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12 dicembre 2018

Treviso

Caso Nes: Compiano assolto, niente bancarotta

Resta solo l'appropriazione indebita, assolti anche tutti i componenti del CdA

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TREVISO - Per Luigi Compiano non c’è stata bancarotta fraudolenta. E’ questa la conclusione arrivata ieri dal giudice dell’udienza preliminare svoltasi ieri al Tribunale di Treviso davanti al gup Angelo Mascolo che ha derubricato l’ipotesi di bancarotta, derubricando anche in semplice appropriazione indebita i 36 milioni di euro sottratti dal caveau della North East Service di Silea, dove avrebbe dovuto custodire i soldi che gli venivano affidati da banche e supermercati.

Per questo reato, meno grave, l’ex patron dell’allora colosso del settore sicurezza e vigilanza, è stato rinviato al giudizio che prenderà avvio il prossimo 9 maggio davanti al tribunale di Treviso. Mentre per quanto riguarda i 25 milioni relativi al dissesto delle altre tre società (Autocom, Assistel e Istituto di Vigilanza Compiano) - come riporta il quotidiano il Gazzettino di Treviso - Compiano è stato assolto perché il fatto non sussiste.

Il pubblico ministero Massimo De Bortoli, dopo oltre tre anni e mezzo di indagini, aveva chiesto una condanna a 5 anni di reclusione.

Assolti dal reato di bancarotta semplice i componenti dell'ex cda di Nes Filippo Silvestri, Angelo Monti, Paolo Ricciardi e Fabrizio Ricoldi. Per loro il pm aveva chiesto 10 mesi, per il gup dell’udienza preliminare invece il fatto non sussiste.

 

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