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22 settembre 2017

Montebelluna

Banche venete: Camera conferma fiducia a governo

M5S, incontro con truffati: “Vogliono giustizia”

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CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA - La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto sulle banche venete con 318 voti a favore, 178 contrari ed un astenuto. L'Assemblea di Montecitorio ora passa all'esame degli ordini del giorno. Sono 142 e tutti gli 83 presentati da M5S verranno illustrati, nell'ottica ostruzionistica annunciata ieri dal movimento di Beppe Grillo alla conferenza dei capigruppo.

 

"Ci sono arrivate due richieste chiave dai risparmiatori bruciati dalla liquidazione delle banche venete. Da una parte, un fondo di risarcimento per gli oltre 200mila truffati dai banchieri degli istituti del Nord-Est, fondo che prescinda dalle eventuali sentenze giudiziarie definitive, a rischio per colpa delle prescrizioni incombenti. E dall'altra un rafforzamento degli organici di procure e tribunali nel Veneto".

Lo fanno sapere i parlamentari del MoVimento 5 Stelle e il consigliere regionale veneto pentastellato, Jacopo Berti, che questa mattina hanno incontrato le sigle delle vittime di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, al Palazzo dei Gruppi di Montecitorio. "Anche i piccoli azionisti sono stati truffati. Noi, durante la discussione del decreto, abbiamo chiesto di allargare i risarcimenti e la possibilità di agire efficacemente contro gli ex amministratori - spiega il portavoce Carlo Sibilia - Ma tutto è stato cancellato da un accordo capestro tra governo e Intesa. Dobbiamo capire che tutta la politica è legata a doppio filo alle banche".

 

"Ci sono responsabilità precise in capo a chi ha governato nel Nord-Est, Lega in testa - attacca il deputato veneto Federico D'Incà - Dobbiamo rompere il silenzio assordante dei veneti. I cittadini devono chiedere conto a questi soggetti che nella migliore delle ipotesi non sono in grado di difendere il territorio, mentre in altri casi tutelano il sistema marcio delle banche". "Mentre il MoVimento 5 Stelle ancora prima dello scandalo mediatico preparava gli esposti alla Procura di Vicenza contro queste banche truffatrici, il governatore Zaia le difendeva dall'organo di vigilanza Bankitalia. C'è la volontà di far scattare la prescrizione per salvare i colpevoli. Ci battiamo affinché non avvenga", chiosa il senatore Enrico Cappelletti.

 

E il consigliere Berti rincara: "Attraverso le associazioni abbiamo ascoltato i diretti interessati, i truffati, dimenticati dalla politica. Il loro messaggio è chiaro: nessuno di loro vuole il decreto salva banche, mentre tutti loro vogliono giustizia. Per arrivare alle condanne in tempi utili - conclude il consigliere Cinquestelle - le associazioni e il MoVimento 5 Stelle chiedono un pool di magistrati in supporto alle procure coinvolte. Non dobbiamo dare la possibilità di farla franca ai colpevoli". 

 

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