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23 maggio 2019

Oderzo Motta

Auto jellata, il don la benedice

La vicenda in zona frazionale a Oderzo: "protagonista" una Nissan Micra

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ODERZO - Auto “maledetta”: il don la benedice. La protagonista è una Nissan Micra, vecchio modello, comprata di seconda mano da una famiglia di una frazione di Oderzo.

 

La storia è riportata questa mattina sul Gazzettino. Papà e mamma comprano l’auto per il figlio neopatentato. Dopo alcuni mesi il ragazzo esce di strada e distrugge la parte anteriore.  Si va dal meccanico: auto aggiustata che passa alla sorella.

 

Ma la Nissan viene rubata. I genitori, dopo poco, comprano un’altra auto e ci si dimentica della prima.

 

Tutto finito? No, anzi. Dopo un anno l’auto salta fuori: i Carabinieri la trovano in un parcheggio a Mestre, abbandonata.

 

Per riportarla a casa, conto salato del carro-attrezzi. La Nissan, per la quale i genitori pagano il bollo scaduto, passa al figlio minore.

 

Pochi giorni dopo da Napoli vengono contestate due multe. I genitori non pagano semplicemente perché dimostrano di non c’entrare nulla con le sanzioni, essendo state comminate nel periodo in cui l’auto era stata rubata. Ma per dimostrarlo le noie sono molteplici.

 

Dulcis (si fa per dire) in fundo, il giovane, mentre va a prendere la nonna, si vede comparire all’ultimo una lepre che balza in mezzo alla strada e gli piomba sul parabrezza, distruggendolo.

 

Ci è mancato poco che non finisse male, ma il ragazzo ne esce illeso.

 

Da qui la famiglia, esausta, invita a pranzo il parroco e gli chiede una benedizione. Ormai sono passate alcune settimane dall'intervento del sacerdote e di guiai ancora niente. A Oderzo comunque le dita rimangono incrociate.  

 

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