16 settembre 2019

Lavoro

Il biglietto da visita di un manager? La sua scrivania.

AdnKronos | commenti |

(Torino, 21 agosto 2019) - Torino, 21 agosto 2019 - L’ambiente di lavoro svolge un’importanza fondamentale nell’ottica della produttività e, in tal senso, la scrivania in ufficio è un importante biglietto da visita per un manager. Il motivo? La scrivania è un vero e proprio strumento di lavoro che è possibile personalizzare sulla base di quelle che sono le proprie esigenze personali. Regus, rinomata multinazionale lussemburghese, specializzata nella creazione di uffici temporanei o, più precisamente, nella creazione di spazi da lavoro estremamente flessibili, ha condotto una ricerca su come debba essere la scrivania di un manager per avere un’efficacia non solo funzionale e estetica, ma anche professionale.

I risultati sono davvero degni di nota: su un campione di ben 20.000 businessman di tutto il mondo, l’80% ha messo in evidenza come sia opportuno prediligere le postazioni semi-chiuse, per il semplice motivo che aiutano a tenere alta la concentrazione. Il 74% degli intervistati ha poi sostenuto che i desk semichiusi sono il non plus ultra in termini di produttività. Passare ad uffici completamente chiusi, per il 63% del campione, è scelta saggia, in quanto i manager impegnati in ufficio possono salvaguardare la loro privacy. Tuttavia, 70 intervistati su 100 hanno evidenziato come il sistema open-space, che tanto va di moda negli Stati Uniti d’America, al punto da essere introdotto da vari anni anche in Italia, rappresenta la soluzione ideale per migliorare la comunicazione fra i colleghi. Ma, numeri alla mano, il 78% del campione opta per postazioni semi-chiuse, perché decisamente più silenziose se paragonate agli open-space. Una fetta considerevole del campione, pari al 65%, si dimostra interessato agli open-space, Infine, specie per i manager abituati a lavorare in remoto e lontano dall’ufficio, la soluzione ideale è costituita dalle business lounges, dato che si dimostrano valide sia in termini di produttività (lo sostiene il 58% del campione) che in termini di comunicazione tra i reparti (55%).

Mauro Mordini, nel ruolo di Country Manager di Regus, mette in evidenza come, a differenza del passato, i lavoratori, allo stato attuale delle cose, possono contare su un elevato numero di soluzioni, in termini di design, per ciò che concerne la personalizzazione della loro postazione lavorativa. Gli uffici chiusi sono principalmente un’opzione del passato. Oggi, è ritornata in auge la soluzione degli open-space.

In quest’ottica, è curioso il fatto che numerosi manager preferiscano le postazioni semi-chiuse, perché considerano gli "spazi aperti" un po’ troppo caotici. E questa soluzione si ripercuote anche al di fuori dell’orario di lavoro, visto che molti uomini d’affari, ai bar rumorosi, preferiscono i business lounges, decisamente più idonei nell’ottica sia del networking che della produttività.

Scrivania di un manager: cos’è che non deve mai mancare?

Tra gli oggetti immancabili sulla scrivania di un manager vi sono tutti gli strumenti di cancelleria: dalla classica penna, utile per firmare documenti e contratti o per prendere annotazioni al volo, agli evidenziatori, dalle matite alle gomme, senza dimenticare i block-notes.

Se poi ci sono gli strumenti di scrittura, immancabile è anche il classico portapenne. Quelli multifunzionali, eleganti nel design e contraddistinti da una struttura in acciaio, vanno al momento per la maggiore: quasi tutte le versioni, poi, sono dotate dell’orologio digitale, strumento utile per tenere sempre il tempo sotto controllo.

Molto in voga negli uffici più eleganti sono di sicuro i sottomano per scrivania, specie quelli in similpelle, in quanto la loro superficie imbottita risulta comoda ai fini della scrittura. Spesso, poi, sono dotati anche di finitura satinata anti-riflesso, aspetto utile per ciò che concerne il problema dell’affaticamento degli occhi che, di fatto, viene evitato.

