22 novembre 2019

Montebelluna

Cestini usati per i rifiuti domestici, il presidente di Contarina rassicura: “I controlli ci sono”

Il neopresidente Sergio Baldin rassicura e spiega anche quali sono le precedute d’intervento

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Cestini usati per i rifiuti domestici, il presidente di Contarina rassicura: “I controlli ci sono”

MONTEBELLUNA – Il caso dei cestini di via San Gaetano, usati sistematicamente per conferire i rifiuti domestici, ha indotto Emiliano Guerra, un cittadino montebellunese molto attivo su questo fronte, a scrivere all’assessore ed a Contarina: “… la domanda sorge spontanea: ma esistono veramente gli eco-vigili di Contarina? Comprendo che sorvegliare tutto il territorio è inverosimile… ma se almeno aveste fatto tesoro di tutte le puntuali segnalazioni”.

Un quesito che OggiTreviso ha girato al neopresidente di Contarina, Sergio Baldin, già sindaco di Altivole che rassicura sull’operato delle istituzioni: “Innanzitutto va spiegato che Contarina si occupa di raccolta, riciclo e smaltimento mentre il controllo è a carico del consorzio Priula: so che detto così sembra uno scarica barile ma è semplicemente questa la prassi. Quando i cittadini segnalano irregolarità sul sito di Contarina, automaticamente tutte le segnalazioni vengono girate a Priula”.

Ma cosa succede dopo? Baldin spiega che: “Il consorzio Priula quindi attiva subito i vigili ecologici, che sono tra i pochi dipendenti dell’ente. Mi sono informato e mi è stato spiegato che (sono presidente da un mese e sto ancora studiando per imparare) nei casi in cui ci siano irregolarità ripetute vengono anche istallate delle eco-trappole, vale a dire delle fotocamere che immortalano gli autori di questi gesti. Da quanto è dato sapere si tratta di persone che hanno una residenza precaria, magari pagano un affitto in nero e quindi non sono censiti come residenti: viceversa non si spiega perché non usino il più comodo sistema di raccolta porta a porta”.

Interessanti anche le spiegazioni del presidente Baldin in ordine ai rifiuti produttivi: “Esistono dati storici sulla produzione di rifiuti delle aziende pertanto se si nota un calo, le verifiche vengono fatte. Quindi chi cerca di evitare il pagamento dello smaltimento rifiuti scaricandoli in qualche luogo appartato è facile che sia individuato”. Baldin, non si smentisce e così come da sindaco prendeva a cuore ogni problema anche in Contarina è molto attento: “I dati sull’abbandono di rifiuti è stato uno dei primi che ho chiesto appena insediatomi e devo ammettere che sono rimasto positivamente sorpreso quando mi hanno riferito che gli indifferenziati ammontano allo 0,3% complessivo dello smaltimento”.

Il presidente spiega poi che evidentemente i cittadini, hanno una percezione di maggior gravità del problema forse per la pressione mediatica che c’è sul fenomeno, a riprova che fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Ma rassicura che Contarina è un’eccellenza e un riferimento virtuoso a livello nazionale tant’è che lo stesso Governo chiede consulenze all’ente e gli affida anche cooperazioni internazionali. Quindi i cittadini segnalino pure con fiducia i problemi perché c’è chi lavora per risolverli.

 



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