21 settembre 2019

Treviso

Boom di assunzioni nella Marca: 8mila nuovi occupati in più nel 2018

La provincia di Treviso registra un +9% nell'industria, è la crescita più consistente a livello regionale

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Il 2018 ha rappresentato per il Veneto il quarto anno consecutivo di crescita occupazionale, con oltre 36 mila posti di lavoro dipendente in più, 22 mila dei quali a tempo indeterminato. Lo svelano i dati dell’Osservatorio di Veneto Lavoro sull’andamento del mercato del lavoro regionale. In generale i livelli di crescita dell’occupazione si assestano sugli stessi del 2017.

Ma sotto il profilo settoriale la novità più significativa del 2018 è rappresentata dalla crescita dell’industria, che ha registrato un aumento di 17.800 posti di lavoro, pari a quasi la metà della crescita totale. Bene in particolare il metalmeccanico (+8.500 posti) e l’edilizia (+3.900).

Ed è la provincia di Treviso a registrare la crescita più consistente (+9%), grazie ad una maggiore presenza manifatturiera, con un saldo di +8.100 posizioni di lavoro. Segue Vicenza con +8.000 posti, mentre le economie incentrate sui servizi, quali Padova e Venezia, mostrano performance meno brillanti, rispettivamente +6.700 e +3.600, entrambe in calo rispetto all’anno precedente. Il saldo più elevato, sebbene inferiore a quello del 2017, si registra tuttavia a Verona (+8.800). Variazioni più modeste, ma comunque positive, a Belluno (+900) e Rovigo (+100).

Continua inoltre il trend positivo dell’agricoltura, con un migliaio di posti di lavoro in più, mentre si ridimensiona il contributo alla crescita fornito dai servizi, che mantengono un saldo positivo per 17.400 posizioni di lavoro, ma che denotano un sensibile rallentamento nei settori del commercio e del turismo.

Per quanto riguarda i contratti si registra un aumento del tempo indeterminato, aumentati in un anno di 22.200 unità per le trasformazioni da tempo determinato, raddoppiate rispetto all'anno precedente (59.800 contro 30.200).
Per Veneto Lavoro un risultato “dovuto prevalentemente al boom di assunzioni a termine nel 2017, che a un anno di distanza ha generato un fisiologico incremento delle trasformazioni. A incidere, però, sono stati anche gli incentivi strutturali all' assunzione di giovani under 35 introdotti a inizio 2018 e gli effetti del Decreto Dignità, entrato in vigore a novembre, che intervenendo in maniera restrittiva sui rapporti a tempo determinato ha in parte contribuito all'eccezionale incremento delle assunzioni e delle trasformazioni a tempo indeterminato.

 



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Isabella Loschi

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