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AUTOVELOX SI, MA CORRETTI

La Cassazione ha stabilito che vanno segnalati 400 metri prima. De Checchi assicura che il Comune non tende imboscate agli automobilisti
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Treviso - Le associazioni dei consumatori chiedono di annullare le multe elevate dagli autovelox non segnalati almeno 400 metri prima, promettendo assistenza agli automobilisti gabbati. La Cassazione si è infatti pronunciata contro gli autovelox utilizzati in maniera scorretta, soltanto per far entrare introiti nelle casse comunali.

E se gli autovelox non sono segnalati agli automobilisti almeno 400 metri prima dal punto della loro collocazione, li stessi possono venire sequestrati dall’autorità giudiziaria e i titolari della società di rilevamento rischiano di essere incriminati per truffa. Secondo Maurizio Zorzi, presidente dei vigili urbani della Marca, nonché comandante della Polizia Locale di Casale sul Sile, pensa si tratti di una sentenza di trasparenza sia per i controllori che per i controllati.

E se è sacrosanto per le forze dell’ordine sanzionare chi non rispetta i limiti di velocità, è altrettanto necessario farlo in modo corretto. Da parte sua l’assessore alla Sicurezza del Comune di Treviso Andrea De Checchi assicura i cittadini sul fato che il Comune non ha mai teso tranelli agli automobilisti. Ora, visto la nuova sentenza della Corte suprema, si tratterà di capire se sia il caso di apportare delle modifiche alla segnaletica.

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Data di pubblicazione: 16-03-2009
Data ultima modifica: 16-03-2009

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