14 dicembre 2019

Esteri

Brexit, May chiede proroga

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Brexit, May chiede proroga

La premier britannica Theresa May ha scritto all'Unione Europea chiedendo la proroga della Brexit fino al 30 giugno. "La Gran Bretagna chiede un'ulteriore proroga e propone che questo periodo abbia fine il 30 giugno 2019. Se le parti saranno in grado di ratificare (l'accordo sulla Brexit) prima di questa data, il governo propone che questo periodo termini prima", ha scritto May al presidente del Consiglio Ue Donald Tusk. Lo scrive la Bbc.

La premier ammette "frustrazione" per la mancata conclusione del processo della Brexit soprattutto in vista delle elezioni del 26 maggio: Londra proseguirà i preparativi per le elezioni "se non sarà possibile" uscire in tempo, entro il 22 maggio, per cancellarle. May quindi "accetta la posizione del Consiglio europeo per cui se sarà ancora un paese membro dell'Unione europea il 23 maggio sarà tenuto a indire elezioni".

"Non possiamo lasciare che prosegua questa impasse" che "crea incertezza e danni alla fiducia nella politica" in Gran Bretagna, ha aggiunto May. Dai negoziati avviati con i laburisti, May si aspetta "un unico approccio unificato" alla Camera dei comuni che consentirà ai parlamentari di votare diverse opzioni "che il governo è disponibile a rispettare". Secondo quanto rivelato da una fonte della Bbc, inoltre, Tusk starebbe valutando la possibilità di offrire al Regno Unito una proroga "flessibile" di 12 mesi. Stando alla stessa fonte, a Londra sarebbe così consentito di lasciare l'Unione Europea non appena il Parlamento ratificherà un accordo di divorzio. Tusk "ritiene" che questa proposta "andrebbe bene sia all'Ue che al Regno Unito - sostiene la fonte - perché potenzialmente eviterebbe a Bruxelles di dover affrontare richieste britanniche per più estensioni brevi ogni poche settimane".

Intanto, oggi sono attesi nuovi contatti tra il governo della premier Theresa May e l'opposizione laburista nel tentativo di arrivare ad una proposta di compromesso da far votare in Parlamento prima del Consiglio europeo straordinario del 10 aprile, due giorni prima della data fissata per la Brexit.

 

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