21 novembre 2019

Montebelluna

La Chirurgia dell’ospedale di Montebelluna rappresenta l’Italia a Dubai

Il direttore De Luca: “Coordinato 125 chirurghi italiani al Congresso mondiale di chirurgia metabolica”

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De Luca

MONTEBELLUNA - “Il fatto che un medico della nostra Ulss abbia rappresentato il nostro Paese ad un congresso mondiale ci rende orgogliosi, ma soprattutto rinforza la nostra consapevolezza sull’operato di tutti i nostri medici e sul valore dei modelli organizzativi di una sanità veneta che è un’eccellenza a livello internazionale”.

Con queste parole il Direttore Generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi saluta la notizia che giunge da Dubai dove si è svolto il Congresso Mondiale di Chirurgia Metabolica che quest’anno ha preso in esame i Registri chirurgici di tutte le Nazioni.

A rappresentare l’Italia proprio Maurizio De Luca, Direttore del Reparto di Chirurgia di Montebelluna e Direttore ad interim del Reparto di Chirurgia di Castelfranco Veneto (nella foto), che si è ritrovato a scoprire che il nostro Paese è in vetta alla classifica mondiale per la tenuta dei registri di chirurgia: “Posso proprio dire che le chirurgie di Montebelluna e Castelfranco Veneto hanno coordinato 125 centri chirurgici italiani al Congresso mondiale di chirurgia metabolica dove ho presentato i nostri dati tra lo stupore dei colleghi chirurghi europei e di oltreoceano – spiega il direttore Maurizio De Luca -.

Spiace rilevare che alcune nazioni non riportano alcun registro, ma nel contempo è interessante notare che tra i paesi occidentali, l’Italia si pone al primo posto nel Registro Mondiale, sia perché primo Paese ad aver istituito il Registro Nazionale nel 1996, sia per il numero di pazienti inseriti nel registro stesso”.

I registri di chirurgia consentono di quantificare le procedure chirurgiche, stabilire come sono stati operati i pazienti, se ci sono state complicanze, quali sono stati i decorsi post-operatori anche a distanza di tempo. I Registri nazionali, insomma, costituiscono un efficace sistema di controllo della attività chirurgica svolta. Questo dato determina enorme soddisfazione.

L’Italia ha bisogno di sentirsi riconosciuta a livello mondiale per il lavoro che viene offerto, per la sanità che garantiamo. “I reparti di chirurgia di Montebelluna e di Castelfranco – aggiungono in coro il direttore generale Benazzi e lo stesso De Luca - costituiscono due tra i pochissimi reparti nazionali che offrono il trattamento di resezione gastrica laparoscopica, non solo per la chirurgia metabolica, ma anche per la chirurgia oncologica. Sono inoltre tra i pochi centri in Italia a praticare la chirurgia della patologia colo-rettale per via laparoscopica. Tale chirurgia viene praticata in regime di dimissione precoce ed assenza di dolore, vale a dire rispettando i protocolli Europei dell’ERAS (Enhanced Recovery After Surgery)”.

Negli stessi reparti viene praticata anche la chirurgia toracica, epato-bilio-pancreatica, chirurgia dei melanomi, chirurgia delle parete addominale ed urgenze chirurgiche, nella gran parte dei casi con approccio mini-invasivo (toracoscopico o laparoscopico).

“Tutti i casi clinici riguardanti la patologia oncologica vengono sempre discussi in ambito multidisciplinare con i chirurghi, gli oncologi, i radiologi, gli anatomo-patologi, gli internisti, i medici di medicina generale – prosegue De Luca che infine tiene a precisare - l'elevato numero di pazienti che accedono ai reparti di chirurgia di Castelfranco e Montebelluna non hanno fatto diminuire l'impegno per l'umanizzazione delle cure, considerata una priorità, da parte di tutte le componenti dei due reparti: medici, infermieri, personale ausiliario ed amministrativo”.

 

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