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21 ottobre 2018

Esteri

90enne bombarda di chiamate la polizia: "Portatemi il latte"

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Niente prigione, stavolta. Ma deve interrompere le chiamate ai servizi di emergenza. Protagonista di questa vicenda è una 90enne del distretto di North Tyneside, nel nord della Gran Bretagna, accusata di aver fatto una grandissima quantità di telefonate a autorità e servizi di assistenza, arrivando anche a chiamare la polizia per chiedere del latte. La donna, secondo quanto riportato dal 'Chronicle Live', in alcuni casi avrebbe detto di voler bruciare casa, in altri di aver bisogno di assistenza medica, e ancora ha iniziato a urlare denunciando di essere aggredita. Una serie di telefonate che, negli ultimi mesi, si sono verificate in modo costante e ripetuto.

 

Secondo quanto riferito in aula, sarebbero oltre 160 le chiamate fatte, tra richieste di aiuto e minacce di autolesionismo. In un'occasione, la donna è persino arrivata a dire alla polizia di essere stanca di aspettare che i servizi sociali le portassero il latte, chiedendo così di farglielo avere il prima possibile. Dopo l'esposizione dei fatti da parte dell'accusa, il giudice distrettuale ha chiesto alla pensionata - che non ha precedenti - se si rendesse conto dell'impatto delle sue telefonate sui servizi di emergenza, ma lei ha risposto che non poteva promettere che non avrebbe fatto ulteriori richieste. Quando poi le è stato detto che, se avesse continuato, rischiava la prigione, la 90enne ha semplicemente risposto: "Non mi interessa affatto".

 

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