19 agosto 2019

Lavoro

Cambia il mercato del lavoro, esperti commerciali e it profili maggiormente richiesti.

AdnKronos | commenti |

Roma, 15 lug. (Labitalia) - E' sotto gli occhi di tutti che il mercato del lavoro sia profondamente cambiato e che questo processo non sia lontanamente finito. Molti vecchi mestieri sono spariti, altri si sono trasformati in qualcos’altro e tantissimi sono nati in base alle necessità dei business e all’evoluzione della tecnologia. Si parla oggi di quarta rivoluzione industriale, di digital transformation, di nuovi paradigmi produttivi e nuovi modelli organizzativi, senza però tralasciare le ricadute che si sono avute sulla domanda di nuove competenze e professionalità.

In questo contesto le aziende o almeno quelle in crescita e sane, si trovano in grossa difficoltà nel selezionare e reperire le figure giuste da inserire nel proprio team, soprattutto per ciò che riguarda i livelli dirigenziali, con conseguenze negative per il proprio business. Adnkronos/Labitalia ne parla con Alexis Sottocorno, esperto del mercato del lavoro e sales director di Seltis, società controllata dal Gruppo Openjobmetis, e specializzata nella selezione di middle e top management, con esperienza in tutti gli ambiti economici e in tutte le aree d’Italia.

"L'Italia - dice - è caratterizzata dalla presenza di numerose pmi, spesso a conduzione familiare, che vivono situazioni molto differenti tra loro nella richiesta di figure di alto livello. Sicuramente ci sono dei trend. In questo momento, ad esempio, le richieste maggiori sono per le figure commerciali, dall'agente di commercio, al direttore commerciale sia per il mercato italiano che estero e per le figure con un forte background it per la gestione del passaggio al digitale. Non mancano poi le richieste per esperti in controllo di gestione e negli ambiti dedicati alla produzione quali il controllo della qualità e legati al miglioramento dei processi. Parlando dei settori, la richiesta è trasversale su diversi ambiti".

Ma come si approcciano le aziende al mercato del lavoro? "L'approccio - spiega Alexis Sottocorno - varia molto da azienda ad azienda. E' difficile fare una generalizzazione, perché le differenze possono essere di settore di operatività, di area geografica, di distretto, di dimensione. Quello che posso dire è che oggi si va sempre di più verso la professionalizzazione della ricerca e selezione, infatti le aziende tendono ad affidarsi a persone esperte, sia esterne come nel nostro caso, sia a figure interne che hanno l’incarico di svolgere a tempo pieno questa funzione. Non è più il tempo del passa parola tra conoscenti e di una chiacchierata veloce, ma è fondamentale affidarsi a persone qualificate con un lungo background e che possano individuare le figure più adatte sia in termini di expertise che di approccio al lavoro e all’azienda".

"La nostra attività di ricerca e selezione - racconta - avviene sempre attraverso campagne mirate. Solitamente un’azienda ci chiede figure specifiche, per cui tendenzialmente ogni ricerca è a sé stante. Grazie alla nostra esperienza e contatto quotidiano con i candidati, abbiamo creato un network di figure che cresce quotidianamente attraverso nuovi curricula e colloqui. In questo modo è facile, nel momento opportuno, offrire a queste persone la posizione adatta alle loro caratteristiche e all’azienda le figure migliori per le loro esigenze".

"Tecnicamente parlando - sottolinea - siamo cacciatori di teste. Operiamo anche però attraverso annunci sui canali tradizionali o sui social network. Il processo prevede un primo contatto telefonico per capire se il progetto può essere coerente e interessante per il nostro candidato".

"Poi - continua - passiamo al colloquio dal vivo che preferiamo a quello via Skype utilizzato solo per specifiche situazioni e comunque sempre seguito da un incontro finale di persona. La durata degli incontri supera abbondantemente l’ora e dipende comunque anche dalla conoscenza pregressa del candidato. Se non rientra nel nostro network è necessario più tempo per riuscire ad andare in profondità".

Il passo successivo, "dopo aver stilato un report confidenziale per il nostro committente, presentiamo all’azienda una rosa di tre/quattro candidati con i loro punti di forza e poi sarà l’azienda a decidere se incontrarli tutti o solo alcuni".

"Quello che facciamo noi - chiarisce Alexis Sottocorno - è supportare il dialogo tra le parti; un lavoro molto importante perché interpretiamo e intermediamo sia le aspettative ed esigenze del candidato sia quelle dell‘azienda".

 



AdnKronos

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