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27 luglio 2017

Vittorio Veneto

Accordo Comune-Cesana Malanotti: l'asilo nido è (mezzo) salvo

Un dibattito infinito modifica la mozione delle minoranze. Il passaggio dell'asilo verrà votato singolarmente

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Esercizi di equilibrismo politico ieri sera in consiglio comunale, dove è stata votata la mozione per il ritiro del protocollo d’intesa tra il Comune e il Cesana Malanotti.

 

Il punto più caldo ha riguardato il passaggio della gestione dell’asilo nido: ieri sera c’erano circa 60 persone ad assistere al dibattito, con le insegnanti e i genitori dei piccoli accorsi in gran numero per conoscere il destino della struttura.

 

Ci sono volute quasi 4 ore e due sospensioni della seduta per giungere ad una soluzione, ad ogni modo non condivisa dalle minoranze che avevano presentato la mozione. I consiglieri Marco Dus e Adriano Botteon hanno presentato due emendamenti, che hanno modificato pesantemente il testo originale presentato ieri sera da Matteo Saracino, di Partecipare Vittorio.

 

Dus ha proposto di eliminare il punto “b” del deliberato, che impegnava la giunta a prendere decisioni sull’esternalizzazione dei servizi “solo dopo l’entrata in vigore della nuova legge regionale sulla riforma delle Ipab”.

 

I timori della minoranza riguardavano il futuro statuto di questi istituti, che potrebbero, dopo la riforma, diventare delle fondazioni di diritto privato. Botteon invece ha chiesto che il passaggio dei singoli servizi alla persona venisse votato in consigli comunali separati, ciascuno in base ad un ordine del giorno stabilito ad hoc.

 

Le minoranze hanno quindi chiesto la sospensione del consiglio per procedere ad un consulto: passano una decina di minuti, ed il consigliere leghista Giuseppe Maset prende la parola per rilanciare. Lega, FI e Partecipare Vittorio propongono un nuovo emendamento, che prevede il ritiro in toto della famigerata delibera 63, quella del protocollo.

 

“Ritiriamo tutto e si riparte da zero” suona la proposta. Nuova sospensione, questa volta chiesta dalla maggioranza. Altri dieci minuti, il Pd rifiuta l’emendamento. Il consigliere Alessandro De Bastiani rimane fuori dall’aula, senza partecipare al voto. Avrebbe voluto che fosse stata la giunta stessa a ritirare l’accordo, senza passare per il consiglio comunale.

 

Era per la “linea dura” De Bastiani, e non per il compromesso raggiunto ieri, non tanto con la minoranza, ma con l’amministrazione. Si passa alla votazione delle modifiche: la proposta dell’annullamento fatta da Maset viene bocciata (6 sì, 9 no), gli emendamenti di Dus e Botteon, e la stessa mozione, vengono approvati con gli stessi numeri, ma a parti invertite.

 

A questo punto la situazione è questa: si va avanti con il protocollo, ma con dei paletti. Innanzitutto, lo ribadisce la modifica di Dus, si dovrà passare attraverso la ratifica dell’accordo in consiglio comunale: in questo modo si aumenta il vaglio del consiglio su tutta l’operazione, che prima era guidata in sostanza dalla giunta.

 

Non si dovrà però aspettare la riforma delle Ipab. Ciascun servizio che deve passare al Cesana verrà votato però singolarmente, volta per volta come chiesto da Botteon: in questo modo diminuisce il rischio che l’asilo passi all’Ipab, visto che gran parte della maggioranza è schierata contro questo provvedimento.

 

“Se mi chiedono un bilancio di ieri sera, dico che l’asilo è mezzo salvato” ha commentato De Bastiani questa mattina. Il Pd seduto in consiglio ha detto “ni” all’accordo col Cesana: ora si dovranno attendere gli sviluppi del caso, considerando la possibilità che dalle parti di via Carbonera non accettino di “perdere” l’asilo.

 



Roberto Silvestrin

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