22 settembre 2019

Nord-Est

Alpinista veneta muore travolta da una slavina

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Una donna alpinista è morta ieri sul monte San Matteo, travolta da una slavina. L'alpinista aveva 54 anni, di Venezia. Il bilancio comprende anche due alpinisti della stessa cordata rimasti feriti, dopo essere stati investiti, anche loro come la vittima, da una slavina che li ha trascinati più in basso da dove erano di alcune decine di metri.

 

La tragedia è avvenuta sul monte San Matteo, a oltre 3000 metri di quota, in territorio comunale di Valfurva (Sondrio), sulla quale ora indagano i militari del Sagf (Soccorso alpino della Guardia di Finanza) di Bormio (Sondrio). Uno dei tre alpinisti, nonostante le ferite alla testa, per i blocchi di neve ghiacciata e alcuni sassi, è riuscito a percorrere alcuni metri e a dare l'allarme. È stato poi recuperato dall'equipe dell'eliambulanza e, assieme all'altro compagno, trasportato all'ospedale "Morelli" di Sondalo: uno dei due è più grave dell'altro per i traumi riportati nell' incidente, ma non è in pericolo di vita.

 

Per la donna, invece, non c'è stato nulla da fare. Il magistrato di turno alla Procura di Sondrio, Elvira Antonelli, ha autorizzato la rimozione del cadavere, disponendo il trasporto all'obitorio del "Morelli" per gli accertamenti di rito. Secondo le prime indagini del Sagf, nella disgrazia in alta montagna di ieri, non ci sono responsabilità di altre persone.

 

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