviso, ma OFF-TOPIC

segnala commento inopportuno

Ecco, adès la scuminzia a parlàr difìzie.
Come l'oio, sempre sora de tuti...

segnala commento inopportuno

Bastanzetti...e che palle!!!!!!non si può leggere un articolo all'interno di OggiTreviso che c'è una Sua polemica.... é bello lo scambio di opinioni a stó mondo, non la perenne polemica!!!

segnala commento inopportuno

Caro Giancky (anni fa giravano a Vittorio le vignette di Cici e Giancky…) la sua affermazione è falsa, verifichi: non è vero che TUTTI gli articoli riportino una mia polemica. E neppure, nonostante il mio stile “antisoporifero” ed arricchito spesso di pregiato humour zenedese , i miei numerosi commenti (ma la Redazione NON ha mai fissato un numero limite) sono “polemiche”. Esprimono/difendono sempre una posizione precisa e concreta, firmandomi in chiaro e non con un nick da cartone animato. Non le sfugga altresì che nessuno è obbligato a leggermi e lei può certamente continuare a preferire i fumetti. Mi saluti Topolino.

segnala commento inopportuno

...non lo sapevi?sono io quel cartone animato!meglio un nickname da cartone animato con una personalità concreta...mi creda!!e finisco qui perché non son abituà a far polemiche e perder temp par gnent!!!!

segnala commento inopportuno

..dato che non padrone della lingua ma me sa' che quarcuno t'a 'mmannato affanc.. mammagara me sbajo, eh!

segnala commento inopportuno

Ho letto i commenti del dott. Balzaretti, e sinceramente sono alquanto perplesso dalle sue risposte, anche perché non penso che all'epoca della lira giocasse a monopoli con i soldi. Comunque sia visto i commenti ironico/presa in giro mi permetto di informarla che se una persona la pensa diversamente non vuol dire che sia un complottista, cos'ha timore di qualcosa dottore?. Io sono contro l'euro zona e contro lo status dei finti eletti del parlamento europeo come in quello italiano del resto. Non sono stati eletti da noi quindi non parli di democrazia se non sa bene cosa significa la parola stessa ovvero potere del popolo. Il sig. Monti in questione è stato votato da persone del suo rango non dal popolo stesso, questo è anti democratico ma soprattutto è anticostituzionale. Lo sa? Quando è entrato in vigore l'euro ho chiuso il mio conto e col piffero che ne apro un'altra. Già prevedevo una bella fregatura più la morte, dello stato italiano e del suddetto popolo e sono felice di non avere conti bancari o postali, preferisco scambiare gli assegni almeno i miei soldi me li gestisco io, sa non mi fido delle banche. Così sono il signor nessuno per voi e si fidi è una vera disgrazia per quelli della bce ma soprattutto questo significa che sono un uomo libero e sovrano del mio paese. Provi a pensare se tutti iniziassero a fare come me, le banche chiuderebbero immediatamente

segnala commento inopportuno

..che vuol dire "scambiare gli assegni"? Usa assegni di terzi come mezzo di pagamento, con girate?

segnala commento inopportuno

Il mio datore mi da l'assegno e lo vado a scambiare nella sua banca semplice, come una volta ;-)

segnala commento inopportuno

..ottiene banconote, ovvero moneta di banca centrale, che sono poi le cc.d.. BANCONOTE, anch'esse moneta-debito..

pensavo avesse un piano B, invece..

segnala commento inopportuno

non pago le tasse mensili alla banca, quindi soldi appena presi e già restituiti. di conseguenza non creò debito e nemmeno la banca, sono soldi miei semmai è lo stato che lo creerà :-P

segnala commento inopportuno

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×