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22 ottobre 2018

Ambiente

Al via da ottobre il master sull'economia circolare.

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Roma, 17 lug. - (AdnKronos) - Approfondire la ricerca, l’innovazione e i nuovi paradigmi dell’economia circolare, per valorizzare sistemi e processi sostenibili per il recupero di rifiuti e lo sviluppo di bioprodotti innovativi. Con questo obiettivo parte a ottobre la decima edizione del master in “Bioeconomia dei Rifiuti Organici e delle Biomasse”, organizzato da Cnr - Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria e Amsaf (Associazione Milanese Laureati in Scienze Agrarie e in Scienze Forestali), quest’anno in collaborazione con il Consorzio Italiano Compostatori (Cic), la principale organizzazione italiana che rappresenta sia gli impianti di riciclo dei rifiuti organici pubblici e privati, che le aziende, gli enti e gli istituti di ricerca interessati al tema della valorizzazione del biowaste.

Il master si rivolge a giovani laureati e a coloro che già operano nel settore agro-alimentare, forestale e della gestione dei rifiuti, per preparare figure professionali specializzate e in grado di soddisfare le esigenze delle aziende, industriali, agricole e del settore rifiuti, che intendono orientarsi verso questo settore ad alto potenziale di crescita.

In questo contesto, la presenza del Consorzio Italiano Compostatori intende aprire l’esperienza decennale del master all’economia circolare e alla sostenibilità ambientale, offrendo un percorso di studio specifico per acquisire strumenti operativi e di valutazione applicati alla materia di origine biologica.

“Da oltre 25 anni il Cic è a fianco di aziende e amministrazioni per consolidare le azioni di promozione e sviluppo del settore del biowaste: un lavoro che ha portato l’Italia ad essere punto di riferimento per molti altri Paesi per quanto riguarda l’organizzazione della raccolta, la trasformazione e la valorizzazione dei rifiuti organici”, spiega Alessandro Canovai, presidente del Cic.

“Il master in Bioeconomia dei Rifiuti Organici e delle Biomasse è un’occasione importante per chi intende innovare nel settore del biowaste che, grazie anche agli ultimi sviluppi a livello europeo con l’approvazione del pacchetto sull’Economia Circolare, potrebbe creare 50.000 nuovi posti di lavoro nei prossimi anni”, aggiunge Massimo Centemero, direttore del Cic.

Le precedenti edizioni del master sono state caratterizzate da un inserimento nel mondo del lavoro delle Bioenergie pari all’80%, grazie anche allo sviluppo di una fitta rete di collaborazioni con Enti di ricerca, Regioni, Comuni, Fondazioni e aziende impegnate in attività di sviluppo di processi per la trasformazione della biomassa con particolare attenzione a rifiuti e sottoprodotti.

In ambito agro-industriale e civile, particolare attenzione è rivolta alla progettazione di specifiche filiere per la produzione di bioprodotti a partire da rifiuti e sottoprodotti, all’efficienza energetica e alla produzione di energia rinnovabile da biomasse di scarto, tutti settori in forte sviluppo proprio grazie all’impulso fornito dai principi dell’economia circolare.

Le domande di ammissione al master potranno essere presentate entro il 10 settembre 2018 e la classe potrà avere un numero massimo di 20 partecipanti. Sono a disposizione dei candidati numerose borse di studio a parziale o completa copertura dell’iscrizione. Le lezioni si svolgeranno prevalentemente nel weekend e avranno inizio venerdì 5 ottobre 2018 presso il Cnr - Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria a Milano, per terminare a giugno 2019. Da luglio a settembre 2019 si svolgeranno poi i tirocini e i progetti di tesi.

 



AdnKronos

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