21 agosto 2019

Esteri

Aereo precipita, 8 italiani tra le vittime. Morti tutti i 157 a bordo

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Non vi è nessun sopravvissuto tra le 157 persone a bordo dell'aereo della Ethiopian Airlines precipitato stamattinamentre era in volo tra Addis Abeba e la capitale del Kenya, Nairobi. Nella lista dei 149 passeggeri figurano anche 8 italiani, fa sapere la compagnia aerea spesso usata dai nostri connazionali per raggiungere il Kenya. Il Ceo dell'Ethiopian Airlines, Tewolde Gebremariam, ha comunicato ai giornalisti un primo elenco delle nazionalità dei passeggeri: sette britannici, sette francesi, 18 canadesi, 32 kenioti, 9 etiopi, otto statunitensi e otto cittadini cinesi. Gli italiani che volavano a bordo dell'aereo sarebbero legati a una Onlus. Tra loro, a quanto apprende l'Adnkronos, una coppia di Arezzo, un uomo di Bergamo e l'assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, l'archeologo Sebastiano Tusa.

Il volo ET 302 ha lasciato l'aeroporto di Bole ad Addis Abeba alle 8.38 ora locale, prima di perdere il contatto con la torre di controllo pochi minuti dopo le 8.44. Si è schiantato vicino alla città di Bishoftu, 62 chilometri a sud-est della capitale. Come riferito da Gebremariam, l'aereo "aveva effettuato una sosta di oltre tre ore a terra dopo essere arrivato dal Sudafrica - ha spiegato in una conferenza stampa -, è arrivato senza problemi ed è stato fatto ripartire senza problemi".

Il pilota del Boeing 737 si era accorto che il velivolo aveva un problema ed aveva chiesto ed ottenuto dai controllori di volo dell'aeroporto di Addis Abeba, da dove era decollato pochi minuti prima, di tornare a terra con un atterraggio di emergenza. Lo ha reso noto Tewolde Gebremariam, Ceo della Ethiopian Airlinesis, in una conferenza stampa.

"I dati della rete ADS-B di Flightradar24 mostrano che la velocità verticale era instabile dopo il decollo" ha affermato l'organizzazione di rilevamento dei voli con sede in Svezia su Twitter.

"La Boeing è profondamente rattristata nell'apprendere della morte dei passeggeri e dell'equipaggio dell' Ethiopian Airlines Flight 302", si legge in una dichiarazione della Boeing che conferma che l'aereo precipitato era un 737 MAX 8. "Presentiamo le più sentite condoglianze alle famiglie e ai cari dei passeggeri e dei membri dell'equipaggio e siamo pronti a sostenere la squadra della Ethiopian Airlines - prosegue il comunicato - una squadra tecnica della Boeing è pronta a provvedere assistenza tecnica dietro richiesta e sotto la direzione della U.S. National Transportation Safety Board".

Due giorni fa e ieri, l'ambasciata americana ad Addis Abeba ha diffuso un travel alert in cui invitava ad evitare il Bole International Airport di Addis Abeba, da dove è decollato oggi l'aereo dell'Ethiopian Airlines precipitato. L'avviso dell'ambasciata si riferiva ad una manifestazione nella zona della capitale etiope dove si trova lo scalo. "Non si sa se le proteste siano state approvate o meno dalle autorità etiopi" si legge nel travel alert in cui si consigliava di "non arrivare o partire dal Bole International Airport" nella giornata di domenica. E chi invece doveva per forza recarsi all'aeroporto veniva esortato ad "evitare la folla, le manifestazioni e tenere un basso profilo".

 

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