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23 giugno 2018

Oderzo Motta

Cannabis in stanza: lui in manette, lei denunciata

Coppia coltivava otto piante di marijuana collegate con impianto idroponico e perfettamente ventilate. Nei guai un operaio di Motta

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MOTTA DI LIVENZA - Droga in camera, mottense nei guai. In camera da letto avevano allestito una vera e propria serra per la coltivazione di marijuana. Scoperti dai carabinieri, lui è stato arrestato e posto ai domiciliari, mentre lei è stata denunciata a piede libero.

Ad ospitare l'impianto un'abitazione di Annone Veneto (Venezia) dove un operaio di 25 anni, di Motta di Livenza, aveva allestito una serra adibita allo scopo di coltivare in maniera intensiva e professionale otto piante di marijuana, di altezza variabile fra 20 centimetri e un metro, tutte collegate con impianto idroponico e perfettamente ventilate da attrezzature interamente artigianali di ventole e lampade alogene.

Il tutto in ambiente perfettamente isolato e climatizzato, dotato di temporizzatori e costosi trasformatori di corrente.

Il valore complessivo dell'intera attrezzatura rinvenuta e sequestrata viene considerato considerevole, al netto del valore commerciale dello stupefacente che agli occhi degli investigatori appare essere di ottima qualità.

La serra era perfettamente occultata ad eventuali occhi indiscreti grazie ad una parete in cartongesso e dotata anche di un efficiente impianto di aspirazione e ricircolo dell'aria che impediva il diffondersi dell'aroma all'esterno dell'appartamento.

Nei guai anche la convivente e coetanea dell'uomo, ufficialmente residente a San Vito al Tagliamento (Pordenone): anche lei è stata deferita, ma in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Pordenone.

 

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