13 dicembre 2019

Chi erano Felix Luckner e Erik Tabarly?

Categoria: Viaggi ed eventi - Tags: mare

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Felix Tabarly | commenti | (2)

Carissimi lettori di Oggi Treviso, chi scrive è un marinaio immaginario che unisce i nomi di due grandi navigatori ormai scomparsi: Felix Luckner e Erik Tabarly. Entrambi a amavano il mare al punto di farne una scelta di vita e proprio del mare vorrei parlarvi.

L’idea è di farlo attraverso una rubrica che si concentri sulla storia, l’economia, gli aspetti politici, il mistero, la fantasia e la letteratura di mare. Sono sicuro che gli argomenti trattati saranno apprezzati per la loro originalità e novità, nonostante la nostra terra sia lontana dall’Adriatico; in fondo non è meglio leggere di qualcosa che si conosce meno?

Felix con sua nave, chiamata Aquila dei Mari (Seeadler), era diventato il nemico numero uno delle Marine britannica e francese durante la prima guerra mondiale nell’Atlantico meridionale e nel Pacifico. Felix rappresenta la vecchia marineria, fatta di coraggio e rispetto, che è stata spazzata via dalle barbarie di una guerra (la seconda) combattuta spesso senza onore né gloria.

Tabarly è invece un eroe della vela, uno dei solitari degli oceani che hanno lasciato un segno indelebile nella storia di questo sport. Uno dei primi a navigare su di un trimarano a vela. I due personaggi sono sempre piaciuti a chi vi scrive perché sintetizzavano il coraggio e l’amore per l’avventura, imparati da bambino leggendo Jules Verne.

 

Il mare non è soltanto una scuola di vita, ma è un luogo dove perdersi fantasticando

La vita di mare è speciale non solo per chi ha la fortuna di viverla o di averla vissuta, ma per tutti quelli che ci si avvicinano per passione dell’ignoto. Il mare non è soltanto una scuola di vita, ma è un luogo dove perdersi fantasticando di luoghi lontani e di storie coinvolgenti.

Il mare non è soltanto un bel tramonto sull’infinito, ma è il calore di chi intorno a un fuoco si mette a cantare il proprio amore con gli amici, con nelle orecchie il dolce rumore delle onde che si infrangono sulla spiaggia.

Oggi diremmo anche che il mare è comunicazione con gli altri, è pazienza e curiosità; ecco perché in internet si naviga e non si viaggia. E poi volete mettere il mito rappresentato dalla nave? In Star Trek vi è quella spaziale, nella bibbia l’arca di Noè, Ulisse è protagonista di un’odissea a bordo di una nave. Nella famiglia tutto è organizzato come in una nave e infatti l’imperizia di uno, porta disgrazia a tutti.

Il mare è a tre dimensioni, si va sott’acqua e si vola su esso. L’uomo nel mare non ha riferimenti, si abbandona al mistero. Nel mare vivono gli animali più grandi e i più piccoli, non sempre li abbiamo rispettati, ma dalla loro salute dipende anche la nostra. Basta questo a convincervi? Noi riteniamo di sì. Alla prossima quindi e … cominciate a sognare.



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"Rotta, Capitano?". "Seconda stella a destra, e poi dritto fino al mattino"

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Perdere la rotta porta a disgrazie e a lutti. Tenere la barra del timone al centro anche con mare grosso è una abilità di pochi. Chi come te ha vissuto esperienze di vita importanti, conosce bene come la forza e la speranza siano indispensabili per andare avanti verso l'isola che forse non c'è, ma che è indispensabile credere che esista. Vento in poppa quindi a te grande amico e marinaio. Romeo Delta

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Felix Tabarly

Ufficiale di Marina, esperto di storia navale, strategia, relazioni internazionali e comunicazione, materie che ha insegnato presso l'Istituto di studi militari marittimi. Scrive per riviste specializzate ed effettua conferenze a livello nazionale e internazionale su tematiche legate alla cultura marittima.

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