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14 dicembre 2018

Treviso

BUFERA IN PROVINCIA SULLA NUOVA CASA DEL PREFETTO

Alcuni gruppi consigliari criticano i costi, per Muraro invece c'è stato un risparmio

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TREVISO - A Treviso i lavori per il restauro della nuova casa destinata al prefetto, dopo la vendita della precedente, hanno sollevato perplessità nei gruppi consiliari della provincia, ma il presidente Leonardo Muraro smorza ogni polemica indicando che l'ente ha alla fine avuto un guadagno.

"La vecchia casa del Prefetto è stata venduta per 9,6 mln di euro, abbiamo ristrutturato una nostra proprietà per meno di un mln, rimangono all'attivo 8,6 mln", precisa Muraro ricordando che il nuovo alloggio prefettizio non ancora consegnato solo perché gli arredi devono essere ancora distribuiti e sono in via di definizione alcuni contratti relativi ai consumi.

L'alloggio scelto è una villa con accenni di stile liberty, costruita nel primo Novecento, con un parco e a ridosso della sede dell'amministrazione provinciale, a circa 4 km dal centro di Treviso.

"Dopo una trattativa durata 4-5 anni - spiega Muraro, in riferimento alle polemiche sollevate dai gruppi consiliari anche di maggioranza citate da "La Tribuna di Treviso" - era stata trovata una soluzione per un nostro immobile, mentre per altri dovevano prevedere affitto e spese di ristrutturazione. La legge - osserva - ci impone un alloggio per il Prefetto. I lavori che sono seguiti hanno dovuto sottostare a precise volontà del ministero degli interni che ha inviato a Treviso funzionari che hanno seguito gli aspetti più delicati, tra i quali le misure di sicurezza dello stabile. Perché l'alloggio, al di là dell'utilizzo del Prefetto, è anche una sede di rappresentanza a disposizione del Presidente della repubblica e dei ministri".

Il prefetto di Treviso Aldo Adinolfi, che da oltre un anno vive in città in una casa di sua proprietà, facendo così risparmiare le spese di gestione, ha detto che "entrerà nella casa appena sarà pronta".

 

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altro bell'esempio di come politica con annessi e connessi non sia un servizio alla comunità (ovvero al bene di tutti) ma sia una vera e propria casta autoreferenziale;

PENSIAMO A METTERE A DISPOSIZIONE UNA STANZA AI SENZA TETTO CHE CONTINUANO A MORIRE DI FREDDO !

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Con tutto il rispetto, sarebbe tempo che uscissimo dall'Ottocento! Il Prefetto già vive in una casa di sua proprietà: meglio di così! Mettano in sicurezza quella.
Quanto ad eventuali visite di parlamentari, alte cariche o altro, ci sono sempre gli alberghi, le pensioni, i bed and breakfast. E la questura.
Per qualcuno, sembra sia obbligatorio vivere in un lusso anacronistico.
A proposito, a cosa/chi serve il Prefetto?

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