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20 agosto 2018

Vittorio Veneto

Abbattuto l'ultimo diaframma del traforo di Vittorio Veneto, gli scavi sono finiti

L’ultimo diaframma della galleria è stato abbattuto intorno alle 11 di questa mattina

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VITTORIO VENETO - Data importante, quella di oggi, per il traforo di Vittorio Veneto. L’ultimo diaframma della galleria, infatti, è stato abbattuto intorno alle 11 di questa mattina: lo scavo partito da nord in località La Sega si è unito quindi con quello da sud.

 

 

Nel cuore del colle Marcantone, l’ultimo muro di roccia è caduto davanti agli occhi dei vertici veneti di Anas, degli operai che dal settembre 2015 sono impegnati nello scavo dei 1.496 metri della galleria e di quelli dell’amministrazione comunale vittoriese. Stamattina hanno presenziato la giunta Tonon e i consiglieri di minoranza Bruno Fasan, Gianluca Posocco e Matteo Saracino.

 

Nessuna cerimonia particolare, solo un breve discorso del sindaco Roberto Tonon e un veloce brindisi per festeggiare l’importante traguardo.

 

La realizzazione del traforo, la cui sezione ha una superficie media di scavo di 175 metri quadrati e un diametro di 15 metri, ha richiesto un impegno di circa 1000 giorni di lavoro. Lo scavo del tunnel si addentra nel sottosuolo ad una profondità compresa fra i 6 metri – in corrispondenza dell’imbocco a sud – fino ad un massimo di 200 metri.

 

Nel progetto del 1° Stralcio è inoltre prevista la realizzazione di 3 rotatorie di circa 45 metri di diametro, un ponte sul fiume Meschio e un tratto di strada urbana. Di quest’ultima, della lunghezza di 250 metri, è in corso l’iter autorizzativo che renderà funzionale lo stralcio con l’innesto su via Carso.

 

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