Sulla scrivania di un manager, tra gli oggetti immancabili, figurano di sicuro i . A tal proposito si segnala Mistertimbri che ha, come core business, proprio la commercializzazione di un’assortita gamma di timbri. Quelli che vanno per la maggiore sono i timbri a secco, quelli manuali, quelli in ceralacca e quelli autoinchiostranti. Il tratto distintivo dell’offerta di Mistertimbri risiede nell’attenzione certosina con cui vengono effettuate le lavorazioni: il ricorso ai software più avanzati e ai macchinari più innovativi fra quelli disponibili sul mercato, rappresenta per i clienti un valore aggiunto non indifferente, visto che la produzione di timbri, anno dopo anno, si dimostra in costante crescita e i tempi di attesa si riducono drasticamente.

Fondamentale, poi, è il portabiglietti da visita: gli incontri con i fornitori, con i produttori, con i clienti più importanti, per un businessman sono all’ordine del giorno. E i biglietti da visita, insieme alla scrivania, sono uno strumento di comunicazione fondamentale per spiegare agli altri il proprio ruolo. Motivo per cui le versioni in alluminio, munite di base anti-graffio e anti-scivolo, renderanno il tavolo da lavoro ancora più elegante.

Nell’era dei dispositivi mobili, poi, sulla scrivania di un manager con la M maiuscola, il supporto per smartphone o per tablet non deve mai mancare. Molto di moda sono le soluzioni compatibili con iOS e con Android, i sistemi operativi più diffusi in assoluto. L’intento primario di questi supporti è quello di garantire ai professionisti delle aziende il miglior angolo possibile per qualunque utilizzo. Favorire l’utilizzo del dispositivo mobile, anche quando è in carica, è il requisito imprescindibile da tenere in considerazione.

Come è possibile constatare, la gamma di accessori presenti sul mercato si rivela decisamente variegata. Per questo motivo, saper scegliere con cura gli accessori che non devono mai mancare sulla scrivania di un manager è il primo passo utile per ottimizzare i tempi di lavoro e per dare un’importante spinta propulsiva alla produttività in ufficio.

E in futuro? Gli uffici saranno produttivi?

Non tutti sono dell’idea che la scrivania e l’ufficio siano il posto di lavoro per antonomasia dei manager. Il lavoro in remoto è sempre più diffuso. Non è un caso se molti businessman iniziano il lavoro da casa, lo continuano in ufficio e lo proseguono in movimento o nuovamente a casa. Numerose aziende anche in Italia, ormai, danno l’opportunità ad alcuni manager di lavorare due giorni al mese da casa. E chi, primo fra tutti, ha testato quest’esperienza, si è dichiarato estremamente soddisfatto, in quanto ha potuto organizzare al meglio la sua giornata lavorativa e al tempo stesso portare a termine incarichi attinenti alla sua vita personale.

Risultato? I manager in questione hanno dimostrato che, lontano dall’ufficio, la loro giornata lavorativa sia stata ancora più produttiva.

D’altronde, Erik Veldhoen, innovatore olandese, nonché fondatore di Smart Working, è dell’idea che oggigiorno l’ufficio non è più lo spazio chiuso, dove è possibile trovare la scrivania, il computer e la poltrona ma, al contrario, un posto fuso con la vita privata e simile a un moderno soggiorno.

In futuro, difficilmente vedremo uffici senza scrivanie? Almeno al momento, la sua ipotesi ci sembra decisamente un azzardo.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che sia l’ufficio che, a maggior ragione, la scrivania rappresentano un importante biglietto da visita per un manager. L’ufficio, in questo senso, non deve essere considerato soltanto come il luogo fisico del posto di lavoro, ma come uno strumento a tutti gli effetti del lavoro stesso. La modalità con cui l’ufficio viene predisposto, infatti, si dimostra fondamentale ai fini della produttività, ma anche dell’efficienza e del benessere sia dei manager che dei dipendenti. Inoltre, per quanto riguarda la comunicazione tra i colleghi e tra i vari dipartimenti, c’è da dire che gli effetti sono immediatamente visibili.

Lo stesso dicasi per una scrivania ben accessoriata. L’organizzazione degli spazi, che non devono mai mancare, incide in modo notevole sulla produttività dei manager, specialmente se si considera la necessità di coordinare l’attività dei collaboratori. Una parte del tempo d’ufficio, i manager lo trascorrono stando seduti sulla scrivania: quindi, è imperativo categorico che l’organizzazione del tavolo di lavoro sia quanto più efficiente possibile, in quanto sinonimo di minori perdite di tempo e di meno stress.

Per informazioni: Presspower s.r.l.Tel: 011.5785248 e-mail:

 



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