23 agosto 2019

Esteri

Brexit, May chiede rinvio fino a 30 giugno

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La premier Theresa May ha inviato al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk una richiesta di proroga dell'articolo 50 fino al 30 giugno. Lo ha annunciato la stessa premier intervenendo alla Camera dei Comuni. Che May avrebbe chiesto un "breve rinvio" della Brexit rispetto alla data prevista del 29 marzo lo aveva riferito Downing Street, sottolineando che la premier condivide la stessa "frustrazione" dell'opinione pubblica riguardo alla "incapacità del Parlamento di prendere una decisione". May ha quindi rinunciato alla prospettiva di un rinvio più lungo della Brexit, cedendo alle pressioni della componente euroscettica del suo governo, che aveva minacciato dimissioni in massa di fronte all'ipotesi di un rinvio sine die dell'uscita dalla Ue.

 

Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha detto in una telefonata a May "è una buona idea che lei abbia spiegato il suo pensiero prima del Consiglio europeo. Tuttavia, ha chiaramente avvertito il primo ministro di non includere una data successiva a quella delle elezioni europee", come già aveva fatto l'11 marzo. Lo dice il portavoce capo della Commissione, Margaritis Schinas, a Bruxelles. Juncker "lo ha ripetuto nel corso della chiamata: il ritiro va completato prima del 23 maggio, altrimenti rischiamo di dover fronteggiare incertezze giuridiche e difficoltà", considerando che la data delle elezioni è il 23 maggio e che, se l'estensione richiesta è fino al 30 giugno, il Regno Unito sarà ancora un Paese membro dell'Ue alla data delle europee, e quindi dovrebbe parteciparvi.

 

CONTE - Unitamente alla richiesta del differimento della data prevista per l'uscita dalla Ue, la Gran Bretagna al Consiglio europeo di domani e dopo domani dovrebbe manifestare l'intenzione di "non partecipazione alla prossime elezioni europee". Lo ha affermato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in un incontro con gli studenti della Luiss. E poi, parlando della decisione di uscire dalla Ue, questo lascia "un filo di tristezza" perché "si defila" un Paese che "ha dato tanto alla costruzione dell'edificio europeo" ha detto Conte. "La questione Brexit ci insegna che alcune decisioni sono molto complesse e si rivelano molto complesse. Alcuni amici mi rivelano che vorrebbero rimettere in discussione l'esito di quel referendum".

 

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