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23 ottobre 2017

Treviso

CARTONI ANIMATI PER I PICCOLI IMMIGRATI IN CODA ALL'UFFICIO STRANIERI

Nel container donato dalla Provincia alla Questura c'è anche un televisore per allietare le estenuanti ore d'attesa

Laura Tuveri | commenti | (1) |

Treviso - Un posto caldo e dotato di televisore per tutti quei bambini, dai quaranta ai cinquanta, che ogni giorno stanno in coda con i propri genitori anche per due ore e mezzo, all'esterno dell'ufficio stranieri della Questura di Treviso per sbrigare le formalità burocratiche legate alla concessione o al rinnovo del permesso di soggiorno.

Domani verrà inaugurato il nuovo container che accoglierà, in particolare, i bambini, per farli stare a riparo da freddo e intemperie proponendo loro la visione di divertenti cartoni animati. Stamani la dirigente dell’ufficio stranieri, Elena Peruzzo, ha mostrato alla stampa la nuova sala d’attesa, donata dalla Provincia di Treviso, che ha accolto la proposta lanciata da Clemente Dos Olis Vieira, della Consulta femminile in seno alla prefettura di Treviso, da sette anni in Italia proveniente dalla Guinea Bissau.

La giovane africana è riuscita anche a sensibilizzare l’associazione Amici di parco Bolla, di Santa Lucia di Piave che a loro volta hanno convinto l’azienda Zanardo di Cimadolmo ha regalare una televisore da 32 pollici per intrattenere i piccoli ospiti del container. L’associazione di Santa Lucia, presieduta da Giancarlo Antoniazzi, donerà, invece, trenta sedie e ben cento panettoni, una piccola goccia per rendere più piacevole il Natale ai tanti immigrati che ogni giorno affollano gli uffici della Questura.

“Qui a Treviso con questa iniziativa si è cambiata la storia - ha detto orgogliosa Dos Olis Vieira - un piccolo gesto, la volontà di associazioni e imprenditori che assieme possono fare qualcosa di importante. Un’iniziativa che mi auguro venga copiata anche da altre questure d’Italia”. Molto soddisfatta anche Elena Peruzzo, che ha colto l’occasione per comunicare che ora, grazie all’arrivo di altri tre mediatori culturali, il call center che fornisce informazioni agli stranieri sarà potenziato e sarà attivo per due ore in più al giorno, dalle 9 alle 13.

Potenziato anche il servizio dell’ufficio informazioni, sempre gestito dai mediatori culturali, definiti dalla dottoressa Peruzzo gli angeli dell’ufficio stranieri. In arrivo, il prossimo lunedì, anche cinque stagisti dell’istituto professionale Besta di Treviso che resteranno a disposizione della Questura fino a marzo. Sicuramente non basterà un container e qualche mediatore culturale in più per risolvere i problemi delle lungaggini nella concessione dei permessi di soggiorno, ma certamente si tratta di un passo verso la direzione giusta, se si considera il sur plus di lavoro degli uffici preposti che hanno a che fare con 100 mila stranieri regolari più tutti quelli in attesa di regolarizzarsi.

 



Laura Tuveri

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Continua a non essermi chiaro perché, a differenza di qua, in Germania si possa ottenere il PdS in meno di un'ora (tutto compreso, ovvero esci con il PdS appiccicato al passaporto) e senza estenuanti code in piedi sotto il sole o la pioggia (ma in saloni attrezzati con panchine e uffici in cui si entra uno alla volta con numeretto di prenotazione). Ma è già qualcosa.
Imparassimo, però, ogni tanto a "copiare" dall'estero...

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