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11 dicembre 2018

Vittorio Veneto

Alpini trucidati dai partigiani e sepolti a Vittorio Veneto: "Almeno portate dei fiori"

Un cittadino di Cornuda scrive al presidente nazionale Ana

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Alpini della 67a Compagnia Battaglione Cadore, falcidiata al Melogno

 

VITTORIO VENETO - La questione dei 17 alpini uccisi dai partigiani al forte Tortogna e sepolti a Ceneda arriva ai vertici dell’Associazione Nazionale Alpini. A scrivere al presidente nazionale Sebastiano Favero è Antonio Serena, cittadino di Cornuda, comune in cui esiste una lapide che ricorda proprio i caduti del Melogno, dove ad ogni ricorrenza le amministrazioni comunali depongono omaggi floreali.

 

“Sarebbe, penso, opportuno che il comune di Vittorio Veneto ne seguisse l’esempio”, scrive Serena, per 4 legislature senatore e deputato eletto nel collegio di Vittorio Veneto. La vicenda era stata portata alla luce da Michele Bastanzetti, tenente degli Alpini in congedo, che nell’ottobre scorso aveva chiesto il restauro della lapide di Ceneda.

 

Cimitero in cui sono sepolti 17 Alpini trucidati il 27 novembre del 1944 al forte Tortogna dai partigiani della 5° Brigata Garibaldina.

 

Era stato poi il fratello di uno dei soldati sepolti ad occuparsi della pulizia e di un piccolo restauro.

 

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