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23 aprile 2019

Vittorio Veneto

Anche i politici nella massoneria

Obama, Merkel, Napolitano: nomi noti nel libro di Magaldi

Stefania Rotella | commenti |

Da sinistra Federico Perin, Gioele Magaldi, Francesco Maria Toscano

VITTORIO VENETO - Logge e super logge: ci sono i potenti del mondo. Nel libro sulla massoneria di Gioele Magaldi, romano, storico, politologo, massone, Gran maestro del movimento massonico “Grande Oriente Democratico”, fautore del Movimento Roosevelt che verrà presentato ufficialmente a Perugia il 21 marzo, troviamo molti potenti della terra, sia del passato che attuali.

 

Il libro, presentato sabato sera in biblioteca civica a Vittorio Veneto, sta avendo un gran successo. L’argomento è intrigante, se non altro per cercare di capire qualcosa di più della storia italiana. Il corposo volume “Massoni. Società a responsabilità illimitata. La scoperta delle Ur-Lodges” di Magaldi (con la collaborazione della giornalista Laura Maragnani), edito da Chiarelettere, sta portando alla scoperta una realtà poco conosciuta. In seconda e ultima di copertina del testo di Magaldi troviamo le foto dei potenti del mondo con accanto il nome della loggia di cui farebbero parte. Le foto sono quelle della Merkel, Putin, Hollande, Napolitano, Obama, Draghi, Gandhi, Bush, Kissinger, Giovanni XXIII, Eleanor Roosevelt, Martin Luther King, Abu Bakr Al Baghdadi.

 

Il libro, in 650 pagine, ci racconta di tutto e di più sulla politica italiana ed internazionale. Vi troviamo citati, a vario titolo, Agnelli, Berlusconi, Ciampi, Monti, Cossiga, Monti, Napolitano, Renzi. Magaldi è stato maestro venerabile della loggia “Monte Sion di Roma” e membro della Ur-Lodge “Thomas Paine”. “Sedetevi e fate un bel respiro-ammonisce l’autore- Qui trovate storia, nomi e obiettivi dei massoni al potere in Italia e nel mondo, raccontati da autorevolissimi insider del network massonico internazionale, che per la prima volta aprono gli archivi riservati delle proprie superlogge. Le liste che leggerete sono sconvolgenti. Tra le Ur-Lodges neo aristocratiche, che vogliono restaurare il potere degli oligarchi e quelle progressiste, fedeli al motto Liberté Egalité Fraternité, è in corso una guerra feroce. L’ultimo atto è già iniziato con la rottura della pax massonica stilata nel 1981: il patto United Freemasons for Globalization”.

 

La serata è stata presentata da Federico Perin e dal giornalista-blogger Francesco Maria Toscano. “Magaldi ci dice che la crisi non esiste- afferma Toscano-Non è vero che non c’è denaro. Dietro l’esasperazione di alcune politiche si nasconde un’idea dell’uomo da impoverire. Si cerca di distruggere il benessere diffuso. Il suo è un libro scritto da un angolo privilegiato. Allo stato attuale si intende creare un modello di società simile a quella cinese”. Magaldi sull’argomento ha scritto una trilogia: è già pronto il secondo volume “Globalizzazione e massoneria”, il terzo sarà “Le radici profonde e le radici inconfessabili della crisi politico-economica del XXI secolo”.

Tutto quello che si legge nel libro da cosa è suffragato? Le prove? “ Il libro è stato reso possibile grazie all’accesso ad alcuni archivi privati e fino ad ora segreti- spiega Magaldi- I documenti originali sono conservati dai loro custodi naturali, gli archivisti delle super logge. Io e chi ha collaborato alla stesura dei testi abbiamo depositato il materiale esaminato e quello ancora da esaminare in più copie in diversi studi legali a New York, Parigi e Londra. In caso di smentite e contestazioni i documenti ci sono. Nessuno, per il momento, ha smentito le cose dette nel libro”. “Mi definisco un libero pensatore- continua l’autore- C’è un progetto di involuzione oligarchica ed una tensione tecnocratica antidemocratica. Non sono un delatore, sono fiero di essere massone, il mio invito a tutti è studiare che cosa sia la massoneria, dato che su questo tema in Italia c’è ancora molto imbarazzo. C’è una guerra invisibile tra massoni progressisti e conservatori. Davanti alla lotta in atto abbiamo dato vita al Movimento Roosevelt che prevede, tra le altre cose, la costituzionalizzazione del diritto al lavoro. Tutti i progressisti sono i benvenuti al movimento, è un meta partito. Per ora nasce così poi si vedrà come si evolverà”.

 



Stefania Rotella

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