19 novembre 2019

Vittorio Veneto

Chiuso per l’estate il punto nascita di Vittorio Veneto, sarà accorpato a Conegliano

Riaprirà a ottobre. Intanto partono lavori per 6 milioni di euro al nosocomio di Costa

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VITTORIO VENETO - Adeguamento sismico, restyling del Pronto Soccorso e adeguamento del sistema antincendio: questi gli interventi che partiranno, entro i primi di giugno, all’Ospedale di Vittorio Veneto: l’investimento complessivo ammonta a oltre 6 milioni di euro.

 

“Si tratta di tre interventi importanti che andranno a qualificare ulteriormente il nosocomio di Costa – sottolinea il direttore generale, Francesco Benazzi -. L’adeguamento sismico interesserà i corpi alti dell’ospedale: in tutti piani saranno inseriti dei setti di cemento armato al fine di garantire la tenuta sismica. Verranno, inoltre, rifatte quattro delle cinque scale esistenti, al fine di irrigidire la struttura. I lavori dureranno due anni e mezzo e ci permetteranno, una volta ultimati, di avere un ospedale a norma. Per quanto concerne, invece, il Pronto Soccorso, partirà nel giro di un paio di settimane la prima fase dei lavori, che prevede lo spostamento dell’ingresso, con creazione di una sala d’attesa dedicata , in modo da garantire più comfort e privacy a pazienti e familiari. A breve partirà, infine, anche il cantiere relativo all’adeguamento antincendio, con la posa di nuovi sistemi di compartimentazione e rilevazione. I lavori che andremo a fare, e che coinvolgeranno praticamente tutte le Unità Operativa – aggiunge Benazzi – richiederanno, inevitabilmente, qualche spostamento temporaneo di Ambulatori e Reparti. La direzione medica sta lavorando, assieme all’ufficio tecnico, alla messa a punto di una pianificazione che consenta l’effettuazione dei vari interventi, riducendo al minimo i disagi per l’utenza”.

 

Tra le iniziative già definite, nell’ambito della Pianificazione estiva, c’è anche l’accorpamento delle Unità Operative di Ostetricia e Ginecologia all’Ospedale di Conegliano. L’accorpamento scatterà il 1 giugno e si concluderà il 30 settembre.

 

“Si tratta, anche quest’anno, di una scelta praticamente obbligata - spiega Benazzi -, a causa sia dei lavori dell’antisismica sia delle gravi carenze di organico che interessano le Unità Operative di Ostetricia e di Pediatria e che ci rendono impossibile garantire le ferie e la turnazione al personale tenendo aperti entrambi i Punti nascita. L’accorpamento sarà, come lo scorso anno, limitato esclusivamente al periodo estivo e non avrà, lo ribadisco, alcuna conseguenza per il futuro del Punto nascita vittoriese. Dal 1 ottobre torneremo ai due Punti nascita con l’auspicio di riuscire a potenziare gli organici con nuove assunzioni, considerato che a settembre usciranno i nuovi specialisti”.

 

Le novità relative all’ospedale di Vittorio Veneto sono state illustrate oggi pomeriggio ai Sindaci del Vittoriese dalla Direzione dell’Ulss 2.

 

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