07 dicembre 2019

Treviso

Chirurgia vascolare: l'ospedale Cà Foncello fa scuola in America

L’ospedale di Engelwood (New Jersey) ha chiesto all'Usl 2 uno scambio di esperienze per adottare tecniche nella ricostruzione arteriosa degli arti inferiori

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Chirurgia vascolare: l'ospedale Cà Foncello fa scuola in America

TREVISO - L’ospedale di Engelwood nel New Jersey (Usa) ha richiesto all'azienda sanitaria Usl 2 di Treviso  uno scambio di esperienze per adottare alcune tecniche di “scuola trevigiana” nella ricostruzione arteriosa degli arti inferiori. Ogni anno all’ospedale Cà Foncello di Treviso, dei circa 700 interventi portati a termine dalla Chirurgia Vascolare, mediamente 200 sono su arteriopatie, 120 su varici, 130 su aneurismi e patologie carotidee. Nell’ambito di questa attività, è consolidata una vasta esperienza nell’utilizzo di tessuti vascolari biologici nelle ricostruzioni arteriose degli arti inferiori  in pazienti arteriopatici o vittime di traumi complessi. Una “specializzazione” del reparto trevigiano, favorita dalla collaborazione diretta con la Fondazione Banca dei tessuti del Veneto che ha sede a Treviso e presentata in una sessione dedicata ai lavori scientifici originali, in occasione del Veith Simposium, congresso svoltosi recentemente a New York.

“L’utilizzo di tessuti omologhi da donatore – sottolinea il dottor Edoardo Galeazzi – nelle ricostruzioni arteriose ci ha consentito in questi anni e ci consente tutt’ora di affrontare pazienti su cui in altre realtà sarebbe stato difficile intervenire. La nostra esperienza clinica e di ricerca ha attirato molta attenzione da parte del professor Erbert Dardik, una delle massime figure in questo campo, che lavora al centro di Engelwood negli Stati uniti. La dottoressa Laura Nicolai è stata invitata subito alla struttura americana , dove si è fermata per diversi giorni ad avviare uno scambio di esperienze cliniche e tecniche. Uno scambio che possiamo già definire fruttuoso perché i colleghi americani hanno già adottato alcune nostre soluzioni ricostruttive”.

Il lavoro trevigiano al congresso di New York ha inoltre ottenuto il plauso della Duke University, il cui rappresentante era membro della commissione giudicante e ha definito quanto presentato “un lavoro di estremo interesse”. “Esprimo le mie congratulazioni a tutta l’equipe di Chirurgia Vascolare – sottolinea il direttore generale Francesco Benazzi -. La richiesta di collaborazione ricevuta è segno del livello qualitativo dell’attività del reparto ma anche dell’impegno e delle capacità dei nostri professionisti. Gli scambi di esperienze con centri così importanti sono determinanti  per il continuo progresso della nostra sanità e per l’affermazione del suo modello ”.

Anche il governatore della Regione Luca Zaia si è congratulato con il reparto del Cà Foncello: “L’interesse internazionale questa volta non è rivolto ad una clinica universitaria o ad un istituto di ricerca a carattere scientifico – sottolinea Zaia – ma ad un reparto ospedaliero, nel quale la perizia, la volontà di ricerca e l’esperienza dei medici hanno portato a mettere a punto pratiche innovative per pazienti vittime di traumi complessi o con gravi patologie alle arterie degli arti inferiore. E’ ancora una volta l’ennesima conferma di una sanità di eccellenza, straordinaria nell’ordinario, da difendere e promuovere come modello”.

 

 

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