24 agosto 2019

Vittorio Veneto

Antonio Miatto è il candidato del centrodestra: "Basta dire che Vittorio Veneto è una città morta"

E' stato presentato questa mattina al Bar Lux, di fronte a più di 100 persone

Roberto Silvestrin | commenti |

Antonio Miatto, al centro senza cartello, indicato da Gianantonio Da Re

 

VITTORIO VENETO - Antonio Miatto è il candidato sindaco del centrodestra per le amministrative a Vittorio Veneto: è stato presentato questa mattina al Bar Lux, di fronte a più di 100 persone. C’era il gotha di tutto il centrodestra del territorio, visto che Miatto (nella foto in basso) guida il raggruppamento formato – per ora - da quattro forze politiche: la civica “Toni Miatto Sindaco”, Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

 

Anche se potrebbero aggiungersi altre liste. Miatto era già stato assessore tra il 2009 e il 2014, durante il mandato di Gianantonio Da Re, che questa mattina lo ha presentato: “E’ stato difficile convincerlo a fare il candidato – ha dichiarato il segretario nazionale leghista -. Più difficile convincerlo che vincere le elezioni. Do io la garanzia, Miatto è una persona straordinaria”.

 

Di estrazione leghista, Miatto è veterinario dell’Ulss, ed è la figura intorno al quale si è riunito il centrodestra. I suoi esponenti di spicco – parlando questa mattina – danno praticamente le cose per fatte: a più riprese infatti hanno definito Miatto “sindaco” e non “candidato”. “Non è stata una scelta facile”, ha ammesso lo stesso Miatto, che ha dichiarato, per quanto riguarda il programma, di avere “mille idee”.

 

“Smettiamola di dire che Vittorio è una città morta – il monito del candidato -. Qui si sta bene, anche se è chiaro che ogni città deve crescere”. “Ci concentreremo su Ceneda”, ha anche annunciato l’ex assessore, già consigliere comunale tra il 2004 e il 2009. Sul piatto il rifacimento di Piazza Giovanni Paolo I, i parcheggi e soprattutto la viabilità, perché “Ceneda ora è come un’arteria chiusa, mentre San Giacomo è soffocata dal traffico”.

 

Uno dei punti, comunque, resta quello della “pari dignità fra le diverse realtà territoriali”. L’obiettivo è anche quello di andare alla ricerca di fondi regionali ed europei per la realizzazione delle opere. Anche se al primo posto, nel volantino elettorale, si dice che “vivere in sicurezza nella propria città e nella propria casa è un diritto di tutti.

 

Insieme possiamo contrastare la criminalità attraverso la polizia locale, le forze dell’ordine, la videosorveglianza e il controllo di vicinato”. E non sono mancate anche le “stilettate” politiche all’attuale sindaco, arrivate anche dal primo cittadino di Treviso, Mario Conte, che ha detto di non ricordarsi “nemmeno il nome dell’attuale sindaco di Vittorio Veneto (Roberto Tonon, ndr), che non ha lasciato il segno”.

 



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Roberto Silvestrin

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