TROVATO CON DUE LUCCIOLE, CALCI E PUGNI ALLA POLIZIA: FORSE È UN MAGNACCIA
In manette è finito l’albanese Drini Karaj. Nell’auto aveva una pistola: scoperto, ha tentato la fuga
Treviso – La polizia stava pattugliando la zona di via Cesare Battisti a Villorba. Stanotte, verso le 2, hanno notato due auto sospette: una Renault Laguna ed una Golf.
La prima era di proprietà di Drini Karaj (in foto), albanese di 28 anni, nella seconda c’erano due prostitute; lui era sceso per avvicinarsi a loro e parlare.

Quando gli agenti delle volanti gli hanno chiesto di esibire i documenti, ha aperto il cruscotto dell’auto ed è sbucata una pistola (una Beretta calibro 22 risultata rubata a Sandrigo, in provincia di Vicenza, lo scorso 7 novembre).
Lui ha visto che loro se ne sono accorti e quindi ha tentato la fuga. L’hanno fermato quasi subito, ma ha reagito a calci e pugni.

Una volta fermato, gli sono state strette le manette ai polsi. Nella giacca che aveva in auto sono stati trovati 2mila euro in contanti.
Ha detto di averli avuti perché lavora, ma secondo le forze dell’ordine molto probabilmente si tratta di danaro frutto di attività di sfruttamento della prostituzione.
Questo spiegherebbe anche perché stesse parlando con le due lucciole, appurato che non stava contrattando una prestazione.

L’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale, per ricettazione per via della pistola e per falso, in quanto con sé aveva anche una patente contraffatta, e quindi trasferito nel carcere di Santa Bona.
Le due lucciole, un’albanese di 21 anni ed una rumena di 24 anni, non hanno rilasciato dichiarazioni sui rapporti con l’uomo.
Per la rumena, già controllata altre volte, la Questura ha fatto scattare l’allontanamento dall’Italia.
Particolari che potrebbero chiarire le posizioni di ciascuno potrebbero emergere dalla perquisizione della abitazioni dove l’uomo ha dichiarato di avere residenza e domicilio, in provincia di Venezia e di Padova. MC
In alto foto dell'arrestato con la pistola ed il contante sequestrati, al centro Elio Scarpa, dirigente della Squadra Volanti, mentre illustra l'operazine, in basso la patente contraffatta (FOTO CERON)



27/07/2010
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