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24 febbraio 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

AAA pizzaioli cercasi (e formasi)

Una figura professionale molto richiesta ma difficile da trovare

Stefania De Bastiani | commenti |

Mirko Fariello

PIEVE DI SOLIGO - L'Italia è la patria della pizza, ma non dei pizzaioli. E' di qualche mese fa la notizia che solo nel nostro paese ci sono circa 6.000 posti vacanti in questo ambito. Le pizzerie cercano personale ma non lo trovano: il settore impiega già circa 150mila pizzaioli ma necessita di ulteriori professionisti. Secondo i dati dell'Accademia Pizzaioli, tra queste figure, 65mila sono italiani, 20mila egiziani e oltre 20mila marocchini. Gli immigrati, capendo il gap del settore, si sono rimboccati le maniche imparando a preparare un prodotto tipico italiano. Richiesto ma non abbastanza sfornato.

"Il fatto che gli extracomunitari abbiano iniziato a fare la pizza è un segnale che non ci sono abbastanza italiani che la sanno fare - spiega Mirko Fariello, titolare delle pizzerie Tramonti di Pieve di Soligo e Montebelluna - io stesso ho cercato personale per mesi, con fatica, non riuscendo a trovare le figure professionali di cui avevo bisogno".

Fariello, figlio d'arte nell'ambito della ristorazione, diplomato all'istituto Alberghiero, chef pizzaiolo, consulente Ascom, forte di un'esperienza da pizzaiolo professionista sia in Italia che all'estero, ha deciso che, per avere pizzaioli, bisogna formarli. Ed è per questo che organizza corsi di formazione rivolti a chi parte da zero e a chi ha lavorato nell'ambito ma senza aver acquisito le competenze specifiche, per permettere a chiunque di diventare pizzaiolo professionista. E trovarsi (facilmente) un lavoro.

 

"Sono corsi di 40 ore, che si terranno presso le pizzerie Tramonti di Pieve di Soligo e Montebelluna - specifica Fariello - e che prevedono una parte teorica e una pratica. Durante le lezioni si imparano le tecniche di impasto, le diverse tipologie di farina, le problematiche alimentari che si stanno manifestando con sempre maggiore frequenza". "Oltre ai corsi standard, tengo corsi per aiuto-pizzaiolo rivolti ai ragazzi al di sopra dei 16 anni: percorsi meno impegnativi ma grazie ai quali i giovanissimi possono trovare con facilità lavoro nei fine settimana e guadagnarsi qualcosa. Perché anche queste figure sono molto richieste. I locali - puntualizza lo chef pizzaiolo - hanno poco tempo per insegnare ai ragazzi al mestiere. Chiedono personale già preparato e la figura del pizzaiolo non è richiesta solo in Italia, ma anche all'estero. Tutti amano la pizza e coloro che la sanno fare sono sempre meno".

 

Un tesoro culinario che fa parte della nostra tradizione, del nostro bagaglio culturale e gastronomico. Un prodotto che è conosciuto in tutto il mondo e che rende chi lo sa produrre un artista. Saper fare la pizza - saperla fare bene - è una qualità da apprezzare e da sfruttare non solo per entrare nel mondo del lavoro con facilità ma anche per portare avanti quella tradizione che fa parte di noi, della nostra storia. E lo sanno bene gli abitanti di Tramonti, città in provincia di Salerno che conta circa 10mila abitanti di cui sono 6.000 pizzaioli, sparsi in giro per il mondo.

"Faccio parte anche io della corporazione pizzaioli di Tramonti - spiega Fainello - una realtà particolare. Anzi: unica".

 

Per info sui corsi: Mirko Fariello 340 2781760

 



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Stefania De Bastiani

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