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AL G8 IL GIGAPROSECCO

Il Prosecco da Guinness al G8 dell’Agricoltura a Castelbrando
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Cison di Valmarino - Ieri, prima della conferenza stampa di apertura del G8 dell’Agricoltura, il Ministro Luca Zaia si è soffermato con tutte le istituzioni presenti davanti alla bottiglia dei record, la più grande bottiglia di spumante del mondo “Una bottiglia strettamente legata alla presenza del Prosecco – ha dichiarato il Ministro -  elemento quindi inconfondibile per la forma in vetro che si lega indissolubilmente al prodotto. Per noi non è solo un’unità di misura, ma un’occasione per ricordare che quando si stappa una bottiglia di Prosecco c’è una festa”.
“Una sfida amichevole che abbiamo voluto lanciare allo Champagne francese – le parole del Presidente della Provincia di Treviso Leonardo Muraro – in quanto il Prosecco, oltre ad aver conquistato le tavole e il mercato del mondo intero, è una grande garanzia di qualità per i consumatori. Lanciare una sfida mediatica significa far valere ancora di più il nostro vino”.
Dello stesso parere Etile Carpenè, il titolare dell’azienda Carpenè Malvolti che si è aggiudicata la sponsorizzazione di questa importante iniziativa: “È indubbiamente una grande sfida, sia per la ricerca della giusta tecnica d’imbottigliamento, per ottenere una vera bottiglia di Prosecco, con la sua pressione naturale, ma anche un bell’impegno per il maestro vetraio, che ha dovuto realizzare una bottiglia che resista a 3 – 3,5 atmosfere di pressione”. 
 

Così, emblema della tradizione enologica veneta, il Prosecco Doc di Conegliano e Valdobbiadene sarà co-protagonista del G8 dell’Agricoltura che si sta svolgendo a Cison di Valmarino. All’interno di Castelbrando è infatti esposta in questi giorni la più grande bottiglia di spumante del mondo, che sarà riempita il giorno dell’assegnazione del Guinness con il Prosecco della storica casa spumantistica Carpenè Malvolti, la prima  nel mondo a produrre il Prosecco dal 1868.
 
La realizzazione della bottiglia, una vera opera d’arte appoggiata su un basamento di granito e decorata da una vite in bronzo battuto, è frutto dell’opera dello scultore trevigiano Carlo Balljana, sarà visibile a tutti i partecipanti presenti al vertice internazionale. La bottiglia rappresenta simbolicamente il biglietto da visita della Marca Trevigiana, territorio dove si produce il 95% del Prosecco ed in particolare l’eccellenza del Conegliano e Valdobbiadene Doc, fiore all’occhiello degli oltre 100 prodotti tipici trevigiani.

La sfida è stata lanciata dalla Provincia di Treviso assieme all’associazione culturale enogastronomica Cantine di Marca, con il supporto del Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, e la storica azienda Carpenè Malvolti ha vinto il bando per sponsorizzare l’operazione che batterà i cugini francesi, che al momento detengono il record con una bottiglia di Champagne da 117 litri realizzata nel 1998.

Il 2009 sarà anche l’anno dell’importante riconoscimento della Docg per il prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: un’azione ad ampio raggio per una maggiore tutela anche nei mercati nazionali ed internazionali. La bottiglia diviene emblema di un prodotto locale certificato di successo, ambasciatore che racchiude in sè il valore di un territorio.

 

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Data di pubblicazione: 18-04-2009
Data ultima modifica: 20-04-2009

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